Kent Haruf, “Canto della pianura”

haruf_canto_webNegli ultimi tempi ho sentito nominare Kent Haruf un po’ ovunque, quindi ho ritenuto il caso ritentare a leggere uno dei suoi romanzi, Canto della Pianura (dopo il primo che lessi di suo, Our Souls at Night, ero rimasta un po’ incerta).

Canto della Pianura è ambientato nella cittadina americana di Holt, tipicamente provinciale, ove tutti pressoché si conoscono. Le persone che vi abitano sono sostanzialmente semplici, nel bene e nel male, ovvero nel fatto di essere di buon cuore, generosi, oppure bigotti e malvagi.
La storia è un intreccio di quattro linee trame, che seguono un’adolescente incinta, due ragazzi che cercano di far fronte alle circostanze complicate e sfortunate dei loro genitori che stanno divorziando, il padre dei ragazzi stessi, insegnante, e, infine, due anziani allevatori.
Apparentemente non collegate, le storie sono strettamente intrecciate e si combinano non solo per lo scenario, ma soprattutto per la potenza dei rapporti e la necessità di ogni uomo di sentire e vivere sentimenti sinceri e profondi. Continua a leggere “Kent Haruf, “Canto della pianura””

La vita di Adèle (2013)

Ultima pellicola di Abdellatif Kechiche, premiata con la Palma d’Oro al Festival di Cannes, La Vita di Adèle è un film spiazzante.
Sì, spiazzante ma non per l’ardire dei temi trattati, bensì per la profondità, la bellezza, l’intensità che questo film riesce a manifestare.

La storia è ispirata alla graphic novelLe Bleu est une couleur chaude” di Julie Maroh, ma il regista trae solo spunto dal fumetto (bello, originale e coraggioso nell’affrontare il tema dell’omosessualità, benché troppo succinto), in quanto l’impianto cronologico e il nome della protagonista vengono cambiati, ogni nota di gusto per il melodrammatico affatto cassata, gli eventi attualizzati e lo spessore delle due protagoniste e della storia stessa portata a livelli eccellenti.

Nelle tre ore di pellicola, tra silenzi, musica, dialoghi a volte intensi e altre molto scarni, il centro della macchina da presa è sempre principalmente il volto e il corpo di Adèle, quasi a volerne tracciare ogni espressione o moto emotivo, regalandoci un’analisi senza filtri di questa adolescente che vedrà la sua vita sconvolta dall’amore per Emma.
La storia è idealmente suddivisa, come suggerisce il sottotitolo originale, “Chapitre 1 & 2“, in due parti: la prima dedicata all’educazione sentimentale e alla formazione sessuale di Adèle, la seconda alla fine dell’idillio, alla maturità. Continua a leggere “La vita di Adèle (2013)”