Francesco Casoni, “Le mille verità”

dd16b406bd8bf35a3ef5dbcdb0e3997c_w250_h_mw_mh_cs_cx_cyUscito da poco per i tipi di Apogeo Editore, Le mille verità è il romanzo di esordio di Francesco Casoni.

La storia rientra un po’ in quello che potremmo definire un giallo giornalistico, ma svicola dalle etichette, essendo arricchita di molti altri elementi – quali, ad esempio, una solida vena umoristica, che passa dal far sorridere il lettore ad arma del disincanto per far riflettere, uno sguardo alla vita della provincia italiana, del suo giornalismo e intrighi politico-economici.

Paolo, il protagonista, è un giovane giornalista, un po’ svogliato e disilluso sul suo futuro, che a Rovigo, tra nebbie, afa, ma soprattutto le solite beghe provinciali e tanta noia.

Inaspettatamente, un giorno si trova tra le mani uno scoop che potrebbe rivelarsi non solo una notizia di rilevanza nazionale, ma soprattutto la svolta per la sua carriera.
Si verificano, infatti, due “misteriose” esplosioni a Porto Tolle, tanto che salta anche il ponte che collega l’Isola di Donzella a tutta la provincia.
Immediatamente le ipotesi che invadono il web, la stampa e i social network sono le più variegate e le più folli, talora: complotto, attentato, incidente… E chi sono i responsabili, qualora ve ne siano?

Paolo, in prima linea per scrivere i reportage del caso, si trova quindi a indagare in un mistero che si fa via via più fitto, talvolta assurdo, trovandosi sua volta coinvolto in intrecci e ambiguità che non solo sconvolgono la sua – pacifica, pressoché noiosa – quotidianità, ma mettono in discussione a fondo lo sguardo sulla realtà che lo circonda.

Il tutto finirà, attraverso momenti bizzarri e altri più seri, a una conclusione del tutto inattesa.

Il romanzo è scritto in modo diretto, asciutto ed è molto scorrevole. Inoltre, l’immancabile ironia, a volte davvero stravagante, fa sorridere, rende più leggere le pagine maggiormente riflessive senza snaturarle, oltre a dare tridimensionalità e carattere realistico al protagonista.

La storia non è, tuttavia, soltanto una gradevole lettura, ma vuol essere una riflessione indiretta sul mondo dell’informazione ai nostri giorni.
Credo che da qui si stato scelto il titolo, Le mille verità, alludendo innanzitutto a come spesso oggi le notizie rimbalzino da un media all’altro senza verifiche, filtri, approfondimenti, una sorta di telefono senza fili che porta a distorcerne le fondamenta, il vero, le ragioni.
In secondo luogo, l’intricarsi della “verità” stessa, della sua ricerca, vuol mostrare che vi sono talmente tante prospettive e attori in gioco, che non sempre è facile andare a fondo delle cose, trovarne la giustezza, la realtà obiettiva che vi soggiace.

Insomma, questo libro piuttosto breve, che sa far sorridere e anche tenere avvinti alle pagine con il suo susseguirsi di intrecci, colpi di scena, momenti stravaganti, parte da domande del tutto solide e serie, ma che trasmette al lettore con leggerezza, senza pretendere di dare risposte definitive.

Una lettura davvero gradevole.

My rating: 3.5-4/5

Francesco Casoni
Le mille verità
Ed. Apogeo Editore

*Ringrazio l’editore per avermi dato una copia del libro per redigere questa recensione*

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