Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister”

img_8861The Witchfinder’s Sister è il romanzo d’esordio di Beth Underwood.
Ambientato nel XVII secolo, nel periodo della cosiddetta “caccia alle streghe”, la storia ha come protagonista un’immaginaria Alice Hopkins, che torna alla casa di famiglia, dal fratello Matthew Hopkins, famigerato cacciatore di streghe, dopo la morte del marito.

Quando Alice scopre la vera natura del fratello, le sue idee e azioni, scopre non c’è nulla che possa fare per fermarlo il fratello e non ha altra scelta che stare a guardare mentre l’uomo distrugge la vita di alcuni dei loro conoscenti più care e datate. La donna cerca in ogni modo di capire le radice di tale comportamento e cosa può fare, ma la situazione rischia di diventare molto pericolosa per lei stessa.

La storia è raccontata dal punto di vista di Alice, ma si allarga spesso a divenire uno sguardo sulle condizioni di vita della donna a quel tempo, come essere completamente soggette agli uomini e come alcune conoscenze e inclinazioni, prima tra tutte l’empatia e il desiderio di aiutare il prossimo, vennero additate quali arti malefiche. Continua a leggere “Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister””

Gemma Files, “We Will All Go Down Together”

Nei boschi fuori Overdeere, in Ontario, ci sono alberi che sussurrano nella notte, un villaggio che non compare su alcuna mappa, luoghi inquietanti che intrappolano i viaggiatori incauti. Una musica sembra sprigionarsi dal sottosuolo, mentre i sogni e incubi prendono sembianze antropomorfe per serpeggiare nell’oscurità.
È un luogo mistico e agghiacciante, ma anche il centro dove le cinque linee di sangue di antiche famiglie potranno finalmente convergere.

Questa la premessa di We Will All Go Down Together, ultimo libro di Gemma Files, che non poteva non catturare la mia attenzione.
Non si tratta di un romanzo vero e proprio, bensì di una serie di storie legate da un unico filo conduttore, ovvero l’appartenenza dei vari protagonisti ai clan che compongono il famoso Five-Family Coven (da qui il sottotitolo), ossia i Devize, Glouwer, Rusk, Druir, Roke – famiglie di streghe, stregoni, mutaforma, in conflitto tra loro da tempi immemorabili.

Dai tempi della Scozia in cui imperversavano i roghi delle streghe, i discendenti del Coven hanno contratto matrimoni misti e talvolta incestuosi, anche per perseguire una vendetta uno contro l’altro, mossi da odio e rabbia.

Ora, dal centro di Toronto fino a lontane terre selvagge, forze oscure stanno in qualche modo colpendo e tentando di radunare gli ultimi eredi delle famiglie, tutti ossessionati da uno spirito di un potere tale che nessuno è in grado di esorcizzare da solo, bensì soltanto unendo le forze un’ultima volta. Continua a leggere “Gemma Files, “We Will All Go Down Together””

American Horror Story: Coven, Terza Stagione

Non so nemmeno io perché mi sono ostinata a guardare (in realtà almeno metà episodi in modalità fast forward) anche la terza stagione di American Horror Story… Curiosità?

Di sicuro, uno degli ingredienti “vincenti” di questa serie è proprio il fatto di non puntare ad un alto livello qualitativo, ma rimanere quella sorta di serie un po’ trash e un po’ horror moderno, con un cast d’eccellenza messo a recitare trame alquanto banali e talora improbabili.
Insomma, AHS continua a non essere né una vera serie horror-soprannaturale, né una miniserie indipendente trash stile da “serie Z”. E, arrivati alla terza stagione, inizia a stufare.

Questa stagione, Coven, è ambientata a New Orleans ai nostri giorni, ma con diversi flashback nel 19° secolo e lo spettacolo ruota attorno all’Accademia di Miss Robicheaux, una scuola per streghe in formazione.

Più storie in realtà si sviluppano e poi si intrecciano, dalla rivalità tra la preside della scuola e la madre, ultima e attuale “Supreme” (che in realtà si inimica un po’ tutti), l’odio atavico tra questa scuola e le streghe voodoo di colore, un’organizzazione segreta che vuole eliminare tutte le streghe ancora viventi, la complicità e rivalità tra le giovani streghe stesse, ecc.
C’è anche una componente storica, che ricorda appunto la New Orleans del 19° secolo, in particolare la casa degli orrori di Madame LaLaurie, strega sanguinaria e razzista.

Tra scene sanguinolente che non spaventano nessuno, momenti grotteschi e altri noiosi, ogni puntata si trascina senza dire un granché e soprattutto, senza regalare alcun brivido. Continua a leggere “American Horror Story: Coven, Terza Stagione”