Jonathan Hickman, Nick Dragotta, “East Of West (Voll. 1-3)”

200px-east_of_westSono incappata in questo fumetto assolutamente per caso, cercando qualche graphic novel a me inedita da leggere, e… wow.
Già la trama aveva catturato la mia attenzione, dopo aver letto i primi tre volumi della serie, sono assolutamente conquistata.

L’opera, a firma Hickman e Dragotta, è una singolare miscela di fantascienza, western, post-apocalittico, con elementi tipici della cultura occidentale e ma anche orientale.

La storia è ambientata nel 2064, ma in una timeline alternativa, in cui gli Stati Uniti sono stati divisi in sette nazioni a seguito di un evento apocalittico occorso durante la guerra civile. Hickman fa un lavoro incredibile nella costruzione di questo mondo, ove entrano scena ambientazioni folgoranti, personaggi del più diverso tipo, creature ibride, pistoleri, intelligenze artificiali, mostri interdimensionali… nonché i quattro cavalieri dell’Apocalisse, complotti, missioni segrete, antichi rancori, sete di vendetta, magia, profezie e guerre imminenti. Continua a leggere “Jonathan Hickman, Nick Dragotta, “East Of West (Voll. 1-3)””

Viola Carr, The Diabolical Miss Hyde (Electric Empire, #1)

misshydecoverCi sono dei libri che si possono assaporare solo al momento giusto, ad esempio quando si ha voglia di qualcosa di assolutamente spensierato, leggero e… con un tocco trash.
Eccovi dunque servito The Diabolical Miss Hyde di Viola Carr, primo romanzo della serie Electric Empire.

In una versione alternativa della Londra vittoriana, decisamente steampunk e con pennellate paranormal, alcune donne vengono brutalmente assassinate e smembrate. Eliza Jekyll è determinata a scoprire chi c’è dietro i crimini e, oltre a cercare di risolvere gli omicidi, deve gestire l’arrivo di un nuovo ispettore, Lafayette della Royal Society, che ha il potere di arrestarla al minimo accenno di uso di qualcosa di diverso dalla scienza “normale” – questo perché magia e la stregoneria sono rigorosamente fuorilegge.
Eliza, però, serba un segreto molto più pericoloso: è difatti la figlia del dottor Henry Jekyll – l’uomo che ha realizzato un elisir che lo sdoppia tra due personalità differenti. Ed Eliza ha lo stesso problema, ovvero deve aver a che fare con la presenza del suo alter ego, Lizzie Hyde, benché con l’aiuto di un rimedio sia riuscita a tenerla a bada… Almeno fino ad ora. Proprio in concomitanza con l’inizio delle indagini, infatti, Lizzie è tornata ad essere una presenza ingombrante e persino pericolosa, tanto che la stessa Eliza teme possa essere coinvolta nei crimini che investiga. Continua a leggere “Viola Carr, The Diabolical Miss Hyde (Electric Empire, #1)”

M.D. Elster, “Four Kings”

fourkingscoverDi questo romanzo di M.D. Elster mi ha colpito subito la copertina, innegabilmente è particolare, fa presagire una storia paranormal insolita e accattivante.

La storia è ambientata nel 1945.
A New Orleans, dopo un terribile uragano che ha devastato la città, Anaïs Reynard, quattordicenne, si risveglia in un manicomio in completa amnesia. Il Dr. Waters, direttore prestigioso dell’ospedale, promette di aiutare Anaïs a recuperare i suoi ricordi, non solo perché ritorni ad essere come prima, ma Anaïs è l’unica testimone di un crimine terribile. Nella notte del ciclone, infatti, al suo patrigno e unico “parente” in vita è stato sparato. Un giovane uomo di colore è stato arrestato per il crimine e Anaïs si ritrova sotto la pressione del procuratore distrettuale per testimoniare. Anaïs vorrebbe aiutare, ma è in preda a dubbi e angosce, a causa dell’amnesia e per il fatto di essere in qualche modo convinta che l’uomo accusato sia in realtà innocente.
Una notte, riceve un’inquietante, surreale visita da un uomo con la testa di una volpe che le affida una chiave che apre una porta segreta nella terra dei Quattro Re. Anaïs, pur spaventata, segue questa creatura e arriva in un mondo magico e inquietante, popolato da creature metà umane e metà animali.
Per riacquistare la memoria e risolvere tanti nuovi enigmi, Anaïs dovrà passare presso le corti dei Quattro Re (Corvo, Leone, Serpente, Unicorno) e testare il suo coraggio.

I primi capitoli del romanzo sono affascinanti, la resa atmosferica del sanatorio/manicomio è perfetta e l’apparire della strana creatura introdotta con naturalezza pur in tutta la sua stranezza.
Altra cosa che ho apprezzato è tutta l’immaginativa impiegata in queste figure metà uomini e metà animali, nonché le immagini inserite nel libro. Continua a leggere “M.D. Elster, “Four Kings””

Tyrolin Puxty, “Broken Dolls (Broken Dolls, #1)”

cover-683x1024Che bello quando si riceve una arc e si scopre un romanzo altrettanto piacevole!

Broken Dolls di Tyrolin Puxty è uno YA che mescola spunti sf e distopici, non senza alcune scene che definirei più “inquietanti” che decisamente “horror”.

La protagonista è Ella, una bambola molto particolare, poiché in grado di muoversi e parlare autonomamente, benché incapace di provare vere emozioni e sensazioni.
Ella è una creazione del professore con il quale vive, uno scienziato le cui creazioni sono appunto queste particolari bambole, molto simili a delle IA, che non ricordano nulla della loro vita precedente, se non quanto ha detto loro il Professore stesso, ovvero che prima di arrivare da lui erano “rotte” (broken).

Il mondo di Ella inizia a venire sconvolto quando una nuova bambola, Lisa, il cui carattere è alquanto impertinente, ma soprattutto, dopo essere stata attivata, ha ancora dei flashback del suo passato e vuole ad ogni costo visitare il laboratorio del Professore per sapere la verità sulle “bambole rotte”.

Proseguire a delineare la trama vorrebbe dire svelare alcuni particolari inattesi che lascio ai lettori – basti dire che il climax è tutto in salita e ci saranno molte rivelazioni e prima del finale. Continua a leggere “Tyrolin Puxty, “Broken Dolls (Broken Dolls, #1)””

Joseph Fink, Jeffrey Cranor, “Welcome to Night Vale”

Paradossi? Situazioni surreali? Complotti insolubili che si celano dietro a indefinibili misteri? Cospirazioni governative? Fenomeni inspiegabili che fanno parte del quotidiano? Creature ed elementi paranormali (fantasmi, angeli, alieni, …) che esistono davvero – o forse no, chissà?

Welcome to Night Vale.

Se non siete familiari con l’omonimo podcast di Joseph Fink e Jeffrey Cranor, lo smarrimento iniziale è concesso.
La trasmissione, a cadenza bimestrale e di enorme successo, è articolata sotto forma di trasmissione radiofonica tenuta da Cecil Palmer e narra i bizzarri ed enigmatici (ma che per la comunità sono “semplicemente” la norma) avvenimenti di questa cittadina, Night Vale, situata in un deserto senza nome da qualche parte nel grande sud-ovest americano.

Grazie alla popolarità del podcast, è appena uscito il primo romanzo, chiamato proprio Welcome to Night Vale, che racconta, in forma scritta e più lunga e articolata della trasmissione usuale, una vicenda che vede come protagoniste due donne, legate da due misteri che finiranno per convergere.

Jackie ha diciannove ed è proprietaria di un negozio di pegni. Un giorno, un uomo sconosciuto, con una giacca marrone e una valigia di pelle di cervo, entra nel suo negozio e lascia un biglietto con scritto soltanto “King City”.

Il figlio di Diane Crayton, Josh, è un mutaforma. Ultimamente Diane ha iniziato a vedere il padre di suo figlio ovunque vada, e nello stesso tempo Josh inizia a mostrare un interesse sempre più forte per suo padre (che non vive più con loro da tempo immemorabile), tanto che un giorno scompare. Diane ha un unico indizio per ritrovarlo, “King City”.

Da qui, la ricerca di risposte delle due donne si interseca ed entrambe dovranno tentare si svelare la chiave del mistero che celano quelle due parole, “King City” – sempre che di mistero si tratti, e che si possa risolvere.
Il tutto, alternato ai classici interventi radiofonici di Cecil, che rendono l’atmosfera ancor più surreale e allucinata. Continua a leggere “Joseph Fink, Jeffrey Cranor, “Welcome to Night Vale””

Christina Henry, “Alice”

Con questo romanzo, Catherine Henry non vuole confezionare l’ennesimo retelling fantastico per ragazzi di Alice in Wonderland, bensì è riuscita a scrivere un romanzo per adulti oscuro, cupo, inquietante, originale, simbolico.

La storia è ambientata in un mondo diviso tra New City, la parte di città dei benestanti, pulita e per bene, e Old City, ghetto affollato da povera gente e delinquenti, governato da diversi boss criminali.
A sedici anni, Alice e l’amica Dor si avventurano, nonostante il divieto, nella città vecchia, ove Alice ha un’esperienza traumatica e terribile, della quale non ricorda nulla se non un uomo con lunghe orecchie pelose e bianche chiamato Rabbit e la terribile cicatrice che egli le ha lasciato su una guancia.
Ritenendola pazza, i genitori la fanno internare in un ospedale psichiatrico.

Trascorrono dieci anni, Alice sopravvive nella sua piccola cella, dimenticata dai genitori, maltrattata dagli inservienti, con un unico amico, Hatcher, suo vicino di cella, pluriomicida, convinto che sotto l’edificio sia imprigionato un terrificante mostro, detto Jabberwocky. Continua a leggere “Christina Henry, “Alice””

Guillermo del Toro, “Trollhunters (Trollhunters, #1)”

Il nome di Guillermo Del Toro è stato come una calamita e mi sono precipitata a richiedere l’arc. Inoltre, un paranormal che avesse come protagonisti i troll è di certo qualcosa di originale.

La storia si apre a San Bernardino alla fine del 1960, allorché quasi 200 cento bambini scomparvero in quello che divenne noto come l’epidemia cartone del latte (poiché le foto dei bambini scomparsi venivano stampate sui cartoni del latte, appunto). La situazione fece scattare il coprifuoco per tutti i bambini dopo il tramonto, ma il giorno del compleanno di Jack Sturges, lui e il fratello Jim si attardano sulle loro biciclette. Nei pressi dell’Holland Transit Bridge, Jim perde di vista il fratello e prova a cercarlo, ma dalle ombre sotto il ponte ne esce uno spettacolo terrificante: nere pellicce, corna, artigli e denti enormi, che inseguono Jim fino a casa quel giorno − e mentre lui riuscì a sopravvivere, del fratello maggiore Jack non rimase traccia.
Anni dopo, il figlio di Jim, Jim Sturges Jr., ha quindici anni e vive solo con il padre, che per l’antico terrore vive in uno stato che potremmo definire paranoico per il terrore del buio e quello che nasconde. Serrande rivestono le finestre della loro casa, dieci serrature chiudono la porta di ingresso, luci e telecamere di sicurezza sorvegliano l’esterno. Continua a leggere “Guillermo del Toro, “Trollhunters (Trollhunters, #1)””