Ted Chiang, “Stories of Your Life and Others”

223380Dopo la visione dell’eccelso film Arrival, era d’obbligo leggere questa raccolta di Ted Chiang!

Nelle mani di Chiang, la fantascienza diviene davvero “letteratura di idee“, speculativa, nel solco della tradizione dei grandi del genere ma con temi assolutamente nuovi, contemporanei, dirompenti.
Complesse questioni linguistico-glottologico, matematica, fisica forniscono il gancio narrativo per raccontare storie che fanno riflettere, partendo sempre comunque dall’uomo, quasi da un profondo senso di rinnovato (o nuovo) umanesimo, tanto che anche i più astrusi voli pindarici filosofici diventano risonanza emozionale, intessuti strettamente con la vita e l’interiorità dell’individuo.

Nell’universo di Chiang, questo umanesimo è inscindibile dalla razionalità, dalla scienza. Questo non fa sì che i personaggi siano distaccati o freddi, anzi, Chiang nel delinearli fa capire che è il razionalismo stesso che li rende umani, capaci di emozioni e di introspezione, e questa concezione lega tutte le storie. Continua a leggere “Ted Chiang, “Stories of Your Life and Others””

Jonathan Hickman, Nick Dragotta, “East Of West (Voll. 1-3)”

200px-east_of_westSono incappata in questo fumetto assolutamente per caso, cercando qualche graphic novel a me inedita da leggere, e… wow.
Già la trama aveva catturato la mia attenzione, dopo aver letto i primi tre volumi della serie, sono assolutamente conquistata.

L’opera, a firma Hickman e Dragotta, è una singolare miscela di fantascienza, western, post-apocalittico, con elementi tipici della cultura occidentale e ma anche orientale.

La storia è ambientata nel 2064, ma in una timeline alternativa, in cui gli Stati Uniti sono stati divisi in sette nazioni a seguito di un evento apocalittico occorso durante la guerra civile. Hickman fa un lavoro incredibile nella costruzione di questo mondo, ove entrano scena ambientazioni folgoranti, personaggi del più diverso tipo, creature ibride, pistoleri, intelligenze artificiali, mostri interdimensionali… nonché i quattro cavalieri dell’Apocalisse, complotti, missioni segrete, antichi rancori, sete di vendetta, magia, profezie e guerre imminenti. Continua a leggere “Jonathan Hickman, Nick Dragotta, “East Of West (Voll. 1-3)””

Tyrolin Puxty, “Shattered Girls (Broken Dolls, #2)”

cover-677x1024Tyrolin Puxty torna con Shattered Girls, seguito del suo romanzo d’esordio, Broken Dolls.

La storia è ambientata cinque anni dopo il precedente e prende avvio dalle conseguenze di Ella di tornare e rimanere nella sua forma di “bambola”.

In questo sequel, la protagonista è principalmente Gabby, poiché il fulcro di tanti avvenimenti è proprio lei e il contesto in cui si muove, anche quando non agisce direttamente.
Gabby ormai è un’adolescente, lunatica e alle prese con i problemi dell’adolescenza, scuola e compagni compresi. Ella viene portata in giro dalla ragazza come se fosse una qualunque bambola robot, ma ben presto qualcuno scopre che Ella è molto di più e le cose iniziano a complicarsi.

Contestualmente, si innesta la trama principale, che riprende le fila del predecessore ma al contempo si prosegue in maniera differente.
Quando sia i genitori di Gabby che tante altre persone, tra le quali compagni di scuola della ragazza, iniziano a scomparire, la situazione non solo diventa allarmante, ma fa presagire che qualcosa di molto più complesso e malevolo sia in atto.

Il presagio viene confermato quando iniziano a comparire molte altre bambole robot simili a Ella ovunque, e nessuno sembra preoccuparsene troppo. Continua a leggere “Tyrolin Puxty, “Shattered Girls (Broken Dolls, #2)””

Ultime letture

Dan Wells, “Bluescreen”
YA che mescola fantascienza e thriller tecnologico.
La storia non è il massimo dell’originalità, a causa anche di alcuni cliché da YA che ormai mi sono indigesti, ma per certi versi è anche passabile, tuttavia il libro, benché non lunghissimo, non è riuscito a coinvolgermi e un eccesso di informazioni non indispensabili mi ha reso alcune parti un po’ noiose.
My rating: 3/5

Elizabeth Strout, “My name is Lucy Barton”
Il fluire della storia è un tutt’uno con I pensieri e il sentire della protagonista, tanto che il lettore riesce, dopo poche pagine, a percepire il mondo di Lucy come se fosse il suo, a vedere con i suoi occhi e a scoprire le sue emozioni, il suo passato in modo incredibile.
La Strout si riconferma eccellente, capace di narrare una, o più vite, un mondo con poche pagine, difficilmente dimenticabili.
My rating: 4-4.5/5

Fiona Carnarvon, “Lady Almina and the Real Downton Abbey: The Lost Legacy of Highclere Castle”
Non fiction.
L’entusiasmo per Downton Abbey mi ha fregato, speravo di leggere un buon saggio, invece fa acqua da tutte le parti.
La componente storica è snocciolata enciclopedicamente, il ritratto dei luoghi non risalta con grande vividezza, le persone sono sbalzate più o meno discretamente, ma senza far risaltare davvero nulla, senza far emergere alcuna personalità.
Riflessioni storiche o sociali inesistenti.
My rating: 2.5/5

Nnedi Okorafor, “Binti”
Novella sf, molto celebrata e acclamata – come l’autrice, che però io digerisco male (mea culpa).
La storia non è male, ma non sopporto il sentimento di fondo che ho trovato anche il altri racconti di questa autrice, ovvero di ingiustizia razziale, conseguente rabbia/frustrazione. Detta così, si potrebbe sostenere che è un sentimento legittimo e giustificato in certi casi, ma non sopporto come lo porta avanti la Okorafor, con quel senso di sottesa superiorità incompresa e nell’auto ghettizzazione/reclusione di questi “diversi” (migliori degli altri).
Per questi aspetti voto 1, in generale 3/5 Continua a leggere “Ultime letture”

Vonda N. McIntyre, “Dreamsnake”

isbn9780857054265-detailDreamsnake è un romanzo fantascientifico di Vonda N. McIntyre uscito originariamente nel 1978, ora in ristampa per Quercus Books, vincitore di diversi premi (Premio Hugo, Premio Nebula e Locus Award).

La storia segue il viaggio di una giovane donna e guaritrice, Snake, in un mondo distopico e post apocalittico, in cui l’umanità è per la maggior parte tornata ai tempi del Neolitico, ad eccezione di alcune tecnologie, come i voli spaziali, la conoscenza di altri mondi, la manipolazione genetica.

Snake può svolgere il suo lavoro grazie all’ausilio di tre serpenti molto particolari e rari: Sand è il serpente a sonagli con il veleno per vaccini e pozioni, Mist è un cobra molto velenoso ma anche in grado di curare, infine, Grass, il serpente dell’oblio, il cui veleno è una sorta di antidolorifico/morfina e allucinogeno. Ciò che rende unico Grassè che è un serpente proveniente da un altro mondo, incapace di riprodursi naturalmente e pertanto rarissimo e prezioso.
Purtroppo, proprio a causa di una svista e un incidente, Grass viene perduto e Snake deve curare i suoi pazienti e vagabondare di villaggio in villaggio solo con gli altri due. Continua a leggere “Vonda N. McIntyre, “Dreamsnake””

Ultime letture

Georges Simenon, “I fantasmi del cappellaio”
Non si punta a rivelare il mistero o il colpevole dei delitti con un colpo di scena finale, qui tutti gli enigmi sono sciolti subito.
Simenon punta a rendere magistralmente la grigia e opprimente vita e mentalità di provincia, le relazioni interessate, un male sociale che a piccole o grandi dosi si annida in tutti, quasi una follia che scaturisse proprio dal vivere in un determinato e angosciante contesto.
My rating: 3.5-4/5

Elizabeth von Arnim, “Vi presento Sally”
A bellezza di una semplice ragazza di provincia diventa il suo difetto e la sua disgrazia, quest oil tema centrale del romanzo.
L’ho apprezzato meno di altri, ma la Von Arnim è sempre magistrale nel cogliere i tratti tipici della natura umana.
My rating: 3.5/5

David Wong, “Futuristic Violence and Fancy Suits”
Con I libri sottesi di comicità ho sempre un po’ di problemi, fatico ad apprezzarli pienamente.
Il nuovo romanzo di Wong è carino e scorrevole, ricco di personaggi e situazioni al limite dell’assurdo o surreale, a volte ingegnosità a scapito della trama che poteva essere un po’ più breve ed egualmente efficace.
My rating: 3.5/5

Deanna Raybourn, “A Curious Beginning (Veronica Speedwell Mystery, #1)”
Primo romanzo della nuova serie della Raybourn, sempre un giallo storico.
Scorrevole e carino, benché qui l’autrice abbia calcato un po’ troppo la mano su alcune caratteristiche dei personaggi, alquanto improbabili per l’epoca.
My rating: 3.5-4/5

Elizabeth von Arnim, “Vera”
Ancora l’eccellente capacitò della scrittrice di cogliere l’essenza di alcuni sentimenti o caratteristiche umane, peculiari o degli uomini o delle donne.
Romanzo di fondo cupo, o, meglio, disperato, in quanto i protagonisti, ciascuno a proprio modo, sono incapaci di rompere la gabbia che li intrattiene in un’infelicità sostanziale, addirittura cercandola e ricreandola anche quando ci sarebbero i presupposti per il cambiamento.
My rating: 4/5 Continua a leggere “Ultime letture”

Tyrolin Puxty, “Broken Dolls (Broken Dolls, #1)”

cover-683x1024Che bello quando si riceve una arc e si scopre un romanzo altrettanto piacevole!

Broken Dolls di Tyrolin Puxty è uno YA che mescola spunti sf e distopici, non senza alcune scene che definirei più “inquietanti” che decisamente “horror”.

La protagonista è Ella, una bambola molto particolare, poiché in grado di muoversi e parlare autonomamente, benché incapace di provare vere emozioni e sensazioni.
Ella è una creazione del professore con il quale vive, uno scienziato le cui creazioni sono appunto queste particolari bambole, molto simili a delle IA, che non ricordano nulla della loro vita precedente, se non quanto ha detto loro il Professore stesso, ovvero che prima di arrivare da lui erano “rotte” (broken).

Il mondo di Ella inizia a venire sconvolto quando una nuova bambola, Lisa, il cui carattere è alquanto impertinente, ma soprattutto, dopo essere stata attivata, ha ancora dei flashback del suo passato e vuole ad ogni costo visitare il laboratorio del Professore per sapere la verità sulle “bambole rotte”.

Proseguire a delineare la trama vorrebbe dire svelare alcuni particolari inattesi che lascio ai lettori – basti dire che il climax è tutto in salita e ci saranno molte rivelazioni e prima del finale. Continua a leggere “Tyrolin Puxty, “Broken Dolls (Broken Dolls, #1)””