Robin Hobb, “Assassin’s Fate (The Fitz and The Fool Trilogy, #3)”

7b12d1f42d-9fbb-4232-b623-5c3bdd0c47ae7dimg400This is the end…

Già, con questo volume si appone davvero la parola fine alla variegata e composita saga degli Elderlings di Robin Hobb, una delle mie scrittrici fantasy preferite.

Amo la Hobb, come sa tratteggiare fondali, storie, atmosfere e soprattutto personaggi, tanto da creare mondi che spesso sono più veri e intensi di romanzi non fantastici.

Purtroppo per me questo libro è stata una grandissima delusione – e non tanto del finale, ma proprio a livello tecnico e narrativo.

La maggior parte della trama è composta da due viaggi estremamente lunghi: quello di Bee e quello di Fitz, del Matto e dei loro compagni. Entrambi convergono verso la medesima meta, tuttavia seguiranno sentieri differenti e travagliati per arrivarci.

I due viaggi sono un espediente per ripercorrere e annodare le fila di tutto il mondo della saga, scoprendone anche nuovi aspetti, rivelazioni, dando risposte e sollevando altre domande.

Purtroppo ho trovato questo accorgimento narrativo tanto interessante – e un po’ commovente, era una panoramica per dare l’addio a tutto e tutti – quanto macchinoso. Continue reading “Robin Hobb, “Assassin’s Fate (The Fitz and The Fool Trilogy, #3)””

Robin Hobb, “Fool’s Assassin (The Fitz and The Fool Trilogy, #1)”

Robin Hobb è una delle mie scrittrici preferite in assoluto e i suoi romanzi dedicati alle vicende di Fitz mi hanno coinvolto sempre quasi stessi leggendo la storia di una persona a me cara. Anzi, Fitz, The Fool, Nighteyes e tutti gli altri personaggi del mondo dei Six Duchies mi sono entrati nel cuore, pur con le simpatie e antipatie del caso.
È stata durissima pensare che non avrei più saputo nulla di tutti loro, quasi avessi perso degli amici.
Quando lessi la notizia che un nuovo romanzo sarebbe stato in arrivo, mi è scoppiato il cuore di gioia. E quando mi è stata concessa questa arc per poco non mi sono messa a piangere dalla felicità e dall’emozione.

Trovo estremamente difficile scrivere questa recensione per un sacco di motivi diversi.

Innanzitutto, l’amore per la Hobb e le sue opere mi fa essere per forza di parte. Posso scrivere un’opinione cercando di essere imparziale, ma nel complesso la mia valutazione è, non lo nascondo, indiscutibilmente condizionata dai sentimenti.

Altro motivo, più razionale, è che qualunque accenno alla trama risulterebbe già uno spoiler, e chi sta trepidamente aspettando di leggere il romanzo ha tutto il diritto di gustarselo riga per riga.

A grandissime linee, gli eventi narrati si collocano temporalmente molti anni dopo la conclusione di quanto accaduto nella Trilogia dell’Uomo Ambrato.
FitzChivalry Farseer ora si fa chiamare Tom Badgerlock e cerca di condurre i suoi giorni lontano da quella che era stata la sua vita in passato e dalla corte di Catelcervo, benché le cicatrici che si porta dentro siano indelebili e il pensiero a ciò che accadde e agli amici perduti è pressoché costante.
Nello studio della sua casa, c’è una pietra scolpita che raffigura un uomo (Fitz), un lupo (Nighteyes) e un matto (the Fool).
Inaspettatamente, una notte arriva alla ricerca di Fitz un messaggero, che altrettanto misteriosamente scompare, lasciando dietro di sé una scia di sangue. Chi è questo messaggero, cosa gli è davvero accaduto? Quale il messaggio? E il mittente?
Il passato e la vecchia vita di Fitz irrompono di nuovo nel suo nuovo mondo, portando incognite, eventi drammatici e scelte difficili. Niente e nessuno è al sicuro. Continue reading “Robin Hobb, “Fool’s Assassin (The Fitz and The Fool Trilogy, #1)””