Robert Nathan, “Nina”

Nina, Nina… Chi è Nina, questa giovane fanciulla che con passo leggero, si aggira nella casa dello scrittore Edward Granville, e tra quel verde incontaminato e le scogliere ventose?

Il romanzo di Robert Nathan conta meno di 130 pagine ma è pura poesia, onirico, intenso, surreale… Mi ha “incantato” (… il termine non è casuale).

Michael Robb, giornalista e aspirante autore, si reca a Stonecliff a casa del noto e ormai anziano scrittore Edward Granville, per raccogliere appunti per scriverne un’autobiografia.
Nella grande casa sull’oceano, Michael trova, oltre allo scrittore, non la moglie, Virginia, ma una bellissima e strana ragazza, Nina.

Fin da subito il protagonista è incuriosito, affascinato da questa figura femminile, e inizia ogni tipo di elucubrazione su chi lei possa essere e sul rapporto che la leghi al padrone di casa.
Quale segreto nasconde la giovane? Continua a leggere

Il Delfino: mitologia e simbolismo

Il pesce, soprattutto per le popolazioni mediterranee che da sempre hanno vissuto a stretto contatto con il mare, è una presenza costante nel simbolismo religioso, mitologico e non solo.

Ad esempio, nella mitologia babilonese il Dio della sapienza indossava vesti da pescatore, mentre il Dio degli abissi è effigiato come pesce-ariete e i suoi sacerdoti portavano un copricapo a forma di pesce, da cui successivamente derivò la mitra dei vescovi cristiani.
Oltre all’area mesopotamica, le raffigurazioni di pesci sui monumenti funebri egizi, micenei ed etruschi, rimarcano il legame simbolico tra il pesce e la resurrezione, il rinnovamento e la salvaguardia della vita.
Presso i Greci numerose divinità assumono sembianze pisciformi oppure sono raffigurate nell’atto di cavalcare delfini e ippocampi; il pesce è sacro, inoltre, ad Afrodite quale simbolo di fecondità e nel mito di Poseidone rappresenta la forza delle acque (il medesimo significato assume presso i romani rispetto a Venere e a Nettuno).
Per gli Israeliti il pesce è la vivanda della cena sacra del Sabbath, e l’antica Pasqua ebraica cadeva proprio nel mese del Pesce.
Per i Cristiani il pescatore è colui che raccoglie (pesca) le anime e il pesce rappresenta il Cristo stesso, tanto che nella parola greca ICHTHUS (pesce) si sono riconosciute le iniziali delle parole Iesùs CHristòs THeù Uiòs Sotér, cioè Gesù Cristo figlio di Dio Salvatore. Continua a leggere

Lucia Patrizi, “My Little Moray Eel”

Quando sento parlare di testi autopubblicati da italiani, fuggo urlando. Sì per orrore e per pregiudizio, grazie allo tsunami di testi-spazzatura che escono senza posa quasi quotidianamente.

Talora però mi lascio anche incuriosire… E rischio. E quando mi imbatto in romanzi più che validi, scritti davvero bene, curati sotto ogni aspetto, avvincenti e originali, mi arrabbio ancor di più, perché questi autori valevoli, che per fortuna esistono, dovrebbero sterminare (non essendo possibile in senso fisico, bisognerebbe trovare un altro modo…) tutta la marmaglia che fa uscire orrori improponibili, perché li danneggia come non mai.

Una perla rara è proprio My Little Moray Eel di Lucia Patrizi. Seguo da un po’ il blog di Lucia, Il Giorno degli Zombi, e sono sempre rimasta positivamente colpita dall’accuratezza e stile dei suoi post e delle sue recensioni, pertanto ho voluto provare a leggere il suo primo romanzo.

E che primo (sottolineo: primo) romanzo! Continua a leggere