Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister”

img_8861The Witchfinder’s Sister è il romanzo d’esordio di Beth Underwood.
Ambientato nel XVII secolo, nel periodo della cosiddetta “caccia alle streghe”, la storia ha come protagonista un’immaginaria Alice Hopkins, che torna alla casa di famiglia, dal fratello Matthew Hopkins, famigerato cacciatore di streghe, dopo la morte del marito.

Quando Alice scopre la vera natura del fratello, le sue idee e azioni, scopre non c’è nulla che possa fare per fermarlo il fratello e non ha altra scelta che stare a guardare mentre l’uomo distrugge la vita di alcuni dei loro conoscenti più care e datate. La donna cerca in ogni modo di capire le radice di tale comportamento e cosa può fare, ma la situazione rischia di diventare molto pericolosa per lei stessa.

La storia è raccontata dal punto di vista di Alice, ma si allarga spesso a divenire uno sguardo sulle condizioni di vita della donna a quel tempo, come essere completamente soggette agli uomini e come alcune conoscenze e inclinazioni, prima tra tutte l’empatia e il desiderio di aiutare il prossimo, vennero additate quali arti malefiche. Continua a leggere “Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister””

Louise O’Neill, “Solo per sempre tua”

1462522085_51fhnulzkpl-_sx322_bo1204203200_Dato che ormai da parecchio tempo fatico ad affrontare narrativa YA, ho approcciato con circospezione Solo per sempre tua (Only ever yours) di Louise O’Neill, tentata dalle impressioni positive di persone fidate.

La lettura, invece, è stata una piacevole sorpresa e mi sono trovata di fronte a un romanzo davvero forte per quanto riguarda i contenuti. Inoltre, devo dire che questo potrebbe essere un romanzo sì YA, ma non indistintamente, in quanto porta con sé parecchie riflessioni.

La base della trama è un mondo post-apocalittico, con una popolazione mondiale drasticamente diminuita che per arginare il fenomeno ha riformato la società.
Questa nuova compagine sociale ha radicalmente riconfigurato la figura della donna: essa è progettata e plasmata soltanto per essere la moglie perfetta, da ogni punto di vista – estetico, caratteriale e riproduttivo. Le donne che esulano da tali canoni durate il periodo di formazione hanno la possibilità di diventare concubine anziché mogli, altrimenti dedicarsi alla formazione delle future “donne”.

Protagonista è freida, di 16 anni, età critica in quanto è il momento di svolta per una ragazza, affronta il suo ultimo anno di formazione e poi potrà essere scelta.
La scelta viene fatta da giovani di pari età, che devono assolvere ai loro ruoli di compagni e provengono dalle più diverse estrazioni sociali, quelle più basse e quelle più aristocratiche.

Una buona parte della storia è incentrata sulla routine di queste ragazze: controllo del peso, scelta dell’outfit e trucco perfetto, assegnazione di un punteggio all’aspetto, lezioni di come rimanere sempre composte, serene, sorridenti, accondiscendenti.
Queste sezioni non sono affatto noiose o fini a se stesse, in quanto, pagina dopo pagina, fanno rabbrividire, pensando a un fine della propria esistenza solo ad accettare passivamente il maschio da cui si viene scelte, esserne sottomesse, mettere al mondo figli, essere perfette fisicamente.
L’individuo femminile non esiste, bensì deve mirare e essere programmato secondo uno standard fisso, ideale. Continua a leggere “Louise O’Neill, “Solo per sempre tua””

Bloodline (Prima e seconda stagione)

“We’re not bad people, but we did a bad thing.”

4ef54cf0022780a3fe09cfac1d503424Bloodline è una serie tv drammatica a marchio Netflix, caratterizzata da un cast invidiabile, l’ambientazione in una location unica (Florida Keys) e, non da ultimo, capace, grazie anche agli showrunner, di emergere come un’ottima produzione, degna di elogi e premiazioni, e di meritarsi il titolo di una delle migliori produzioni di Netflix stessa.

Perno di tutte le vicende è la famiglia Rayburn: in apparenza una delle più rispettabili famiglie di Islamorada, perfetta e felice… In apparenza, appunto.
Perché quanto torna uno dei fratelli, Danny, le cose iniziano pian piano a cambiare, a stravolgersi, non solo perché Danny è la “pecora nera” della famiglia, ma man mano emergono verità sul passato e presente dei protagonisti che fanno rendere conto che i Rayburn sono una delle più classiche famiglie disfunzionali, di quelle perfette per tale genere di serie drammatiche.

Questo non dia da pensare che la trama sia scontata, perché, anche se la dinamica di base della famiglia disfunzionale è facilmente riconoscibile, i creatori hanno saputo renderla unica e ben calibrata, in un crescendo emotivo e psicologico che rende il meglio soprattutto nella seconda stagione.
Episodio dopo episodio, viene a galla un tragico passato, verità celate, bugie, tradimenti, silenzi, che pesano sempre di più sul presente, facilitando il punto di non ritorno che fa perdere l’equilibrio ai protagonisti, forse facendo emergere un lato di sé represso ma reale. Continua a leggere “Bloodline (Prima e seconda stagione)”

Julian Fellowes, “Belgravia”

belgravia-9788854512832Julian Fellowes, creatore della celebre serie televisiva Downton Abbey, ha messo a punto un nuovo progetto editoriale – nuovo in ogni senso, anche perché davvero innovativo.

Ispirandosi a The Pickwick Papers, primo libro di Charles Dickens, Belgravia è nato come romanzo a puntate, fruibile tramite una app dedicata che a cadenza regolare ha permesso di acquistarne ogni singola parte in formato digitale (disponibile sia in ebook che audio).
E’ stata una sfida questo progetto, inteso come un’innovazione nel mercato, ma anche una rivitalizzazione della grande tradizione editoriale, uno sposalizio tra le moderne tecnologie e il classico romanzo vittoriano.

Terminata la pubblicazione a puntate, il romanzo è uscito anche in versione unica.

La storia inizia con uno scorcio di un ballo nella Bruxelles del 1815, poco prima della battaglia di Waterloo, con al centro due giovani innamorati, la diciottenne Sophia Trenchard, figlia di un ricco commerciante, e Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna.
Ci si sposa in seguito a Londra, venticinque anni dopo, ove i Trenchard vivono a Belgravia, un quartiere di nuova costruzione edificato dal capofamiglia James, che ha fatto fortuna nel campo dell’edilizia. A poche case di distanza, sorge la dimora dei conti di Brockenhurst, i genitori di Edmund Bellasis, deceduto proprio nella battaglia di Waterloo.
Le due famiglie appaiono tanto distanti per estrazione sociale quanto unite da un segreto custodto per tanti anni, che inaspettatamente diviene oggetto di pettegolezzi nei salotti londinesi e mettendo in moto una catena di eventi non privi di colpi di scena e rivelazioni. Continua a leggere “Julian Fellowes, “Belgravia””

Tyrolin Puxty, “Shattered Girls (Broken Dolls, #2)”

cover-677x1024Tyrolin Puxty torna con Shattered Girls, seguito del suo romanzo d’esordio, Broken Dolls.

La storia è ambientata cinque anni dopo il precedente e prende avvio dalle conseguenze di Ella di tornare e rimanere nella sua forma di “bambola”.

In questo sequel, la protagonista è principalmente Gabby, poiché il fulcro di tanti avvenimenti è proprio lei e il contesto in cui si muove, anche quando non agisce direttamente.
Gabby ormai è un’adolescente, lunatica e alle prese con i problemi dell’adolescenza, scuola e compagni compresi. Ella viene portata in giro dalla ragazza come se fosse una qualunque bambola robot, ma ben presto qualcuno scopre che Ella è molto di più e le cose iniziano a complicarsi.

Contestualmente, si innesta la trama principale, che riprende le fila del predecessore ma al contempo si prosegue in maniera differente.
Quando sia i genitori di Gabby che tante altre persone, tra le quali compagni di scuola della ragazza, iniziano a scomparire, la situazione non solo diventa allarmante, ma fa presagire che qualcosa di molto più complesso e malevolo sia in atto.

Il presagio viene confermato quando iniziano a comparire molte altre bambole robot simili a Ella ovunque, e nessuno sembra preoccuparsene troppo. Continua a leggere “Tyrolin Puxty, “Shattered Girls (Broken Dolls, #2)””

Jessie Burton, “The Muse”

9781447250944the20museDopo il best-seller internazionale Il Miniaturista, Jessie Burton ritorna con un nuovo romanzo storico, The Muse, ambientato questa volta in ben due epoche distinte del XX secolo.

Nell’estate del 1967 una giovane donna di nome Odelle Bastien fa domanda per lavorare presso l’Istituto Skelton, una galleria d’arte. Odelle, arrivata a Londra da Trinidad cinque anni prima, sogna di essere una scrittrice, ma nel frattempo, per sopravvivere, si è adattata a lavorare come commessa in un negozio di scarpe, Dolcis, insieme alla sua migliore amica, Cynth.
Inaspettatamente, viene convocata per un colloquio dallo Skelton dall’eccentrica e misteriosa Marjorie Quick, che nota subito il potenziale della giovane e la assume come dattilografa.
Nel frattempo, Cynth si sposa e durante il ricevimento delle nozze Odelle conosce Lawrie, giovane che inizia a frequentare e in possesso da poco di un peculiare dipinto, ereditato dalla madre.

Da questo punto iniziano ad infittirsi il mistero e le file che legano le varie storie del romanzo, rimanendo questo quadro il punto focale che unisce storie di persone, paesi e epoche diverse. Continua a leggere “Jessie Burton, “The Muse””

Emma Cline, “The Girls”

ForAuthorWebsite.inddIl romanzo di esordio The Girls della giovane Emma Cline da tempo è stato annunciato come un’ottima prova dell’autrice e, dopo averlo letto, confermo che queste non sono voci prive di fondamento a meri scopi commerciali.

Siamo negli anni ’60, in California.
Protagonista è la quattordicenne Evie, bisognosa di attenzione, insicura, che dopo il divorzio dei genitori si sente ancor più estraniata da tutto ciò che la circonda, intrappolata in una monotonia che la soffoca.

Un giorno al parco vede un gruppo di ragazze adolescenti ed Evie sente un’immediata, spontanea e irrazionale ammirazione e attrazione per quelle giovani, soprattutto per la magnetica Suzanne.
Non trascorre molto tempo che Evie conosce il gruppo e inizia a frequentarlo, scoprendo che le persone sono membri di una sorta di comunità (una setta) che vive in un vecchio ranch fatiscente, in collina.
Loro leader indiscusso è Russell, carismatico e instabile, che predica – o, meglio, propaganda – un nuovo tipo di vita che si opponga al capitalismo, al denaro, ai valori morali precostituiti e borghesi.

Evie fin dalla prima volta è ipnotizzata da Russell e ammaliata dallo squallore e dal caos del ranch, e via via viene sempre più coinvolta nella quotidianità della setta/comune, in una spirale di emotività ed eventi che col procedere del romanzo diventano più pericolosi, fuori controllo. Continua a leggere “Emma Cline, “The Girls””