Michele Mari, “Leggenda privata”

9788806228958“Specchio, specchio delle mie brame, qual è il maggiore scrittore italiano vivente del reame?”
Michele Mari, senza dubbio (per me, almeno), e questo suo ultimo libro lo conferma.

Cos’è Leggenda Privata?
Detto con parole normali una sorta di autobiografia particolare.
Con parole mie: uno dei più strabilianti trip mentali − acidi e lucidi al contempo, dolorosi ma mai patetici − attraverso il proprio passato che un autore possa dare alla luce.

Mari si mette a nudo sul palcoscenico di un teatro dell’assurdo, dove gli spettatori sono i lettori, avidi, mentre sulla scena si rappresenta il suo processo: lui alla sbarra degli imputati, giudici e testimoni surreali creature, spesso contraddistinte da pennellate orrorifiche, o i ricordi delle persone della sua vita.
Non è il Dottor S. de La coscienza di Zeno a costringere l’autore a scrivere la propria storia, bensì un’enigmatica e inquietante Accademia dei Ciechi.

Mari sa già cosa ne verrà fuori e con una singolare captatio benevolentiae avvisa il lettore che il suo sarà un romanzo dell’orrore, “un romanzo triste/angosciato e dunque caratterizzato da una certa quota di divertimento e di virtuosismo”. Continua a leggere “Michele Mari, “Leggenda privata””

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László Krasznahorkai, “Satantango”

9788845283291Satantango di László Krasznahorkai rientra nelle mie scoperte libresche fatte a caso – sia lodato Goodreads.
Innegabile che il titolo mi abbia attratto come una lamia che scorge un paffuto bambinello, se vi si aggiunge la quarta di copertina, ambientazione e trama… Mmm, curiosità catturata.

Di questo romanzo si potrebbe disquisirne per ore senza venire a capo del suo vero significato, del suo profondo intento.
Romanzo visionario di uno scrittore particolarissimo, Satantango si presenta fin da subito come un romanzo circolare, nel suo complesso, ma anche nel suo stesso interno – somiglia a una centrifuga e a una spirale, che ora sale, ora scende, trascinando con sé personaggi e lettore.

La trama in due parole è banalissima: nella campagna ungherese, in un’epoca un po’ senza tempo ma al tramonto del comunismo, una comunità di individui trascina un’esistenza senza speranza in quello che resta di una cooperativa agricola. Tutti vogliono andarsene e sperano in un futuro migliore grazie al denaro che riceveranno dalla chiusura della fattoria.
Ecco, però, che si diffonde la notizia che il carismatico Irimiás, sparito due anni prima e dato ormai da tutti per morto, stia per tornare: inizia così il periodo di attesa prima, e poi di presenza di quest’uomo, che avrà pesanti conseguenze per tutti. Continua a leggere “László Krasznahorkai, “Satantango””

Joseph Fink, Jeffrey Cranor, “Welcome to Night Vale”

Paradossi? Situazioni surreali? Complotti insolubili che si celano dietro a indefinibili misteri? Cospirazioni governative? Fenomeni inspiegabili che fanno parte del quotidiano? Creature ed elementi paranormali (fantasmi, angeli, alieni, …) che esistono davvero – o forse no, chissà?

Welcome to Night Vale.

Se non siete familiari con l’omonimo podcast di Joseph Fink e Jeffrey Cranor, lo smarrimento iniziale è concesso.
La trasmissione, a cadenza bimestrale e di enorme successo, è articolata sotto forma di trasmissione radiofonica tenuta da Cecil Palmer e narra i bizzarri ed enigmatici (ma che per la comunità sono “semplicemente” la norma) avvenimenti di questa cittadina, Night Vale, situata in un deserto senza nome da qualche parte nel grande sud-ovest americano.

Grazie alla popolarità del podcast, è appena uscito il primo romanzo, chiamato proprio Welcome to Night Vale, che racconta, in forma scritta e più lunga e articolata della trasmissione usuale, una vicenda che vede come protagoniste due donne, legate da due misteri che finiranno per convergere.

Jackie ha diciannove ed è proprietaria di un negozio di pegni. Un giorno, un uomo sconosciuto, con una giacca marrone e una valigia di pelle di cervo, entra nel suo negozio e lascia un biglietto con scritto soltanto “King City”.

Il figlio di Diane Crayton, Josh, è un mutaforma. Ultimamente Diane ha iniziato a vedere il padre di suo figlio ovunque vada, e nello stesso tempo Josh inizia a mostrare un interesse sempre più forte per suo padre (che non vive più con loro da tempo immemorabile), tanto che un giorno scompare. Diane ha un unico indizio per ritrovarlo, “King City”.

Da qui, la ricerca di risposte delle due donne si interseca ed entrambe dovranno tentare si svelare la chiave del mistero che celano quelle due parole, “King City” – sempre che di mistero si tratti, e che si possa risolvere.
Il tutto, alternato ai classici interventi radiofonici di Cecil, che rendono l’atmosfera ancor più surreale e allucinata. Continua a leggere “Joseph Fink, Jeffrey Cranor, “Welcome to Night Vale””