Paul Auster, “4 3 2 1”

9781627794466Dopo anni di attesa, è in uscita il nuovo romanzo di Paul Auster, 4 3 2 1, che si presenta come qualcosa di significativo fin dalla mole, di quasi 900 pagine.

Il libro racconta “semplicemente” la storia della vita di Archie Ferguson, nato il 3 marzo 1947.
Auster chiama sempre il suo personaggio con il suo cognome, Ferguson – cosa che in qualche modo sembra quasi uno sberleffo, dato che, come ci è stato detto nelle pagine di apertura, il nome è un incidente causato da un burocrate impaziente, che l’assegnato a suo nonno appena sbarcato a Ellis Island.

Ferguson non ha alcun potere particolarmente rilevante o tratti del carattere stupefacenti. In un certo senso, è una persona qualunque, benché la sua vita sia piena, abbia vaghe ambizioni di diventare uno scrittore, faccia molto sesso e ami viaggiare.
La trama, pur snodandosi come un romanzo di formazione, non narra grandi accadimenti, bensì accumula piccoli incidenti e avvenimenti, anche ordinari – i particolari traboccano e sono catalogati in modo esaustivo, ma anche arrivano ad annoiare quando diventano del tutto pedissequi e addirittura ripetitivi. Continua a leggere “Paul Auster, “4 3 2 1””

Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister”

img_8861The Witchfinder’s Sister è il romanzo d’esordio di Beth Underwood.
Ambientato nel XVII secolo, nel periodo della cosiddetta “caccia alle streghe”, la storia ha come protagonista un’immaginaria Alice Hopkins, che torna alla casa di famiglia, dal fratello Matthew Hopkins, famigerato cacciatore di streghe, dopo la morte del marito.

Quando Alice scopre la vera natura del fratello, le sue idee e azioni, scopre non c’è nulla che possa fare per fermarlo il fratello e non ha altra scelta che stare a guardare mentre l’uomo distrugge la vita di alcuni dei loro conoscenti più care e datate. La donna cerca in ogni modo di capire le radice di tale comportamento e cosa può fare, ma la situazione rischia di diventare molto pericolosa per lei stessa.

La storia è raccontata dal punto di vista di Alice, ma si allarga spesso a divenire uno sguardo sulle condizioni di vita della donna a quel tempo, come essere completamente soggette agli uomini e come alcune conoscenze e inclinazioni, prima tra tutte l’empatia e il desiderio di aiutare il prossimo, vennero additate quali arti malefiche. Continua a leggere “Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister””

M.D. Elster, “Four Kings”

fourkingscoverDi questo romanzo di M.D. Elster mi ha colpito subito la copertina, innegabilmente è particolare, fa presagire una storia paranormal insolita e accattivante.

La storia è ambientata nel 1945.
A New Orleans, dopo un terribile uragano che ha devastato la città, Anaïs Reynard, quattordicenne, si risveglia in un manicomio in completa amnesia. Il Dr. Waters, direttore prestigioso dell’ospedale, promette di aiutare Anaïs a recuperare i suoi ricordi, non solo perché ritorni ad essere come prima, ma Anaïs è l’unica testimone di un crimine terribile. Nella notte del ciclone, infatti, al suo patrigno e unico “parente” in vita è stato sparato. Un giovane uomo di colore è stato arrestato per il crimine e Anaïs si ritrova sotto la pressione del procuratore distrettuale per testimoniare. Anaïs vorrebbe aiutare, ma è in preda a dubbi e angosce, a causa dell’amnesia e per il fatto di essere in qualche modo convinta che l’uomo accusato sia in realtà innocente.
Una notte, riceve un’inquietante, surreale visita da un uomo con la testa di una volpe che le affida una chiave che apre una porta segreta nella terra dei Quattro Re. Anaïs, pur spaventata, segue questa creatura e arriva in un mondo magico e inquietante, popolato da creature metà umane e metà animali.
Per riacquistare la memoria e risolvere tanti nuovi enigmi, Anaïs dovrà passare presso le corti dei Quattro Re (Corvo, Leone, Serpente, Unicorno) e testare il suo coraggio.

I primi capitoli del romanzo sono affascinanti, la resa atmosferica del sanatorio/manicomio è perfetta e l’apparire della strana creatura introdotta con naturalezza pur in tutta la sua stranezza.
Altra cosa che ho apprezzato è tutta l’immaginativa impiegata in queste figure metà uomini e metà animali, nonché le immagini inserite nel libro. Continua a leggere “M.D. Elster, “Four Kings””

Kiersten White, “And I Darken (The Conquerors Saga, #1)”

9780552573740Da diverso tempo mi sono disaffezionata ai romanzi YA, soprattutto perché davvero, sempre più, ripropongono la stessa solfa in salse poco diverse oppure, se vi è qualche spunto innovativo, devono infarcirlo di cliché.
Di quelli che leggo, ne trovo pochi degni di apprezzamento e And I Darken di Kiersten White è decisamente uno di quelli.

Per prima cosa non teme di essere feroce e cupo, come suggerisce il titolo. Anche se non riesce del tutto a scostarsi dai parametri imposti del genere, riesce comunque a essere un libro intrigante e con una protagonista strepitosa.

Lo spunto per la trama è storico, benché – come chiaramente detto anche dall’autrice – revisionato per creare una storia nuova.
Ambientato nel XV secolo tra Impero Ottomano e le terre della Valacchia e dintorni, il romanzo si concentra su due dei figli di Vlad l’Impalatore, Lada Dragwyla e suo fratello minore Radu, che vengono portati via dalla loro terra natia e ceduti dal padre alle corti ottomane come garanzia politica.
Lada è un personaggio complicato quanto affascinante. E’ sprezzante, indipendente, sanguinaria, crudele, non vuole affatto diventare una “dama”, ma una guerriera e regina.
Radu è il suo opposto, al maschile. Delicato, interessato all’intelletto più che alla forza, bello, piagnucolone, nonché fonte di vergogna per il padre.
Nonostante le differenze e le discordie, fratello e sorella sono molto uniti, e Lada sempre lo difende dai bulli che se ne fanno beffe per la sua mollezza. Continua a leggere “Kiersten White, “And I Darken (The Conquerors Saga, #1)””

Julian Fellowes, “Belgravia”

belgravia-9788854512832Julian Fellowes, creatore della celebre serie televisiva Downton Abbey, ha messo a punto un nuovo progetto editoriale – nuovo in ogni senso, anche perché davvero innovativo.

Ispirandosi a The Pickwick Papers, primo libro di Charles Dickens, Belgravia è nato come romanzo a puntate, fruibile tramite una app dedicata che a cadenza regolare ha permesso di acquistarne ogni singola parte in formato digitale (disponibile sia in ebook che audio).
E’ stata una sfida questo progetto, inteso come un’innovazione nel mercato, ma anche una rivitalizzazione della grande tradizione editoriale, uno sposalizio tra le moderne tecnologie e il classico romanzo vittoriano.

Terminata la pubblicazione a puntate, il romanzo è uscito anche in versione unica.

La storia inizia con uno scorcio di un ballo nella Bruxelles del 1815, poco prima della battaglia di Waterloo, con al centro due giovani innamorati, la diciottenne Sophia Trenchard, figlia di un ricco commerciante, e Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna.
Ci si sposa in seguito a Londra, venticinque anni dopo, ove i Trenchard vivono a Belgravia, un quartiere di nuova costruzione edificato dal capofamiglia James, che ha fatto fortuna nel campo dell’edilizia. A poche case di distanza, sorge la dimora dei conti di Brockenhurst, i genitori di Edmund Bellasis, deceduto proprio nella battaglia di Waterloo.
Le due famiglie appaiono tanto distanti per estrazione sociale quanto unite da un segreto custodto per tanti anni, che inaspettatamente diviene oggetto di pettegolezzi nei salotti londinesi e mettendo in moto una catena di eventi non privi di colpi di scena e rivelazioni. Continua a leggere “Julian Fellowes, “Belgravia””

Jessie Burton, “The Muse”

9781447250944the20museDopo il best-seller internazionale Il Miniaturista, Jessie Burton ritorna con un nuovo romanzo storico, The Muse, ambientato questa volta in ben due epoche distinte del XX secolo.

Nell’estate del 1967 una giovane donna di nome Odelle Bastien fa domanda per lavorare presso l’Istituto Skelton, una galleria d’arte. Odelle, arrivata a Londra da Trinidad cinque anni prima, sogna di essere una scrittrice, ma nel frattempo, per sopravvivere, si è adattata a lavorare come commessa in un negozio di scarpe, Dolcis, insieme alla sua migliore amica, Cynth.
Inaspettatamente, viene convocata per un colloquio dallo Skelton dall’eccentrica e misteriosa Marjorie Quick, che nota subito il potenziale della giovane e la assume come dattilografa.
Nel frattempo, Cynth si sposa e durante il ricevimento delle nozze Odelle conosce Lawrie, giovane che inizia a frequentare e in possesso da poco di un peculiare dipinto, ereditato dalla madre.

Da questo punto iniziano ad infittirsi il mistero e le file che legano le varie storie del romanzo, rimanendo questo quadro il punto focale che unisce storie di persone, paesi e epoche diverse. Continua a leggere “Jessie Burton, “The Muse””

Ultime letture

C.S. Harris, “When Gods Die (Sebastian St. Cyr, #2)”
Se il primo romanzo qua e là tendeva a zoppicare, questo è solido e ben costruito.
La nuova indagine di Sebastian St. Cyr è intrigante, anche perché mescola il mistero ad elementi storici. Inoltre, buona caratterizzazione dei personaggi e ricostruzione dei dettagli dell’epoca.
Davvero godibile.
My rating: 4/5

China Miéville, “This Census-Taker”
Lasciano da parte il nome famoso di chi ha scritto questo romanzo breve, sono abbastanza combattuta: è leggibile, alcune atmosfere sono intriganti (pur nelle loro sfumature talora cupe, inquietanti), ma il senso generale non l’ho capito fino in fondo.
Mi ha dato l’impressione di una bozza ben rifinita oppure una prova di stile, più che di qualcosa di davvero compiuto.
My rating: 3.5/5

Jacqueline Winspear, “Maisie Dobbs (Maisie Dobbs, #1)”
Avevo buone aspettative su questo giallo storico (epoca post prima guerra mondiale), purtroppo disattese.
Il vero mistero è abbastanza flebile, ma non è tanto quello che me lo ha reso pesante.
Metà romanzo è occupato dai trascorsi di Maisie, la protagonista, che ovviamente è –issima in tutto, al limite della perfezione – è dell’insopportabile, per me.
Era partito discretamente, ma i troppi elogi della protagonista alquanto stereotipata e il dilungarsi su tutt’altro, l’hanno reso meh.
My rating: 2.5-3/5

Iginio Ugo Tarchetti, “Fosca”
Romanzo classico italiano scritto da uno degli esponenti della Scapigliatura.
Del periodo e movimento a cui appartiene, ha tutte le caratteristiche: stile melodrammatico, amore impossibile e amore malato, struggimento interiore e psicologico.
Molto bello leggere qualcosa in un italiano aulico e che utilizzi simboli e terminologia chiave come parti integranti della storia, del senso intimo della storia, anzi.
Da questo punto di vista pregevole, ma io orami sono troppo vecchia e arida/disillusa per apprezzare un certo tipo di storia d’amore.
My rating: 3.5/5

Catherynne M. Valente, “Six-Gun Snow White”
Retelling in salsa western di Bincaneve.
Carina la rivisitazione della parte “mitologico-fantastica” degli elementi base della fiaba originaria, ma ultimamente fatico ad apprezzare lo stile della Valente, sembra essere talora fine a se stesso, un bell’esercizio di bravura (lei sicuramente lo è, però…), che tuttavia lascia desiderare dal lato efficacia della trama.
My rating: 3/5

Craig Schaefer, “Harmony Black (Harmony Black, #1)”
Urban fantasy/paranormal investigative.
Il genere mi intriga, ma facilmente può diventare stereotipato, anonimo, monocorde.
Purtroppo questo romanzo l’ho trovato così, buone premesse, ma alla fine mi ha annoiato. Forse si prende troppo sul serio, non riesce a creare personaggi davvero unici – ad esempio, la serie di Harry Dresden, per quanto talora sia un po’ monotona, grazie all’ironia e al suo istrionico protagonista riesce a differenziarsi dalla massa.
Alcune pagine descrittive mi hanno ricordato tantissimo IT.
My rating: 2.5/5

Joyce Carol Oates, “La ragazza tatuata”
Mi piace molto la Oates, come fa risaltare il lato oscuro, la bestialità, la brutalità dietro l’apparenza, anche nelle situazioni esteriormente idilliache o normali.
In questo caso, però, alcune tematiche interessanti (l’influenza del proprio passato, l’interdipendenza o simbiosi, relazioni malate, ecc.), sono offuscate da una prosa non molto fresca e una tendenza al grottesco che non mi ha particolarmente colpito.
Finale a mio parere da dimenticare, tirato inutilmente per le lunghe e che fa perdere carattere al libro e alla protagonista.
My rating: 2.5/5

Michael Dobbs, “House of Cards (Francis Urquhart, #1)”
Titolo noto soprattutto per l’omonima serie (che adoro), con la quale tuttavia condivide alcuni aspetti ma è radicalmente diverso per altri.
La storia è ambientata in Inghilterra, dunque in un mondo politico-sociale ben diverso.
Carattere dei protagonisti e intrighi, però, ci sono tutti.
Nonostante il tema politico in genere non mi piaccia molto, questo romanzo è avvincente e tiene davvero incollati alle pagine.
My rating: 3.5-4/5

Bernard Cornwell, “L’ultimo re (The Saxon Stories, #1)”
Bel romanzo storico, molto solido e accurato nella ricerca.
Le scene sono molto realistiche e crude, i personaggi ben rappresentati e credibili.
Il protagonista cresce attraverso le vicissitudini che attraversa, quasi fossimo davanti a una storia di formazione.
Interessante, leggerò i successivi (che sono tanti, però!).
My rating: 3.5-4/5

Stefan Zweig, “Paura”
In questa novella, Zweig riesce a rendere perfettamente sfaccettata tutta la gamma psicologica della “paura”, intesa come sotterfugio, senso di colpa, attesa, angoscia, fino all’isteria e all’annullamento.
Un ritratto sconvolgente di come alcune emozioni riescono completamente ad annientare una persona.
My rating: 4-4.5/5