Jean-Baptiste Del Amo, “Regno Animale”

Tiene fra le braccia un capretto che ha appena abbattuto e che gli appoggiava la testa al collo e gli succhiava il lobo dell’orecchio mentre lo portava verso le tende di macellazione. Avvicinarsi a Regno Animale di Jean-Baptiste Del Amo significa entrare in un universo tetro, selvaggio, fatto di sangue, fetore, carne, disperazione, ove quasi…

Han Kang, “The vegetarian”

Ho letto The Vegetarian, romanzo di debutto di Han Kang, in inglese, dopo alcuni mesi dall’uscita e quando già iniziava a far parlare di sé, mentre in Italia era ancora pressoché sconosciuto. Ora, già da un po’, è disponibile anche in italiano per la sempre sia lodata Adelphi. Innanzitutto, sgomberiamo ogni dubbio possibile: questo non si…

Slavenka Drakulić, “L’accusata”

Io ti ho dato la vita, io te la posso togliere. L’accusata di Slavenka Drakulić è un vero pugno allo stomaco. Potrei finire qui la recensione, perché fa male solo rammentare alcune parti di questo bellissimo, dolorosissimo romanzo. La scrittrice croata, molto stimata nel suo paese, mette al centro di questo romanzo un argomento ancora…

Ismet Prcic, “Schegge”

Il romanzo di debutto, Schegge, di Ismet Prcic non è una semplice storia, ma è una sorta di resoconto, talora allucinatorio, ma sempre brutale e straziante, della sua esperienza attraverso la guerra della (ex) Jugoslavia: e Prcic, musulmano bosniaco, nato nel 1977 a Tuzla, attraverso la scrittura cerca di dare senso, se mai uno possa…

Michele Mari, “Leggenda privata”

“Specchio, specchio delle mie brame, qual è il maggiore scrittore italiano vivente del reame?” Michele Mari, senza dubbio (per me, almeno), e questo suo ultimo libro lo conferma. Cos’è Leggenda Privata? Detto con parole normali una sorta di autobiografia particolare. Con parole mie: uno dei più strabilianti trip mentali − acidi e lucidi al contempo,…

AA.VV., “Propulsioni d’improbabilità”

N.B.: La mia non vuole essere una recensione analitico-stilistica, men che meno un esame dei singoli racconti, tutti meritevoli, ma una riflessione su quanto la lettura nel suo complesso mi ha lasciato. Shall I project a world? (Thomas Pynchon) Antologia: hm. Di più autori: pregiudizievole meh. Zona 42: bè, allora… “Propulsioni d’improbabilità”: che titolo fico!…

László Krasznahorkai, “Satantango”

Satantango di László Krasznahorkai rientra nelle mie scoperte libresche fatte a caso – sia lodato Goodreads. Innegabile che il titolo mi abbia attratto come una lamia che scorge un paffuto bambinello, se vi si aggiunge la quarta di copertina, ambientazione e trama… Mmm, curiosità catturata. Di questo romanzo si potrebbe disquisirne per ore senza venire…