AA.VV., “Propulsioni d’improbabilità”

N.B.: La mia non vuole essere una recensione analitico-stilistica, men che meno un esame dei singoli racconti, tutti meritevoli, ma una riflessione su quanto la lettura nel suo complesso mi ha lasciato.

Shall I project a world?
(Thomas Pynchon)

propulsioni-dimprobabilitacc80-cop-663x900Antologia: hm.
Di più autori: pregiudizievole meh.
Zona 42: bè, allora…
Propulsioni d’improbabilità”: che titolo fico!
Libro preso.

Ammetto che l’incipit sembra partorito da una creatura con QI -273 incrociata con un Vogon (… e ciò mi fa sovvenire dubbi sulla mia reale ascendenza genetica… che spiegherebbe pure molte cose, NdA), ma è quanto mi è passato in testa appena ho scorto l’antologia edita da Zona 42.

A chiunque stia leggendo, subito dico: sbaragliate eventuali pregiudizi e non esitate ad acquistarla subito, ma subito eh, perché è un vero gioiello. E del tutto inatteso, se devo essere sincera.
Non c’è nessun intento di far cassa mettendo insieme pezzi di voci più o meno altisonanti che per l’occasione tirano fuori dal cassetto (o dal cassonetto) qualcosa di mediocre (come purtroppo capita in non poche sillogi di fantastico, soprattutto americane).
Le storie sono davvero ottime, tutte, sia dal punto di vista qualitativo che stilistico, e denotano una maturità narrativa notevole.

Nella prefazione (già il fatto che ci sia una prefazione, oltretutto eccellente, dovrebbe far intuire il valore dell’opera) si spiega come la raccolta abbia alla base un progetto preciso, benché non sia stata fatta alcuna forzatura agli autori. Il risultato è comunque che “i racconti che leggerete hanno legami invisibili tra loro, che non sono stati mai voluti né decisi”. Continua a leggere “AA.VV., “Propulsioni d’improbabilità””

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Ultime letture

C.S. Harris, “When Gods Die (Sebastian St. Cyr, #2)”
Se il primo romanzo qua e là tendeva a zoppicare, questo è solido e ben costruito.
La nuova indagine di Sebastian St. Cyr è intrigante, anche perché mescola il mistero ad elementi storici. Inoltre, buona caratterizzazione dei personaggi e ricostruzione dei dettagli dell’epoca.
Davvero godibile.
My rating: 4/5

China Miéville, “This Census-Taker”
Lasciano da parte il nome famoso di chi ha scritto questo romanzo breve, sono abbastanza combattuta: è leggibile, alcune atmosfere sono intriganti (pur nelle loro sfumature talora cupe, inquietanti), ma il senso generale non l’ho capito fino in fondo.
Mi ha dato l’impressione di una bozza ben rifinita oppure una prova di stile, più che di qualcosa di davvero compiuto.
My rating: 3.5/5

Jacqueline Winspear, “Maisie Dobbs (Maisie Dobbs, #1)”
Avevo buone aspettative su questo giallo storico (epoca post prima guerra mondiale), purtroppo disattese.
Il vero mistero è abbastanza flebile, ma non è tanto quello che me lo ha reso pesante.
Metà romanzo è occupato dai trascorsi di Maisie, la protagonista, che ovviamente è –issima in tutto, al limite della perfezione – è dell’insopportabile, per me.
Era partito discretamente, ma i troppi elogi della protagonista alquanto stereotipata e il dilungarsi su tutt’altro, l’hanno reso meh.
My rating: 2.5-3/5

Iginio Ugo Tarchetti, “Fosca”
Romanzo classico italiano scritto da uno degli esponenti della Scapigliatura.
Del periodo e movimento a cui appartiene, ha tutte le caratteristiche: stile melodrammatico, amore impossibile e amore malato, struggimento interiore e psicologico.
Molto bello leggere qualcosa in un italiano aulico e che utilizzi simboli e terminologia chiave come parti integranti della storia, del senso intimo della storia, anzi.
Da questo punto di vista pregevole, ma io orami sono troppo vecchia e arida/disillusa per apprezzare un certo tipo di storia d’amore.
My rating: 3.5/5

Catherynne M. Valente, “Six-Gun Snow White”
Retelling in salsa western di Bincaneve.
Carina la rivisitazione della parte “mitologico-fantastica” degli elementi base della fiaba originaria, ma ultimamente fatico ad apprezzare lo stile della Valente, sembra essere talora fine a se stesso, un bell’esercizio di bravura (lei sicuramente lo è, però…), che tuttavia lascia desiderare dal lato efficacia della trama.
My rating: 3/5

Craig Schaefer, “Harmony Black (Harmony Black, #1)”
Urban fantasy/paranormal investigative.
Il genere mi intriga, ma facilmente può diventare stereotipato, anonimo, monocorde.
Purtroppo questo romanzo l’ho trovato così, buone premesse, ma alla fine mi ha annoiato. Forse si prende troppo sul serio, non riesce a creare personaggi davvero unici – ad esempio, la serie di Harry Dresden, per quanto talora sia un po’ monotona, grazie all’ironia e al suo istrionico protagonista riesce a differenziarsi dalla massa.
Alcune pagine descrittive mi hanno ricordato tantissimo IT.
My rating: 2.5/5

Joyce Carol Oates, “La ragazza tatuata”
Mi piace molto la Oates, come fa risaltare il lato oscuro, la bestialità, la brutalità dietro l’apparenza, anche nelle situazioni esteriormente idilliache o normali.
In questo caso, però, alcune tematiche interessanti (l’influenza del proprio passato, l’interdipendenza o simbiosi, relazioni malate, ecc.), sono offuscate da una prosa non molto fresca e una tendenza al grottesco che non mi ha particolarmente colpito.
Finale a mio parere da dimenticare, tirato inutilmente per le lunghe e che fa perdere carattere al libro e alla protagonista.
My rating: 2.5/5

Michael Dobbs, “House of Cards (Francis Urquhart, #1)”
Titolo noto soprattutto per l’omonima serie (che adoro), con la quale tuttavia condivide alcuni aspetti ma è radicalmente diverso per altri.
La storia è ambientata in Inghilterra, dunque in un mondo politico-sociale ben diverso.
Carattere dei protagonisti e intrighi, però, ci sono tutti.
Nonostante il tema politico in genere non mi piaccia molto, questo romanzo è avvincente e tiene davvero incollati alle pagine.
My rating: 3.5-4/5

Bernard Cornwell, “L’ultimo re (The Saxon Stories, #1)”
Bel romanzo storico, molto solido e accurato nella ricerca.
Le scene sono molto realistiche e crude, i personaggi ben rappresentati e credibili.
Il protagonista cresce attraverso le vicissitudini che attraversa, quasi fossimo davanti a una storia di formazione.
Interessante, leggerò i successivi (che sono tanti, però!).
My rating: 3.5-4/5

Stefan Zweig, “Paura”
In questa novella, Zweig riesce a rendere perfettamente sfaccettata tutta la gamma psicologica della “paura”, intesa come sotterfugio, senso di colpa, attesa, angoscia, fino all’isteria e all’annullamento.
Un ritratto sconvolgente di come alcune emozioni riescono completamente ad annientare una persona.
My rating: 4-4.5/5

Ultime letture

Kai Ashante Wilson, “The Sorcerer of the Wildeeps”
Novella fantasy molto interessante ed originale, che pur nella sua brevità dimostra buona capacità di intessere più strati narrative – ed emotivi – da parte dell’autore.
Forse l’ho presa un po’ troppo alla leggera pensando di aspettarmi qualcosa di più leggero, invece la lettura richiede attenzione per cogliere tutti i particolari sottesi.
La storia gioca su un crescendo di emozioni, con un finale molto denso e coinvolgente.
My rating: 3.5-4/5

Brandon Sanderson, “Elantris”
Romanzo di debutto del prolifico Sanderson, high fantasy con alcune basi abbastanza classiche, ma che già fanno notare degli elementi che diverranno distintivi della produzione di questo scrittore (su tutti, il sistema magico).
Molto interessante l’idea di partenza, le descrizioni della città di Elantris (sia nel suo antico splendore che dopo).
La trama è pulita ma talora un po’ lenta e ingenua, di sicuro i libri successivi dimostrano una rapida e decisa maturazione stilistica dell’autore.
My rating: 3-3.5/5

Tasha Alexander, “Dangerous to Know (Lady Emily, #5)”
Quinto capitolo delle avventure investigative (alla leggera e tra spunti romance) di Lady Emily.
Abbastanza gradevole, gli eventi del precedente, un nuovo personaggio (la suocera) e il cambio di ambientazione aiutano a far stare a galla la storia, che si legge velocemente e sempre senza pretese.
My rating: 3.5-4/5 Continua a leggere “Ultime letture”

2015: My Year in Books

keep-calm-and-read-a-book-books-quotesI bilanci libreschi di fine anno mi tornano utili non solo per analizzare il trend delle mie letture, ma anche per uno sguardo su autori o libri che mi hanno sorpreso o deluso, che continuerò a seguire o sui quali ho messo una croce sopra.

Parto dalle statistiche di GoodReads, mio fido social libresco.

Testi letti – statistiche

Per prima cosa, GR tiene conto del numero di testi letti, che siano libri, racconti stand alone di varia lunghezza, fumetti, ecc.

Rispetto allo scorso anno, ho letto circa il 20% di testi in meno.
In effetti, per motivi vari, sono riuscita a dedicare meno tempo alle lettura, benché, avendone riservato ancor meno a film e serie tv, il deficit si è contenuto.
C’è da considerare che quest’anno, generalmente, ho letto molti meno racconti (short story, novelle, ecc.) e fumetti, più romanzi e spesso di un cospicuo numero di pagine.
Infatti, osservando il numero totale di pagine lette rispetto allo scorso anno sono circa il 10% in meno.

A livello linguistico, ho letto prevalentemente in inglese.

Come formato, quasi tutto digitale, rari i libri cartacei. Continua a leggere “2015: My Year in Books”

Segnalazioni: “Città senza eroi”

Pubblico volentieri il comunicato stampa di Pia Ferrara per l’uscita del romanzo Città senza eroi di Roberto Gerilli e Giacomo Bernini.

CS1

presenta
Città senza eroi

cover

www.cittasenzaeroi.it

Elfi malavitosi. Uomini divorati dall’odio. Sacerdoti stravaganti.
Maghi mercenari. E un’assassina coi tacchi a spillo.
Non sono eroi. Sono pedine. Potrebbero salvare la Città. O distruggerla.


Buongiorno,
è disponibile in libreria e nei principali store online Città senza eroi, esordio nella narrativa fantastica di Roberto Gerilli e Giacomo Bernini, pubblicato da Ute Libri. A metà strada tra fantasy e pulp, Città senza eroi è una storia ricca di humor e di azione, i cui indimenticabili protagonisti sono costantemente a un passo dalla salvezza della Città o dalla sua totale distruzione. A seguire la sinossi e la biografia degli autori. In allegato la cover realizzata da Petra Zari sulla base dell’illustrazione originale di Claudia Cocci. Altre illustrazioni originali di Claudia Cocci e di Sara Ingignoli sono presenti all’interno del romanzo. Qui il booktrailer. Chiedo gentilmente di inviarmi i link delle pubblicazioni e resto a disposizione per ulteriori richieste di informazioni o di copie dell’opera a scopo di recensione. Gli autori sono disponibili per interviste. Il romanzo sarà presentato a Lucca Comics & Games 2014: tutte le info qui.
Buon lavoro,
Pia
Sinossi

Tra gli sterili confini delle Wasteland, le fatiscenti baracche della periferia e i futuristici grattacieli del centro, si intersecano le insidiose vicende di esseri umani ed esseri fantastici costretti a condividere le loro vane esistenze in una Città dilaniata dall’odio e dal razzismo.Gli Uomini, favoriti dalla Legge, abusano della tecnologia per dominare gli altri esseri che, relegati nei bassifondi, sono marchiati come Inumani e perseguono, a loro volta, i più spregevoli scopi fomentando un clima di violenza e paura.
Armi, poteri extrasensoriali e ogni sorta di magia sono benvenuti e accettati laddove le speranze lasciano il posto alla più cupa rappresentanza della morte, perché in un luogo dominato dalle Leggi, sembra non esserci spazio per alcuna moralità. In questa polveriera sociale si sviluppano le vicende di molti personaggi, per altrettante storie, intrecciate in una trama eterogenea di volti, fatti, pensieri ed emozioni.
Città senza eroi è un intreccio di storie ma, soprattutto, una fusione di generi letterari: fantascienza, fantasy, thriller e pulp, in un condensato di azione e sarcasmo che coinvolge, diverte e appassiona. Una storia priva di stereotipi e priva di eroi.

Gli autori

Roberto Gerilli, nato ad Ancona nel 1980, laureato in Ingegneria Elettronica, vive da sempre a Falconara Marittima. Appassionato di letteratura, cinema e serie tv,  è membro dello staff di Speechless Magazine e Diario di Pensieri Persi. Ha pubblicato diversi  racconti in varie antologie cartacee e digitali.
Giacomo Bernini, nato a Venezia nel 1983, laureato in Ingegneria Informatica, oggi lavora a Falconara Marittima. È stato premiato in alcuni concorsi per racconti di genere fantastico. Nel 2013 ha vinto il concorso Chrysalide  Emozioni in Metamorfosi – sezione Urban Fantasy, indetto dalla Mondadori.

Il sito ufficiale
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Città senza eroi su Goodreads
Booktrailer
#CittàSenzaEroi
 
Titolo: Città senza eroi
Autori: Roberto Gerilli, Giacomo Bernini
Editore: UTE LIbri
Pagine: 316
Prezzo: 15€
ISBN: 9788867360758

Michele Mari, “Roderick Duddle”

Quando ho saputo che sarebbe uscito un nuovo romanzo di Michele Mari, ho iniziato il conto dei giorni che mi avrebbero separato dalla lettura del mio scrittore italiano preferito, sicura che sarei stata rapita anche questa volta in una storia indimenticabile.
Così è stato e anzi, ritengo Roderick Duddle non solo uno dei miei libri preferiti di mari, ma uno dei suoi migliori in assoluto.

Roderick è un ragazzino cresciuto a L’Oca Rossa, locanda malfamata della cittadina di Castlerough. Sua madre era Jenny la magra, giovane donna che per il locale del signor Jones, il proprietario, aveva svolto i più diversi “servizi”: dalle pulizie alla cucina, fino a quelli più ambiti, ossia fare compagnia e rallegrare gli avventori, per lo più
ciurmatori, marinai, carrettieri, vagabondi o ubriaconi.
Roderick cresce qui inizialmente insieme alla mamma, attorniato dall’affetto delle altre donne, e facendo lui stesso dall’età di sette anni qualche lavoretto in cucina per guadagnarsi vitto e alloggio. Allorché sua madre muore, gettato in strada dal signor Jones, Roderick si trova solo al mondo e senza nulla, a parte un medaglione, ricordo della madre.
Parallelamente, siamo introdotti alle vicende della ricca famiglia Pemberton, la cui unica sopravvissuta è la vecchia e malata Lady Pemberton, che avendo scoperto che il marito ebbe un figlio o figlia fuori dal matrimonio, inizia a mettersi sulle sue tracce, in quanto unico erede della casata. In molti si mettono a cercare l’erede, avidi e speranzosi di guadagnarci il più possibile, a partire dalla madre Badessa, poi gente di malaffare e false persone oneste come il signor Peabody, avvocato della nobile famiglia.
Roderick intanto viene accolto nella casa di un pescatore, cosa che gli permetterà di iniziare ad imparare un mestiere e a rimanere coinvolto i rocambolesche avventure marinare.
Intanto la madre Badessa e l’avvocato mettono in atto infiniti tentativi, con i modi più sordidi, di sottrarre i beni alla famiglia Pemberton, arrivando a spacciare un orfano qualunque per l’erede.
Dopo il ritorno di Roderick, pagine cariche di intrighi, amicizia, momenti tristi, finalmente la verità sarà scoperta in un finale che comunque riesce a far sorridere e a non essere del tutto scontato o banale. Continua a leggere “Michele Mari, “Roderick Duddle””

Giovanna Barbieri, “La stratega. Anno Domini 1164”

La stratega. Anno Domini 1164 è un romanzo storico con qualche elemento fantastico di Giovanna Barbieri.

La vicenda inizia allorché Alice, una giovane donna dei nostri giorni, viene sorpresa da un violento temporale mentre è a passeggio con il proprio cane e allo scoccare di fulmine sviene per risvegliarsi in piena epoca medievale.
Smarrita e impaurita, Alice viene aiutata da una modesta famiglia di contadini e poi portata alla vicina abbazia del Sacro Cuore per essere curata dalle benevole monache.
Il primo impatto della nostra protagonista con il nuovo mondo in cui è stata catapultata non è affatto facile. Infatti, benché lei conosca bene quegli anni dai libri di storia, vivere quella realtà non è inizialmente affatto semplice, ma Alice dimostra presto un grande spirito di adattamento, oltre a una spiccata curiosità, che le permettono di abituarsi al contesto, nonché apprendere l’uso delle erbe medicinali e così poter rendersi utile e mantenere vivo il suo animo compassionevole e intraprendente.

Le avventure di Alice, tuttavia, non sono che al principio.
Dopo aver incontrato per caso l’affascinante cavaliere Lorenzo Aligari, al quale salva la vita, viene portata al castello di Fumane, poiché sospettata per la sua “stranezza” di essere una spia inviata da Federico il Barbarossa.
Decisa a non abbandonarsi alla disperazione, Alice conquista la fiducia di Lorenzo, al quale insegna a leggere, scrivere, dà consigli di strategia e infine confida la sua provenienza dal futuro.
Benché, dopo le prime incertezze, Lorenzo finisca per crederle, molte persone continuano a sospettare di lei, a crederla addirittura una “strega” per le sue conoscenze e abilità.

Proprio in questi momenti così rischiosi, ad Alice si mostra Belìn, un Calcatrapole, che le rivela di essere l’artefice del suo viaggio nel tempo, ma per un fine ben preciso e molto importante: Alice è chiamata a giocare un ruolo fondamentale nell’imminente scontro contro le truppe del Barbarossa e la salvezza o rovina della sua terra.
La donna allora decide di partire con Lorenzo, sotto le mentite spoglie di scudiero, per partecipare all’assedio di Rivoli e anche durante l’aspra, lunga, battaglia non mancheranno nuove vicende e prove per la protagonista. Continua a leggere “Giovanna Barbieri, “La stratega. Anno Domini 1164””