Francesco Casoni, “Le mille verità”

dd16b406bd8bf35a3ef5dbcdb0e3997c_w250_h_mw_mh_cs_cx_cyUscito da poco per i tipi di Apogeo Editore, Le mille verità è il romanzo di esordio di Francesco Casoni.

La storia rientra un po’ in quello che potremmo definire un giallo giornalistico, ma svicola dalle etichette, essendo arricchita di molti altri elementi – quali, ad esempio, una solida vena umoristica, che passa dal far sorridere il lettore ad arma del disincanto per far riflettere, uno sguardo alla vita della provincia italiana, del suo giornalismo e intrighi politico-economici.

Paolo, il protagonista, è un giovane giornalista, un po’ svogliato e disilluso sul suo futuro, che a Rovigo, tra nebbie, afa, ma soprattutto le solite beghe provinciali e tanta noia.

Inaspettatamente, un giorno si trova tra le mani uno scoop che potrebbe rivelarsi non solo una notizia di rilevanza nazionale, ma soprattutto la svolta per la sua carriera.
Si verificano, infatti, due “misteriose” esplosioni a Porto Tolle, tanto che salta anche il ponte che collega l’Isola di Donzella a tutta la provincia. Continua a leggere “Francesco Casoni, “Le mille verità””

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Chloe Benjamin, “The Immortalists”

isbn9781472244987-detailThe Immortalists di Chloe Benjamin è uno dei romanzi più attesi del prossimo anno e in giro iniziano a spuntare le più entusiaste recensioni.

Io ho rimandato a scrivere due righe sul libro a lungo, perché in sostanza non mi ha detto molto.

La storia inizia nel 1969, Lower East Side di New York, quando si diffonde la voce dell’arrivo di una donna che pratica una magia particolare, una viaggiatrice psichica che sostiene di poter predire a chiunque il giorno della morte.
Quattro adolescenti, Varya, Daniel, Klara e Simon, particolarmente sensibili ed evoluti interiormente, decidono di incontrarla, tra mille reticenze e dubbi (conoscere quando si morirà quanto può influenzare la vita?).

La trama li segue nei successivi cinque decenni: Simon fugge sulla costa occidentale alla ricerca dell’amore nella San Francisco degli anni ’80, la sognatrice Klara diventa una maga a Las Vegas, ossessionata dal confine tra realtà e immaginazione, Daniel cerca la sicurezza e diviene medico, sperando di poter controllare il destino, infine Varya si lancia nella ricerca della longevità, testando il confine tra scienza e immortalità. Continua a leggere “Chloe Benjamin, “The Immortalists””

Kiersten White, “Now I Rise (The Conqueror’s Saga, #2)”

now_i_riseNow I Rise di Kiersten White è uno dei sequel dell’anno che aspettavo.
Il romanzo precedente, Now I darken, primo della trilogia The Conqueror’s Saga, mi era piaciuto molto, originale e soprattutto con una protagonista strepitosa, che ho subito adorato.

Il primo libro lasciò Radu e Lada in posizioni in sospeso. Se il primo libro si è concentrato sulla costruzione della trama e dei personaggi, questo si dedica soprattutto all’azione.
Assistiamo a spionaggi e battaglie, e leggendo pagine scorrevoli e ben costruite, si assiste a un rafforzamento nella costruzione dei personaggi principali.

Anche in questo romanzo, il contesto è ricco e ben costruito, gli spunti storici credibili, pur trattandosi essenzialmente di un fantasy.

Il volume, e principalmente più della prima metà, è incentrato principalmente su Radu, che viene descritto con maggiore complessità che in precedenza.
Il giovane si mette molto più in discussione, così come vede con sguardo più critico e smaliziato ciò che lo circonda, benché sempre fedele a Mehmed. Continua a leggere “Kiersten White, “Now I Rise (The Conqueror’s Saga, #2)””

Robin Hobb, “Assassin’s Fate (The Fitz and The Fool Trilogy, #3)”

7b12d1f42d-9fbb-4232-b623-5c3bdd0c47ae7dimg400This is the end…

Già, con questo volume si appone davvero la parola fine alla variegata e composita saga degli Elderlings di Robin Hobb, una delle mie scrittrici fantasy preferite.

Amo la Hobb, come sa tratteggiare fondali, storie, atmosfere e soprattutto personaggi, tanto da creare mondi che spesso sono più veri e intensi di romanzi non fantastici.

Purtroppo per me questo libro è stata una grandissima delusione – e non tanto del finale, ma proprio a livello tecnico e narrativo.

La maggior parte della trama è composta da due viaggi estremamente lunghi: quello di Bee e quello di Fitz, del Matto e dei loro compagni. Entrambi convergono verso la medesima meta, tuttavia seguiranno sentieri differenti e travagliati per arrivarci.

I due viaggi sono un espediente per ripercorrere e annodare le fila di tutto il mondo della saga, scoprendone anche nuovi aspetti, rivelazioni, dando risposte e sollevando altre domande.

Purtroppo ho trovato questo accorgimento narrativo tanto interessante – e un po’ commovente, era una panoramica per dare l’addio a tutto e tutti – quanto macchinoso. Continua a leggere “Robin Hobb, “Assassin’s Fate (The Fitz and The Fool Trilogy, #3)””

Celeste Ng, “Little Fires Everywhere”

34273236-_uy700_ss700_Shaker Heights, sobborgo di Cleveland, sembra l’immagine della perfetta periferia americana: tutto è minuziosamente progettato, ordinato, dal layout delle strade, ai colori delle case, alla vita soddisfacente che i suoi abitanti sembrano condurre. E nessuno incarna questo spirito più di Elena Richardson e la sua famiglia benestante.

In questa scena idilliaca (forse?) arriva Mia Warren, artista enigmatica, madre single dell’adolescente Pearl, che affitta una casa dei Richardson.
Presto Mia e Pearl diventano più che semplici inquiline, soprattutto perché tutti e quattro i figli dei Richardson iniziano a gravitare attorno alla coppia madre-figlia.
Mia, però, ha alle spalle un misterioso passato, che potrebbe essere un disappunto per le regole rigide e formali della comunità nella quale cerca di inserirsi.
Già il fatto che Mia e Pearl vivano in maniera non convenzionale, spostandosi spesso da città a città, vivendo uno stile di vita un po’ artistico un po’ bohemienne, aveva messo in allarme la signora Richardson, che tuttavia si fregia del titolo di benefattrice e affitta la casa a Mia a un prezzo di assoluto favore, sentendosi una sorta di nuova madre o madrina per la donna, in grado di riportare sulla retta le anime perdute e bisognose di assistenza.
Il rapporto che si instaura tra le due donne non sarà affatto così semplice e inoltre l’introduzione della figlia Pearl nella famiglia Richardson creerà non poco scompiglio. Continua a leggere “Celeste Ng, “Little Fires Everywhere””

Paul Auster, “4 3 2 1”

9781627794466Dopo anni di attesa, è in uscita il nuovo romanzo di Paul Auster, 4 3 2 1, che si presenta come qualcosa di significativo fin dalla mole, di quasi 900 pagine.

Il libro racconta “semplicemente” la storia della vita di Archie Ferguson, nato il 3 marzo 1947.
Auster chiama sempre il suo personaggio con il suo cognome, Ferguson – cosa che in qualche modo sembra quasi uno sberleffo, dato che, come ci è stato detto nelle pagine di apertura, il nome è un incidente causato da un burocrate impaziente, che l’assegnato a suo nonno appena sbarcato a Ellis Island.

Ferguson non ha alcun potere particolarmente rilevante o tratti del carattere stupefacenti. In un certo senso, è una persona qualunque, benché la sua vita sia piena, abbia vaghe ambizioni di diventare uno scrittore, faccia molto sesso e ami viaggiare.
La trama, pur snodandosi come un romanzo di formazione, non narra grandi accadimenti, bensì accumula piccoli incidenti e avvenimenti, anche ordinari – i particolari traboccano e sono catalogati in modo esaustivo, ma anche arrivano ad annoiare quando diventano del tutto pedissequi e addirittura ripetitivi. Continua a leggere “Paul Auster, “4 3 2 1””

Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister”

img_8861The Witchfinder’s Sister è il romanzo d’esordio di Beth Underwood.
Ambientato nel XVII secolo, nel periodo della cosiddetta “caccia alle streghe”, la storia ha come protagonista un’immaginaria Alice Hopkins, che torna alla casa di famiglia, dal fratello Matthew Hopkins, famigerato cacciatore di streghe, dopo la morte del marito.

Quando Alice scopre la vera natura del fratello, le sue idee e azioni, scopre non c’è nulla che possa fare per fermarlo il fratello e non ha altra scelta che stare a guardare mentre l’uomo distrugge la vita di alcuni dei loro conoscenti più care e datate. La donna cerca in ogni modo di capire le radice di tale comportamento e cosa può fare, ma la situazione rischia di diventare molto pericolosa per lei stessa.

La storia è raccontata dal punto di vista di Alice, ma si allarga spesso a divenire uno sguardo sulle condizioni di vita della donna a quel tempo, come essere completamente soggette agli uomini e come alcune conoscenze e inclinazioni, prima tra tutte l’empatia e il desiderio di aiutare il prossimo, vennero additate quali arti malefiche. Continua a leggere “Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister””