Ian Manook, “Yeruldelgger. Morte nella steppa (Yeruldelgger, #1)”

Ciascuno vive con le sue paure, per quanto pensi di essere coraggioso.

yeruldelgger-light-674x1024Di romanzi gialli con protagonisti ispettori più o meno improbabili o inusueti ce ne sono ormai a bizzeffe, ciò che fa la differenza è quanto l’autore riesca a dar vita a personaggi credibili, non scontati, a coinvolgere il lettore emotivamente.

Ian Manook con Yeruldelgger. Morte nella steppa, primo della serie, è di sicuro riuscito in quest’intento, fosse solo per aver ambientato la storia in Mongolia, cosa assolutamente originale. A dire il vero, è proprio ciò che mi ha attratto, avevo voglia di un sapore diverso, di vedere come si muovesse un mondo tanto distante dal nostro calato in un genere così occidentale.

La trama inizia con il ritrovamento del corpo di una bambina sepolta con il suo triciclo nel mezzo della steppa e, da tutt’altra parte, in un magazzino, dei cadaveri di tre cinesi crudelmente seviziati.
Due indagini apparentemente disgiunte, via via si intrecceranno e avranno risvolti impensabilmente pesanti e inattesi per i personaggi coinvolti.

Lo stile di Manook è estremamente gradevole e scorrevole, il libro si legge rapidamente. I capitoli sono spesso brevi, danno un’impressione di attesa, di scatto verso la scena successiva. E non mancano i colpi di scena inaspettati, quelle svolte nella vicenda coraggiose, che le classiche politiche commerciali osteggiano. Continua a leggere “Ian Manook, “Yeruldelgger. Morte nella steppa (Yeruldelgger, #1)””