Viola Carr, The Diabolical Miss Hyde (Electric Empire, #1)

misshydecoverCi sono dei libri che si possono assaporare solo al momento giusto, ad esempio quando si ha voglia di qualcosa di assolutamente spensierato, leggero e… con un tocco trash.
Eccovi dunque servito The Diabolical Miss Hyde di Viola Carr, primo romanzo della serie Electric Empire.

In una versione alternativa della Londra vittoriana, decisamente steampunk e con pennellate paranormal, alcune donne vengono brutalmente assassinate e smembrate. Eliza Jekyll è determinata a scoprire chi c’è dietro i crimini e, oltre a cercare di risolvere gli omicidi, deve gestire l’arrivo di un nuovo ispettore, Lafayette della Royal Society, che ha il potere di arrestarla al minimo accenno di uso di qualcosa di diverso dalla scienza “normale” – questo perché magia e la stregoneria sono rigorosamente fuorilegge.
Eliza, però, serba un segreto molto più pericoloso: è difatti la figlia del dottor Henry Jekyll – l’uomo che ha realizzato un elisir che lo sdoppia tra due personalità differenti. Ed Eliza ha lo stesso problema, ovvero deve aver a che fare con la presenza del suo alter ego, Lizzie Hyde, benché con l’aiuto di un rimedio sia riuscita a tenerla a bada… Almeno fino ad ora. Proprio in concomitanza con l’inizio delle indagini, infatti, Lizzie è tornata ad essere una presenza ingombrante e persino pericolosa, tanto che la stessa Eliza teme possa essere coinvolta nei crimini che investiga. Continua a leggere “Viola Carr, The Diabolical Miss Hyde (Electric Empire, #1)”

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Ultime letture

Dan Wells, “Bluescreen”
YA che mescola fantascienza e thriller tecnologico.
La storia non è il massimo dell’originalità, a causa anche di alcuni cliché da YA che ormai mi sono indigesti, ma per certi versi è anche passabile, tuttavia il libro, benché non lunghissimo, non è riuscito a coinvolgermi e un eccesso di informazioni non indispensabili mi ha reso alcune parti un po’ noiose.
My rating: 3/5

Elizabeth Strout, “My name is Lucy Barton”
Il fluire della storia è un tutt’uno con I pensieri e il sentire della protagonista, tanto che il lettore riesce, dopo poche pagine, a percepire il mondo di Lucy come se fosse il suo, a vedere con i suoi occhi e a scoprire le sue emozioni, il suo passato in modo incredibile.
La Strout si riconferma eccellente, capace di narrare una, o più vite, un mondo con poche pagine, difficilmente dimenticabili.
My rating: 4-4.5/5

Fiona Carnarvon, “Lady Almina and the Real Downton Abbey: The Lost Legacy of Highclere Castle”
Non fiction.
L’entusiasmo per Downton Abbey mi ha fregato, speravo di leggere un buon saggio, invece fa acqua da tutte le parti.
La componente storica è snocciolata enciclopedicamente, il ritratto dei luoghi non risalta con grande vividezza, le persone sono sbalzate più o meno discretamente, ma senza far risaltare davvero nulla, senza far emergere alcuna personalità.
Riflessioni storiche o sociali inesistenti.
My rating: 2.5/5

Nnedi Okorafor, “Binti”
Novella sf, molto celebrata e acclamata – come l’autrice, che però io digerisco male (mea culpa).
La storia non è male, ma non sopporto il sentimento di fondo che ho trovato anche il altri racconti di questa autrice, ovvero di ingiustizia razziale, conseguente rabbia/frustrazione. Detta così, si potrebbe sostenere che è un sentimento legittimo e giustificato in certi casi, ma non sopporto come lo porta avanti la Okorafor, con quel senso di sottesa superiorità incompresa e nell’auto ghettizzazione/reclusione di questi “diversi” (migliori degli altri).
Per questi aspetti voto 1, in generale 3/5 Continua a leggere “Ultime letture”

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Kai Ashante Wilson, “The Sorcerer of the Wildeeps”
Novella fantasy molto interessante ed originale, che pur nella sua brevità dimostra buona capacità di intessere più strati narrative – ed emotivi – da parte dell’autore.
Forse l’ho presa un po’ troppo alla leggera pensando di aspettarmi qualcosa di più leggero, invece la lettura richiede attenzione per cogliere tutti i particolari sottesi.
La storia gioca su un crescendo di emozioni, con un finale molto denso e coinvolgente.
My rating: 3.5-4/5

Brandon Sanderson, “Elantris”
Romanzo di debutto del prolifico Sanderson, high fantasy con alcune basi abbastanza classiche, ma che già fanno notare degli elementi che diverranno distintivi della produzione di questo scrittore (su tutti, il sistema magico).
Molto interessante l’idea di partenza, le descrizioni della città di Elantris (sia nel suo antico splendore che dopo).
La trama è pulita ma talora un po’ lenta e ingenua, di sicuro i libri successivi dimostrano una rapida e decisa maturazione stilistica dell’autore.
My rating: 3-3.5/5

Tasha Alexander, “Dangerous to Know (Lady Emily, #5)”
Quinto capitolo delle avventure investigative (alla leggera e tra spunti romance) di Lady Emily.
Abbastanza gradevole, gli eventi del precedente, un nuovo personaggio (la suocera) e il cambio di ambientazione aiutano a far stare a galla la storia, che si legge velocemente e sempre senza pretese.
My rating: 3.5-4/5 Continua a leggere “Ultime letture”

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Tessa Dare, “Romancing the Duke”
Melody time!
Romanzo a dir poco spassoso.
Riesce a coniugare elementi classici del Melody con spunti inattesi e ironici, creando un insieme piacevole e spassoso.
Ci sono momenti di vera ilarità e alcune contraddizioni e fanno troppo divertire.
Uno di quei romance consigliati anche (o soprattutto) ai non amanti del genere.
My rating: 4/5

Lorraine Heath, “When the Duke Was Wicked”
Altro Melody leggibile, molto più classico del precedente, ma comunque scorre senza annoiare troppo.
Un aspetto apprezzabile è la ricostruzione storica dei dettagli, quali abiti, arredi, ecc., cose spicciole ma che danno il senso dell’epoca, pur senza grandi pretese.
Carino.
My rating: 3.5/5

Jo Walton, “Tooth and Claw”
Ero molto curiosa riguardo questo romanzo che ha per protagonisti i draghi ma vuole essere una metafore di alcuni sentimenti (positivi e negativi) umani.
Bè, troppo, a mio gusto.
Mi immaginavo tutt’altro, invece i draghi sono eccessivamente antropomorfizzati, sotto alcuni punti di vista persino snaturati per forzarli in una metafora dell’uomo.
Esperimento interessante, ben scritto, ma non ho apprezzato.
My rating: 3/5 Continua a leggere “Ultime letture”

Giovanna Barbieri, “La stratega. Anno Domini 1164”

La stratega. Anno Domini 1164 è un romanzo storico con qualche elemento fantastico di Giovanna Barbieri.

La vicenda inizia allorché Alice, una giovane donna dei nostri giorni, viene sorpresa da un violento temporale mentre è a passeggio con il proprio cane e allo scoccare di fulmine sviene per risvegliarsi in piena epoca medievale.
Smarrita e impaurita, Alice viene aiutata da una modesta famiglia di contadini e poi portata alla vicina abbazia del Sacro Cuore per essere curata dalle benevole monache.
Il primo impatto della nostra protagonista con il nuovo mondo in cui è stata catapultata non è affatto facile. Infatti, benché lei conosca bene quegli anni dai libri di storia, vivere quella realtà non è inizialmente affatto semplice, ma Alice dimostra presto un grande spirito di adattamento, oltre a una spiccata curiosità, che le permettono di abituarsi al contesto, nonché apprendere l’uso delle erbe medicinali e così poter rendersi utile e mantenere vivo il suo animo compassionevole e intraprendente.

Le avventure di Alice, tuttavia, non sono che al principio.
Dopo aver incontrato per caso l’affascinante cavaliere Lorenzo Aligari, al quale salva la vita, viene portata al castello di Fumane, poiché sospettata per la sua “stranezza” di essere una spia inviata da Federico il Barbarossa.
Decisa a non abbandonarsi alla disperazione, Alice conquista la fiducia di Lorenzo, al quale insegna a leggere, scrivere, dà consigli di strategia e infine confida la sua provenienza dal futuro.
Benché, dopo le prime incertezze, Lorenzo finisca per crederle, molte persone continuano a sospettare di lei, a crederla addirittura una “strega” per le sue conoscenze e abilità.

Proprio in questi momenti così rischiosi, ad Alice si mostra Belìn, un Calcatrapole, che le rivela di essere l’artefice del suo viaggio nel tempo, ma per un fine ben preciso e molto importante: Alice è chiamata a giocare un ruolo fondamentale nell’imminente scontro contro le truppe del Barbarossa e la salvezza o rovina della sua terra.
La donna allora decide di partire con Lorenzo, sotto le mentite spoglie di scudiero, per partecipare all’assedio di Rivoli e anche durante l’aspra, lunga, battaglia non mancheranno nuove vicende e prove per la protagonista. Continua a leggere “Giovanna Barbieri, “La stratega. Anno Domini 1164””

Maggie Stiefvater, “Shiver (The Wolves of Mercy Falls, #1)”

La mia opinione su questo romanzo è nettamente divisa in due: alla trama in sé e allo sviluppo narrativo darei un voto tra il 2 e 3, mentre allo stile un 4 pieno.
La storia è abbastanza banale, infarcita di troppo romanticismo e, soprattutto, alcune soluzioni sono a dir poco goffe e irrealistiche.
Lo stile, invece, è tutt’altra cosa. Il libro è scritto magnificamente, con una delicatezza squisita e, cosa che mi ha colpito più di tutto, sa vividamente evocare immagini tridimensionali, tattili, coinvolgenti, talora oniriche, che sanno davvero toccare il lettore. Mi ha letteralmente incantato, al di là delle vacuità che stavano accadendo lungo la trama.
Se la storia fosse stata migliore, ne sarebbe uscito un romanzo da quasi 5 stelle.

My rating: 3.5/5

Maggie Stiefvater
Shiver (The Wolves of Mercy Falls, #1)
Ed. Scholastic