Kiersten White, “Now I Rise (The Conqueror’s Saga, #2)”

now_i_riseNow I Rise di Kiersten White è uno dei sequel dell’anno che aspettavo.
Il romanzo precedente, Now I darken, primo della trilogia The Conqueror’s Saga, mi era piaciuto molto, originale e soprattutto con una protagonista strepitosa, che ho subito adorato.

Il primo libro lasciò Radu e Lada in posizioni in sospeso. Se il primo libro si è concentrato sulla costruzione della trama e dei personaggi, questo si dedica soprattutto all’azione.
Assistiamo a spionaggi e battaglie, e leggendo pagine scorrevoli e ben costruite, si assiste a un rafforzamento nella costruzione dei personaggi principali.

Anche in questo romanzo, il contesto è ricco e ben costruito, gli spunti storici credibili, pur trattandosi essenzialmente di un fantasy.

Il volume, e principalmente più della prima metà, è incentrato principalmente su Radu, che viene descritto con maggiore complessità che in precedenza.
Il giovane si mette molto più in discussione, così come vede con sguardo più critico e smaliziato ciò che lo circonda, benché sempre fedele a Mehmed. Continue reading “Kiersten White, “Now I Rise (The Conqueror’s Saga, #2)””

Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister”

img_8861The Witchfinder’s Sister è il romanzo d’esordio di Beth Underwood.
Ambientato nel XVII secolo, nel periodo della cosiddetta “caccia alle streghe”, la storia ha come protagonista un’immaginaria Alice Hopkins, che torna alla casa di famiglia, dal fratello Matthew Hopkins, famigerato cacciatore di streghe, dopo la morte del marito.

Quando Alice scopre la vera natura del fratello, le sue idee e azioni, scopre non c’è nulla che possa fare per fermarlo il fratello e non ha altra scelta che stare a guardare mentre l’uomo distrugge la vita di alcuni dei loro conoscenti più care e datate. La donna cerca in ogni modo di capire le radice di tale comportamento e cosa può fare, ma la situazione rischia di diventare molto pericolosa per lei stessa.

La storia è raccontata dal punto di vista di Alice, ma si allarga spesso a divenire uno sguardo sulle condizioni di vita della donna a quel tempo, come essere completamente soggette agli uomini e come alcune conoscenze e inclinazioni, prima tra tutte l’empatia e il desiderio di aiutare il prossimo, vennero additate quali arti malefiche. Continue reading “Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister””

Angela Slatter, “A Feast of Sorrows”

feastofsorrows_cov_v01-200x300A Feast of Sorrows è un’antologia di 14 racconti di Angela Slatter già editi negli ultimi anni.

Avevo già letto un paio di storie di Angela Slatter online, ma addentrami meglio nei suoi mondi è stata una piacevole sorpresa.
Caratteristica dei racconto di questa autrice è l’atmosfera decisamente cupa, ma non deprimente. Anzi, spesso le storie evolvono in un lieto fine, o quanto meno alcuni personaggi riescono ad essere felici.
Altra caratteristica è che le storie si svolgono tutte nello stesso mondo, benché in tempi e luoghi diversi, anche se ci sono cammei di personaggi e luoghi di alcuni racconti nella trama di altri, a volte espliciti altre in forma quasi di piccoli indizi. Naturalmente lo spazio-tempo è astratto e non realistico, per quanto coerente al suo interno, e a volte è difficile carpire immediatamente quando una storia si svolge.

Le storie sono contraddistinte da temi forti, quali lo stupro, la violenza, l’omicidio, l’incesto, il tradimento, la vendetta, anche se, come già detto, non si sfiora mai né il gusto per l’orrorifico/sanguinario né vi è un vero senso di disperazione.
Le storie, per quanto possano iniziare con tematiche “pesanti”, alla fine sono sempre permeate da un senso fiabesco, che i personaggi troveranno la propria catarsi, la propria via e una qualche forma di felicità. Continue reading “Angela Slatter, “A Feast of Sorrows””

Kiersten White, “And I Darken (The Conquerors Saga, #1)”

9780552573740Da diverso tempo mi sono disaffezionata ai romanzi YA, soprattutto perché davvero, sempre più, ripropongono la stessa solfa in salse poco diverse oppure, se vi è qualche spunto innovativo, devono infarcirlo di cliché.
Di quelli che leggo, ne trovo pochi degni di apprezzamento e And I Darken di Kiersten White è decisamente uno di quelli.

Per prima cosa non teme di essere feroce e cupo, come suggerisce il titolo. Anche se non riesce del tutto a scostarsi dai parametri imposti del genere, riesce comunque a essere un libro intrigante e con una protagonista strepitosa.

Lo spunto per la trama è storico, benché – come chiaramente detto anche dall’autrice – revisionato per creare una storia nuova.
Ambientato nel XV secolo tra Impero Ottomano e le terre della Valacchia e dintorni, il romanzo si concentra su due dei figli di Vlad l’Impalatore, Lada Dragwyla e suo fratello minore Radu, che vengono portati via dalla loro terra natia e ceduti dal padre alle corti ottomane come garanzia politica.
Lada è un personaggio complicato quanto affascinante. E’ sprezzante, indipendente, sanguinaria, crudele, non vuole affatto diventare una “dama”, ma una guerriera e regina.
Radu è il suo opposto, al maschile. Delicato, interessato all’intelletto più che alla forza, bello, piagnucolone, nonché fonte di vergogna per il padre.
Nonostante le differenze e le discordie, fratello e sorella sono molto uniti, e Lada sempre lo difende dai bulli che se ne fanno beffe per la sua mollezza. Continue reading “Kiersten White, “And I Darken (The Conquerors Saga, #1)””

Laura Amy Schlitz, “The Hired Girl”

Delizioso.
The Hired Girl, ultimo romanzo di Laura Amy Schlitz, tanto chiacchierato e atteso, si è rivelato all’altezza delle aspettative.

La storia è narrata sotto forma di diario della protagonista, una ragazzina quattordicenne, Joan Skaggs, che vive in campagna.
Joan adora leggere e la scuola, ma il padre, incolto e violento, la ha pressoché segregata in casa a svolgere le faccende domestiche.
Joan non si rassegna al suo destino e finalmente trova il coraggio di fuggire a Baltimora, dove trova lavoro come domestica presso una famiglia ebrea, i Rosenbach, fingendosi però diciottenne e cambiando il proprio nome in Janet Lovelace. Continue reading “Laura Amy Schlitz, “The Hired Girl””