Ted Chiang, “Stories of Your Life and Others”

223380Dopo la visione dell’eccelso film Arrival, era d’obbligo leggere questa raccolta di Ted Chiang!

Nelle mani di Chiang, la fantascienza diviene davvero “letteratura di idee“, speculativa, nel solco della tradizione dei grandi del genere ma con temi assolutamente nuovi, contemporanei, dirompenti.
Complesse questioni linguistico-glottologico, matematica, fisica forniscono il gancio narrativo per raccontare storie che fanno riflettere, partendo sempre comunque dall’uomo, quasi da un profondo senso di rinnovato (o nuovo) umanesimo, tanto che anche i più astrusi voli pindarici filosofici diventano risonanza emozionale, intessuti strettamente con la vita e l’interiorità dell’individuo.

Nell’universo di Chiang, questo umanesimo è inscindibile dalla razionalità, dalla scienza. Questo non fa sì che i personaggi siano distaccati o freddi, anzi, Chiang nel delinearli fa capire che è il razionalismo stesso che li rende umani, capaci di emozioni e di introspezione, e questa concezione lega tutte le storie. Continua a leggere “Ted Chiang, “Stories of Your Life and Others””

Luigi Bernardi, “Maddalena e le apocalissi”

Tre gemme.
Al centro, irrompe Maddalena, l’Apocalisse: distruzione e palingenesi.

È l’amore, l’angelo della salvezza e della dannazione, che segretamente ognuno vorrebbe incontrare nella propria vita. È l’occasione anelata, la forza per affrancare se stessi, il proprio esistere, l’originario respiro fuori dalla culla amniotica e l’ultimo prima di fissare per sempre le stelle…
È un grido di Amore, di Libertà, il canto del cigno della vita che si compie e giunge a perfezione, la gloria e la morte dell’eroe. È quell’unico, breve e fuggevole palpito che dà senso all’intera esistenza, che ne schiude la verace essenza.
Sola, cammina e ammalia il prescelto, colui che sa abbracciarne la sua terribile bellezza, ascoltare il suo vangelo.

Tre racconti, tre, che come una lirica sussurrata da una sirena cingono dolcemente. Brevi, incisive pennellate capaci di squarciare ogni inibizione, di accompagnare in una danza estatica attraverso le pulsioni soavi e strazianti che il nostro io cela a se stesso.

in un istante e il libro è terminato; a stento si riescono a staccare gli occhi ipnotizzati in una sorta di sogno lucido, e con un brivido di angustiante diletto ecco la Rivelazione: Maddalena non è altro che uno spettro, o una chimera piuttosto, che abita e si nutre del nostro stesso animo. È il grido di Eros e Thanatos, è la nostra aspirazione di libertà, di vivere, di sorridere e di “fare l’amore sulle rovine del mondo”.

My rating: 4/5

Luigi Bernardi
Maddalena e le apocalissi
Ed. Senza Patria

Giovanni De Matteo, “Sulle ali della notte”

Appena iniziato a leggere Sulle ali della notte, nuovo racconto lungo di Giovanni De Matteo, il primo pensiero che mi ha sfiorato è stato “ma quanto è diventato bravo a scrivere Giovanni?”.
Se già ero rimasta affascinata dalla maturità della sua scrittura in Terminal Shock, questa nuova prova ne è la conferma.

La storia, benché autoconclusiva e gustabile come stand alone, si inserisce nel mondo della Sezione Pi-Quadro, uno spin off che si focalizza sugli psicomanti, polizia segreta russa, e Kryuchkov in particolare.

Nella sua brevità, la narrazione è perfettamente compiuta, riesce a catturare l’attenzione con la sua componente di azione, intrigo e suspense, ma anche ad ammaliare grazie agli scorci descrittivi e gli zoom sulla complessa interiorità del protagonista.
Le due componenti – drammatica e descrittiva – si incastrano in perfetto equilibrio, rendono gli eventi e le emozioni estremamente vivide e tridimensionali, tanto che il lettore, coinvolto sempre più a fondo, si sente spettatore di eventi effettivi che le parole e l’immaginativa rendono reali e palpabili.
Ogni parola è una studiata tessera di un puzzle, che ha senso in sé, ci dice qualcosa di preciso, essenziale e mai ridondante, andando ad incastrarsi poi nell’insieme di più ampio respiro che è il racconto stesso. Continua a leggere “Giovanni De Matteo, “Sulle ali della notte””

Elizabeth Strout, “Olive Kitteridge”

La prima cosa che colpisce di questo libro di Elizabeth Strout è la struttura: infatti, è concepito come una serie di tredici racconti legati insieme da due elementi fondamentali, la protagonista, Olive Kitteridge, che compare con almeno un cammeo in ogni storia, e l’ambientazione, la piccola città di Crosby, nel Maine.
Siamo di fronte, pertanto, a una serie di narrazioni diverse, ma tra loro strettamente connesse, che in maniera inedita coprono buona parte della vita di Olive Kitteridge.

Fulcro e forza gravitazionale di tutto il libro è proprio lei, la protagonista, che a volte si erge al centro della scena, altre volte gioca un ruolo marginale – ma non è un caso che i racconti più deboli siano proprio quelli nei quali lei viene appena menzionata: senza di lei, il libro va alla deriva, come se avesse perso il suo nucleo centrale dal quale trarre vigore.

Olive non è un personaggio “gradevole” nel classico senso del termine.
Insegnante di matematica, e moglie di un farmacista, è un personaggio abrasivo, brusco, ostico, dall’umore estremamente mutevole, peculiarità che sono messe subito in risalto nel primo racconto, Farmacia, in contrasto al carattere tranquillo, dolce e un po’ sognatore del marito Henry.
Eppure la donna non è un personaggio negativo o cattivo, anzi. Dietro l’apparenza severa e granitica, si nasconde una grande amarezza e altrettanta solitudine, che hanno reso quella scorza esteriore più coriacea come un’estrema autodifesa verso la vita. Continua a leggere “Elizabeth Strout, “Olive Kitteridge””

Susie Moloney, “Things Withered”

Things Withered è la prima raccolta di racconti dell’autrice Susie Moloney.

Tutte e nove le storie dell’antologia hanno in comune una sensazione di pesantezza esistenziale, l’ambientazione in periferie desolate, cupe.
Vite dal passato difficile che ritorna, esistenze segnate, ormai finite, che si trascinano cercando un senso che forse non c’è.
Un agente immobiliare di mezza età cerca di andare avanti, una moglie con un passato oscuro vive nella paura di essere scoperta, cattive azioni di una vecchia signora che vengono al pettine… Dietro le belle tende della casa di periferia, del volto di una persona qualunque si può celare qualunque segreto o follia.

L’intento delle storie è interessante e sono scritte anche bene.
Tuttavia, non sono riuscita a sentirmi molto coinvolta o toccata. Continua a leggere “Susie Moloney, “Things Withered””

Best of Tor.com 2013

Classica antologia annuale (e gratuita in versione ebook), nella quale Tor.com raccoglie i migliori racconti dell’anno pubblicati sul proprio sito.

Di seguito quelli che mi sono piaciuti di più.

“A Rumor of Angels”
Bello e dal linguaggio evocativo.
È un viaggio, come quello che intraprende il protagonista, attraverso una visione differente del mondo, un luogo in cui ancora sopravvivono il magico e il divino.

“The Too-Clever Fox”
Racconto molto particolare, che amalgama spunti originali con fiaba, narrazione popolare e folklore.
Ne esce una storia intensa, scritta molto bene, accattivante, ricca di messaggi e valori morali. E anche commovente alla fine. Continua a leggere “Best of Tor.com 2013”

Kij Johnson, “At the Mouth of the River of Bees: Stories”

Prima raccolta di racconti firmati da Kij Johnson, autrice pluripremiata.

L’antologia raccoglie storie che si possono ascrivere nel campo del fantastico in diversi modi: alcune sono decisamente più fantasy o fantascientifiche, mentre altre fluttuano nella sfera del cosiddetto realismo magico, genere che (a ragione) sta venendo riscoperto e rivalutato e conta già autrici e autori mirabili.
Questo dà vita a storie che hanno il sapore della realtà quanto sfiorano e si immergono in piani immaginari, altrove onirici e lirici, talora con una sfumatura malinconica o amara.
Altro filo rosso che accomuna la raccolta, sono gli animali, spesso umanizzati, descritti con peculiarità quasi umane e capaci di provare sentimenti profondi, veri.

Di seguito, una nota sui racconti che ho preferito

26 Monkeys, also the abyss
Molto particolare, surreale oserei dire.
Fin da subito si denota un elemento che amo molto e che caratterizzerà diversi racconti, ossia il fondersi e confondersi del piano della realtà con piani immaginifici.

Fox Magic
Bellissimo, uno dei miei preferiti in assoluto.
Scritto in maniera mirabile, toccante, coinvolgente, anche con un tocco di realistica sensualità.
Ogni cosa (personaggi, ambientazione, sentimenti) è descritta in modo vivido, delicato, perfetto. Il tutto ha un tono sia onirico ma anche triste, una sorta di immancabile e disperato fallimento dei propri sogni di base. Meraviglioso.

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