Steve Rasnic Tem, “UBO”

48619UBO di Steve Rasnic Tem è un romanzo di fantascienza che sconfina spesso nell’horror.

La storia è incentrata su gruppo di uomini intrappolati all’interno di una struttura di ricerca, che tuttavia non hanno precisa cognizione se siano sulla terra o su un altro pianeta in una galassia lontana, né chi siano gli scarafaggi giganti (di dimensioni umane – una delle cose più carine del libro!) che gestiscono la struttura e quale sia il motivo per cui li sottopongono a una sorta di programma di cambiamento della mente e della memoria, mandandoli indietro nel tempo nella coscienza di alcuni dei personaggi più vili della storia (reale e non, così abbiamo Stalin, Jack the Ripper, Falstaff, Hitler, ecc.).

Le premesse del romanzo sono di sicuro accattivanti, soprattutto la descrizione di UBO e tutta l’incertezza angosciante su cosa sia reale, allucinazione, memoria o impianto – aspetto che ricorda molto P.K. Dick.

Purtroppo la trama non è riuscita a prendermi e a interessarmi fino in fondo e ho trovato poco azzeccato mostrare volutamente scene crude per renderle un monito più efficace –  in realtà mi sono parse alquanto fini a se stesse. Continua a leggere “Steve Rasnic Tem, “UBO””

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Han Kang, “The vegetarian”

the_vegetarian_-_han_kangHo letto The Vegetarian, romanzo di debutto di Han Kang, in inglese, dopo alcuni mesi dall’uscita e quando già iniziava a far parlare di sé, mentre in Italia era ancora pressoché sconosciuto.
Ora, già da un po’, è disponibile anche in italiano per la sempre sia lodata Adelphi.

Innanzitutto, sgomberiamo ogni dubbio possibile: questo non si tratta di un libro animalista o sul vegetarianismo comunemente inteso (quale scelta – coscienziosa o modaiola che sia – di alimentazione), anzi, non ha minimamente a che fare con questi aspetti. Pertanto, se siete scettici a prenderlo in considerazione per questi motivi, non vi sono più scuse.

La vegetariana è la storia di due sorelle e di due famiglie (moglie e marito), suddiviso in tre parti, tre novelle in parte indipendenti, in quanto ognuna parla da un punto di osservazione differente, ma altrettanto legate dai personaggi principali, dalla storia di base, ma soprattutto da uno dei temi fondanti della storia, qui reso in modo a dir poco doloroso: la sopravvivenza in un mondo che esige conformità. Sì, questo è ineccepibile: questo libro trasmette un dolore palpabile, sia fisico che interiore. Continua a leggere “Han Kang, “The vegetarian””

Slavenka Drakulić, “L’accusata”

Io ti ho dato la vita, io te la posso togliere.

cover-drakulicL’accusata di Slavenka Drakulić è un vero pugno allo stomaco. Potrei finire qui la recensione, perché fa male solo rammentare alcune parti di questo bellissimo, dolorosissimo romanzo.

La scrittrice croata, molto stimata nel suo paese, mette al centro di questo romanzo un argomento ancora tabù, ovvero la violenza familiare, in particolare quella sui figli.
Ma il tema non viene trattato con paternalismo o particolari effetti drammatici, bensì in modo crudo, diretto, vero, come una gelida telecronaca. Come questi eventi accadono nella realtà.

Il libro si apre con la figura dell’accusata: ha appena ucciso sua madre, ora è imputata del delitto ma non vuole difendersi. Giudici, magistrati e periti allora cercano di indagare le cause del gesto prima di giungere a una condanna già scritta.

Lei non può raccontare apertamente perché ha compiuto quel gesto, altrimenti tutti verrebbero a sapere… A sapere del passato suo, di quello di sua madre, di cosa è accaduto tra l’ignoranza e l’indifferenza altrui per vent’anni. Non dirà nulla, perché così è stata addestrata, a non lasciar trapelare niente, che sia una parola, un’emozione, nessuna traccia di sé.

Però lei dentro sa cosa è accaduto. Ricorda vividamente quei vent’anni, cosa ha passato, cosa la hanno costretta a diventare – e perché ha sparato a sua madre.

Sua madre era una bellissima donna che viveva in una famiglia chiusa, oppressiva, anaffettiva, alla quale importavano solo le apparenze con i vicini e gli estranei.
Appena maggiorenne, conosce suo padre, un bel ragazzo un po’ sbandato, se ne innamora follemente e rimane incinta.
Arriva lei e tutto cambia. Già la sua sola nascita deturpa la madre, con quella cicatrice bianca sul ventre. Non è soltanto quello, però, perché lei è la colpevole per antonomasia, di tutto. Continua a leggere “Slavenka Drakulić, “L’accusata””