Rumaan Alam, “Il mondo dietro di te”

La narrativa post apocalittica negli ultimi anni è stata sviscerata in ogni sua possibile deriva, presentandoci ogni sorta di disastroso domani in cui l’essere umano ancora cerca di sopravvivere. E non solo autori dediti alla fantascienza o al fantastico si sono cimentati con scenari simili, si pensi a La strada di Cormac McCarthy e la trilogia…

Samanta Schweblin, “Kentuki”

Kentuki dell’autrice argentina Samanta Schweblin, edito da SUR, è un altro romanzo che è ambientato in un tempo che potrebbe essere l’oggi, o comunque un giorno vicinissimo, e porta alla luce e spinge alle estreme conseguenze tutte tensioni e tendenze che già sono ben radicate nel nostro presente. Il kentuki si presenta come un dozzinale…

Yu Hua, “Il settimo giorno”

La morte rende tutti uguali, dicono. Ma se non fosse davvero così? Il libro di Yu Hua, Il settimo giorno, prende come spunto di partenza questa idea per intrecciare un romanzo a tratti surreale, altre volte malinconico, con molto da dire sulla Cina odierna. Un uomo di 41 anni di nome Yang Fei, morto da…

Camilla Grudova, “Alfabeto di bambola”

Intrigata dalla sinossi e dalla copertina, mi sono immersa nella lettura di queste storie come si discende in un sogno surreale dalle tinte orrorifiche. I lettori alla ricerca di personaggi amabili e atmosfere distese, meglio non si avvicinino ad Alfabeto di bambola di Camilla Grudova. Descritta come “l’erede di Angela Carter“, la Grudova propone tredici…

Jean-Baptiste Del Amo, “Regno Animale”

Tiene fra le braccia un capretto che ha appena abbattuto e che gli appoggiava la testa al collo e gli succhiava il lobo dell’orecchio mentre lo portava verso le tende di macellazione. Avvicinarsi a Regno Animale di Jean-Baptiste Del Amo significa entrare in un universo tetro, selvaggio, fatto di sangue, fetore, carne, disperazione, ove quasi…

Imre Oravecz, “Settembre 1972”

In principio era il tu, era il là, era l’allora, era il cielo azzurro, era il sole, era la primavera, era il caldo, era prato, era il fiore, era l’albero, era l’erba, era l’uccellino, era la forza, era il coraggio, era la risolutezza, era la leggerezza, era la fiducia, era l’altruismo, era la ricchezza, era…

Venedíkt Eroféev, “Mosca-Petuskì. Poema ferroviario”

Mosca-Petuskì. Poema ferroviario è un libro fondamentale della letteratura russa, inizialmente circolato a lungo in samizdat (tipo di copia clandestina) in patria e all’estero, prima di essere dato alle stampe e iniziare a diffondersi attraverso i canali ufficiali. La storia vede il protagonista (singolarmente coincidono l’autore e il narratore) raccontare una giornata in cui tenta,…