Laura Shepherd-Robinson, “Figlie della notte”

figlie-della-notteNella Londra georgiana del 1782, Caroline Corsham, conosciuta dai suoi amici come Caro, sta aspettando che suo marito, il capitano Harry Corsham, torni a Londra dalla Francia dove è stato inviato per un incarico diplomatico. Una sera Caro è inorridita quando si imbatte nel corpo della sua amica, Lady Lucia, una nobildonna italiana, che è stata pugnalata e lasciata morire. Le autorità londinesi sembrano non avere alcuna intenzione di indagare sull’omicidio, cosa che confonde Caro fino a quando non scopre che la sua amica non era quella che affermava di essere: in realtà era una prostituta conosciuta come Lucy Loveless. Caro, incurante dei possibili pericoli, si fa carico di indagare sulla morte di Lucy e renderle giustizia.

È questo l’inizio e lo spunto di trama di Figlie della Notte, mistery storico di Laura Shepherd-Robinson.

Nel romanzo la principale voce narrante è quella di Caro, a cui si affiancano, in alcuni capitoli, altri personaggi per meglio mostrare la vicenda in modo completo.
Con questa tecnica la trama si arricchisce di punti di vista differenti, rende il mistero più complesso e, anche se a un certo punto, verso il finale, i sospetti sul colpevole sono abbastanza evidenti, ciò non toglie gusto alla lettura e ad approfondire le motivazioni e gli intrighi narrati. Continua a leggere

Robert Nathan, “Nina”

Nina, Nina… Chi è Nina, questa giovane fanciulla che con passo leggero, si aggira nella casa dello scrittore Edward Granville, e tra quel verde incontaminato e le scogliere ventose?

Il romanzo di Robert Nathan conta meno di 130 pagine ma è pura poesia, onirico, intenso, surreale… Mi ha “incantato” (… il termine non è casuale).

Michael Robb, giornalista e aspirante autore, si reca a Stonecliff a casa del noto e ormai anziano scrittore Edward Granville, per raccogliere appunti per scriverne un’autobiografia.
Nella grande casa sull’oceano, Michael trova, oltre allo scrittore, non la moglie, Virginia, ma una bellissima e strana ragazza, Nina.

Fin da subito il protagonista è incuriosito, affascinato da questa figura femminile, e inizia ogni tipo di elucubrazione su chi lei possa essere e sul rapporto che la leghi al padrone di casa.
Quale segreto nasconde la giovane? Continua a leggere

Rumaan Alam, “Il mondo dietro di te”

alam_il-mondo-dietroLa narrativa post apocalittica negli ultimi anni è stata sviscerata in ogni sua possibile deriva, presentandoci ogni sorta di disastroso domani in cui l’essere umano ancora cerca di sopravvivere. E non solo autori dediti alla fantascienza o al fantastico si sono cimentati con scenari simili, si pensi a La strada di Cormac McCarthy e la trilogia di MaddAddam di Margareth Atwood per citare due celebri esempi.

Un caso particolare e di assoluto interesse è il romanzo Il mondo dietro di te di Rumaan Alam, uscito qualche mese fa per i tipi de La nave di Teseo.
Alam non concentra la sua attenzione sul mondo “dopo”, bensì sul momento di passaggio dalla vita del quotidiano ai giorni nei quali accade “qualcosa” di indefinito ma irrimediabile, sfruttando questo scenario per porsi tre quesiti sostanziali: come l’uomo si comporterebbe in caso di emergenza, in un simile frangente quali pregiudizi conserva, cosa fa quando ha paura.

La storia si apre con una classica famiglia newyorkese, Amanda, Clay e i figli, che si recano nella casa alquanto isolata che hanno preso in affitto per le loro vacanze. Se i primi giorni trascorrono in una serena indolenza, il punto di rottura è rappresentato dalla coppia che una sera si presenta alla loro porta: sono Ruth e George, i padroni della villetta che vogliono restare lì, a casa loro, un posto sicuro, perché hanno saputo che c’è stato un misterioso e non meglio definito blackout a New York.
Il lettore inizia da qui a fluttuare tra le tensioni che si creano tra i personaggi, la loro apprensione crescente, attraverso il lento stillicidio di notizie che giungono del tutto inadeguate per capire cosa stia accadendo. Internet e la tv diventano inattive ovunque e l’ultima notizia che hanno dall’esterno è che il blackout stava interessando l’intera costa orientale. Continua a leggere

Herman Koch, “Villetta con piscina”

villetta20con20piscina2001Non c’è dubbio che Herman Koch prediliga i personaggi scomodi, ambigui, sgradevoli, e questo viene confermato nel suo romanzo Villetta con piscina.

Protagonista è il Dottor Marc Schlosser, un medico generico con un accogliente studio privato nei Paesi Bassi, che è alquanto lontano dall’immagine del medico di famiglia che abbiamo… Difatti è narcisista, sessista, misogino e ha un atteggiamento agghiacciante nei confronti del suo lavoro, poiché ha una vera e propria un’avversione per il corpo umano. Ai suoi pazienti dedica un tempo calcolato, il minore possibile, principalmente non li ascolta e li considera un gruppo di ipocondriaci.

Tuttavia, il suo lavoro procede bene e tra i suoi pazienti ci sono diversi personaggi di fama e successo. Tra questi, un giorno si presente un famoso attore, Ralph Meier, che cerca di stringere pure amicizia col dottore.
Questa conoscenza fa sì che alla fine il dottore e la sua famiglia siano ospiti dei Meier nella residenza estiva, una villetta con piscina. In questo luogo così apparentemente patinato e perfetto, si verificano una serie di eventi insidiosi. Per prima cosa Ralph mostra un insaziabile interesse per Caroline, la moglie di Marc, cosa da un lato non strana in quanto l’attore pare flirtare con tutte le donne, soprattutto quelle molto giovani. Marc, per non essere da meno, si scopre sempre più interessato alla moglie di Ralph, Judith. Pur disprezzandola da un lato, la desidera, e il riuscire ad avere una tresca con lei gli conferisce un sottile senso di rivalsa. Continua a leggere

Joseph Fink, Jeffrey Cranor, “Welcome to Night Vale”

Paradossi? Situazioni surreali? Complotti insolubili che si celano dietro a indefinibili misteri? Cospirazioni governative? Fenomeni inspiegabili che fanno parte del quotidiano? Creature ed elementi paranormali (fantasmi, angeli, alieni, …) che esistono davvero – o forse no, chissà?

Welcome to Night Vale.

Se non siete familiari con l’omonimo podcast di Joseph Fink e Jeffrey Cranor, lo smarrimento iniziale è concesso.
La trasmissione, a cadenza bimestrale e di enorme successo, è articolata sotto forma di trasmissione radiofonica tenuta da Cecil Palmer e narra i bizzarri ed enigmatici (ma che per la comunità sono “semplicemente” la norma) avvenimenti di questa cittadina, Night Vale, situata in un deserto senza nome da qualche parte nel grande sud-ovest americano.

Grazie alla popolarità del podcast, è appena uscito il primo romanzo, chiamato proprio Welcome to Night Vale, che racconta, in forma scritta e più lunga e articolata della trasmissione usuale, una vicenda che vede come protagoniste due donne, legate da due misteri che finiranno per convergere.

Jackie ha diciannove ed è proprietaria di un negozio di pegni. Un giorno, un uomo sconosciuto, con una giacca marrone e una valigia di pelle di cervo, entra nel suo negozio e lascia un biglietto con scritto soltanto “King City”.

Il figlio di Diane Crayton, Josh, è un mutaforma. Ultimamente Diane ha iniziato a vedere il padre di suo figlio ovunque vada, e nello stesso tempo Josh inizia a mostrare un interesse sempre più forte per suo padre (che non vive più con loro da tempo immemorabile), tanto che un giorno scompare. Diane ha un unico indizio per ritrovarlo, “King City”.

Da qui, la ricerca di risposte delle due donne si interseca ed entrambe dovranno tentare si svelare la chiave del mistero che celano quelle due parole, “King City” – sempre che di mistero si tratti, e che si possa risolvere.
Il tutto, alternato ai classici interventi radiofonici di Cecil, che rendono l’atmosfera ancor più surreale e allucinata. Continua a leggere

Frances Hardinge, “The Lie Tree”

Anche con il suo ultimo romanzo, The Lie Tree, Frances Hardinge si conferma un’autrice di primo piano nella narrativa fantastica young adult, ma di quella YA che non cede a stereotipi o alle frivolezze, bensì è curata in ogni dettaglio e mette in primo piano i contenuti, tutti elementi che fanno risultare i suoi libri molto appetibili anche per lettori adulti.

The Lie Tree è ambientato in un imprecisato passato, all’incirca nel nel periodo vittoriano, diversi anni dopo la pubblicazione dei primi sconvolgenti saggi di Darwin sulla origine delle specie.
Dopo che il padre della protagonista, Faith, cade in disgrazia a causa di uno scandalo, tutta la famiglia si trasferisce su un’isola al largo della costa inglese, per sfuggire alle dicerie e rincominciare una nuova vita. Dopo un apparente discreto inizio, le cose iniziano a peggiorare, fino a quando il padre di Faith viene trovato morto. Tutti pensano che sia un suicidio, soltanto la nostra protagonista non si arrende e inizia ad indagare per scoprire i segreti del padre e la verità. Continua a leggere