Yu Hua, “Il settimo giorno”

La morte rende tutti uguali, dicono. Ma se non fosse davvero così?

Il libro di Yu Hua, Il settimo giorno, prende come spunto di partenza questa idea per intrecciare un romanzo a tratti surreale, altre volte malinconico, con molto da dire sulla Cina odierna.

Un uomo di 41 anni di nome Yang Fei, morto da poco, riceve un avviso che lo istruisce su come e quando presentarsi per il suo funerale. Il protagonista, ancora un po’ sconcertato, si lava, indossa abiti appropriati e si mette una fascia nera al braccio in quanto uomo solo, senza genitori e senza figli, senza nessuno che andrà a piangere la sua scomparsa. Il traffico è intenso e l’autobus numero 203 non è in funzione, quindi gli tocca camminare a lungo. Quando finalmente arriva alla struttura, scopre che le disuguaglianze che separano i vivi continuano a dividere i morti. I vip dispongono di una propria area di attesa, con comode poltrone. I funzionari appena morti si vantano di luoghi di sepoltura che li aspettano sulle cime delle montagne con vista sull’oceano. Rendendosi conto che non ha indumenti funerari adeguati e nemmeno un’urna, Yang Fei si rifiuta di rispondere quando viene chiamato il suo numero. Invece, lascia il crematorio. Esce quindi in quella che è una sorta di terra degli insepolti, un luogo – non luogo ove vagano le figure di coloro che non hanno tombe. Continua a leggere

Philip Roth, “Nemesi”

nemesi_1296522639Io e il buon Philip non riusciamo a pigliarci granché. Con alcuni scrittori mi succede: ne riconosco il valore, ma i loro scritti, è inutile, non riescono a piacermi davvero.
In ogni caso, in qualità di “testa di musso” (caparbia, NdA), ogni tanto persevero!

Roth presenta in questo romanzo una guerra nella guerra.
Se sullo sfondo vaghi sono gli echi della seconda guerra mondiale, in primo piano c’è una terribile epidemia di poliomielite che colpisce la cittadina di Newark.
La malattia e la morte colpiscono impietosamente e senza distinzioni (come la peste di manzoniana memoria), portando dolore, sconvolgimento e paura (non senza qualche fobia collettiva, il timore del contagio che raggiunge livelli tremendi quanto l’individuare ovunque possibili untori) nella comunità. Continua a leggere

Donna Tartt, “The Goldfinch”

Anything we manage to save from history is a miracle.

The Goldfinch, ultimo lavoro di Donna Tartt, è uno di quei libri che lasciano sperare che la grande narrativa sia ancora viva e in gran forma.

L’imponente romanzo si apre mettendoci subito di fronte al narratore e protagonista, Theo Decker, rintanato in un hotel di Amsterdam. Anche se si è in pieno clima natalizio, tra festeggiamenti e luci sfavillanti, la storia è incorniciata dal dolore.
E per comprendere questa straziante sofferenza, la timeline si sposta indietro di quattordici anni, quando il ragazzo era appena adolescente e la madre morì durante un attacco terroristico al Metropolitan Museum di New York, mentre stava visitando una mostra proprio con il figlio, che in qualche modo riesce a trovare la via d’uscita dal museo.
Qualcosa succede, però: prima di uscire, Theo raccoglie tra i detriti e porta via con sé il dipinto de Il Cardellino di Carel Fabritius, pittore allievo di Rembrandt.

Da subito si è immersi in medias res, nel rammentare vivido e avvincente, ma anche accorato, di Theo di quel giorno e di come da quel momento la sua vita sia cambiata. Continua a leggere

Fábio Moon, Gabriel Bá, “Daytripper”

Daytripper, fumetto dei due fratelli Fábio Moon e Gabriel Bá, parla di Brás de Oliva Domingos, figlio di uno scrittore di fama mondiale.
Anche Brás è uno scrittore… Scrive necrologi, concisi riassunti di vite che si sono concluse, per un giornale locale brasiliano, benché il suo sogno sia diventare un famoso romanziere.
Egli lamenta che mentre vuole diventare uno scrittore, e scrivere della vita, passa le sue giornate a pensare e scrivere della morte. Ma, come gli fa presente il suo amico Jorge, la morte è parte integrante della vita.

Da questo spunto iniziale assistiamo a diverse fasi della vita di Brás de Oliva Domingos attraverso brevi ma significative istantanee, infatti ogni storia ruota attorno ad un giorno specifico in momenti differenti. Continua a leggere