Willy Vlautin, “Io sarò qualcuno”

Hector Hidalgo è un giovane pugile messicano che vuole diventare un professionista stimato e riconosciuto. Soltanto che “Hector Hidalgo” non esiste: in realtà è il personaggio che interpreta Horace Hopper, nato da padre nativo americano e madre irlandese, che cerca disperatamente di sfuggire al suo soffocante senso di fallimento. Ma reinventarsi può implicare lasciare indietro…

Nasim Marashi, “L’autunno è l’ultima stagione dell’anno”

Complice una delle usuali e interessanti presentazioni nella mia libreria preferita, sono venuta a conoscenza di questo libro, L’autunno è l’ultima stagione dell’anno, di Nasim Marashi, giovane iraniana che con questo romanzo si è fatta a merito notare non solo nel proprio Paese, ma anche in ambito internazionale. La storia è divisa in due parti,…

Ann Beattie, “Gelide scene d’inverno”

Il titolo del romanzo di Ann Beattie, Gelide scene d’inverno, è il perno centrale attorno al quale si svolge la storia: un rigido inverno che sembra non lasciare tregua, in una cittadina del New England del 1976. In questo scenario vagano i personaggi principali, tutti all’incirca sui trent’anni, Charles, Sam, Laura, Betty, eredi dell’entusiasmo e…

Slavenka Drakulić, “L’accusata”

Io ti ho dato la vita, io te la posso togliere. L’accusata di Slavenka Drakulić è un vero pugno allo stomaco. Potrei finire qui la recensione, perché fa male solo rammentare alcune parti di questo bellissimo, dolorosissimo romanzo. La scrittrice croata, molto stimata nel suo paese, mette al centro di questo romanzo un argomento ancora…

Lily Brooks-Dalton, “Good Morning, Midnight”

La copertina di Good Morning, Midnight, romanzo di esordio di Lily Brooks-Dalton, mi ha colpito perché somiglia molto a quella di Station Eleven di St. John Mandel (un caso?), e sotto certi punti di vista le due storie hanno qualcosa in comune: entrambi sono storie post apocalittiche che però si concentrano sull’interiorità delle persone, piuttosto…

AA.VV., “Propulsioni d’improbabilità”

N.B.: La mia non vuole essere una recensione analitico-stilistica, men che meno un esame dei singoli racconti, tutti meritevoli, ma una riflessione su quanto la lettura nel suo complesso mi ha lasciato. Shall I project a world? (Thomas Pynchon) Antologia: hm. Di più autori: pregiudizievole meh. Zona 42: bè, allora… “Propulsioni d’improbabilità”: che titolo fico!…

László Krasznahorkai, “Satantango”

Satantango di László Krasznahorkai rientra nelle mie scoperte libresche fatte a caso – sia lodato Goodreads. Innegabile che il titolo mi abbia attratto come una lamia che scorge un paffuto bambinello, se vi si aggiunge la quarta di copertina, ambientazione e trama… Mmm, curiosità catturata. Di questo romanzo si potrebbe disquisirne per ore senza venire…