My Year in Books (2016)

Eccomi al classico bilancio libresco di fine anno, in super sintesi (il tempo è poco e la tecnologia ultimamente mi sta abbandonando su ogni fronte).

Nel 2016 ho letto un numero complessivo di testi pressoché equivalente all’anno precedente, in realtà di pochissimo superiore.
Il numero di racconti singoli è più o meno il medesimo, diminuiti i fumetti.

Relativamente ai generi, il 2016 è stato dedicato non molto al fantastico, mentre gialli e storici hanno fatto da padroni. Non è stata una scelta propriamente voluta, ma quest’anno mi sono semplicemente meno sentita in sintonia con certi generi rispetto ad altri.
In decisivo calo la narrativa YA, che, salvo poche eccezioni, reggo poco.

Ho letto libri che mi sono piaciuti molto, ma in generale lo standard delle letture si è mantenuto sul discreto. In parecchi casi sono stata io a sentirmi poco in empatia con la storia.

Le mie nuove scoperte che mi hanno conquistato sono tre autrici:
– Elizabeth Jane Howard
– Ami McKay
– Sarah Waters

I miei libri notable reads del 2016 sono qui.
In particolare, segnalo:
– Hanya Yanagihara, Una vita come tante
– Don DeLillo, Zero K
– Kathleen Grissom, The Kitchen House
– Thomas Pynchon, Mason & Dixon
– Emma Cline, The Girls
– Alexander Chee, The Queen of the Night
– Daphne du Maurier, Rebecca la prima moglie
– Winifred Watson, Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
– Chimamanda Ngozi Adichie, Americanah
– Katherine Arden, The Bear and the Nightingale

Le attese per il 2017 (data di uscita certa… altrimenti ci sarebbe Martin in testa!):
– Robin Hobb, Assassin’s Fate (The Fitz and the Fool, #3)
– V.E. Schwab, A Conjuring of Light (Shades of Magic, #3)
– Chuck Wendig, Thunderbird (Miriam Black, #4)

Altri dettagli sono nel “My Year in Books”.

Buone letture e ricordate di non esaurire mai… la tbr!

Cherie Priest, “The Family Plot”

25543181The Family Plot, ultimo romanzo di Cherie Priest, è classificabile come una sorta di southern gothic-horror.

Al centro della trama c’è Dahlia Dutton, messa a capo del recupero di una vecchia casa nel Tennessee, venduta dalla misteriosa Augusta Withrow, che fin da subito sembra non raccontare tutta la verità sulla magione e i terreni che la circondano.
Attorno a Dahlia ruotano gli altri componenti della famiglia, come il padre, cugino Bobby, il figlio Gabe e anche collaboratore Brad.

Fin dalla prima visita alla casa, tutti sembrano pensare che ci sia qualcosa di strano; difatti strani eventi iniziano a verificarsi subito dopo che tutti arrivano. Dahlia è la prima coinvolta, percependo qualcosa di irresistibile e tremendo ed essendo la prima a sperimentare esperienze spettrali terrificanti.

Da questo momento la casa stessa diventa una dei protagonisti della vicenda, misteriosamente avvolta nel suo passato, dalle persone che vi abitarono prima e dalle tragedie ivi accadute, così come le emozioni che hanno fatto sì che i fantasmi vi fossero ancorati. Queste emozioni – dolore, risentimento, rammarico – sono palpabili.

Tutti i personaggi sono ben descritti e sviluppati psicologicamente, in primis Dahlia, la sua fragilità emotività, come gestisce i suoi problemi e la sua morale di fronte a decisioni difficili. Lei è un personaggio affascinante, complesso. Continua a leggere “Cherie Priest, “The Family Plot””

M.D. Elster, “Four Kings”

fourkingscoverDi questo romanzo di M.D. Elster mi ha colpito subito la copertina, innegabilmente è particolare, fa presagire una storia paranormal insolita e accattivante.

La storia è ambientata nel 1945.
A New Orleans, dopo un terribile uragano che ha devastato la città, Anaïs Reynard, quattordicenne, si risveglia in un manicomio in completa amnesia. Il Dr. Waters, direttore prestigioso dell’ospedale, promette di aiutare Anaïs a recuperare i suoi ricordi, non solo perché ritorni ad essere come prima, ma Anaïs è l’unica testimone di un crimine terribile. Nella notte del ciclone, infatti, al suo patrigno e unico “parente” in vita è stato sparato. Un giovane uomo di colore è stato arrestato per il crimine e Anaïs si ritrova sotto la pressione del procuratore distrettuale per testimoniare. Anaïs vorrebbe aiutare, ma è in preda a dubbi e angosce, a causa dell’amnesia e per il fatto di essere in qualche modo convinta che l’uomo accusato sia in realtà innocente.
Una notte, riceve un’inquietante, surreale visita da un uomo con la testa di una volpe che le affida una chiave che apre una porta segreta nella terra dei Quattro Re. Anaïs, pur spaventata, segue questa creatura e arriva in un mondo magico e inquietante, popolato da creature metà umane e metà animali.
Per riacquistare la memoria e risolvere tanti nuovi enigmi, Anaïs dovrà passare presso le corti dei Quattro Re (Corvo, Leone, Serpente, Unicorno) e testare il suo coraggio.

I primi capitoli del romanzo sono affascinanti, la resa atmosferica del sanatorio/manicomio è perfetta e l’apparire della strana creatura introdotta con naturalezza pur in tutta la sua stranezza.
Altra cosa che ho apprezzato è tutta l’immaginativa impiegata in queste figure metà uomini e metà animali, nonché le immagini inserite nel libro. Continua a leggere “M.D. Elster, “Four Kings””

Grace & Frankie (Prima e seconda stagione)

grace_and_frankie_netflix_series_jane_fonda_lily_tomlin_sam_waterston_sol_martin_sheen_robert_brooklyn_decker_mallory_june_diane_raphael_brianna_ethan_embry_coyote_baron_vaughn_nwabudike_poster_video_Di solito io non amo particolarmente il genere commedia (più si avvicina al comico, poi, meno lo sopporto), ma ci sono le dovute eccezioni.
Un’eccellente scoperta è stato Grace & Frankie di Netflix.

Grace e Frankie sono due donne di 70 anni, che si conoscono da sempre e che avrebbero pensato di invecchiare con i loro mariti, soci di uno studio legale.
Una sera, in una cena a quattro, i mariti annunciano di essere gay, amanti di vecchia data e di voler divorziare per poi sposarsi. Lo shock delle donne è assicurato, ancor più per il fatto di trovarsi a condividere lo stesso tetto, una volta abbandonata la propria casa, ovvero una proprietà in comune sull’oceano.

Le donne, infatti, a mala pena si sopportano e sono agli antipodi una dell’altra, caratterialmente e come stile di vita.
Improvvisamente, però, sono accomunate da questa tragedia, e benché in modo diverso, con il cuore spezzato, tradito, una vita che sembra ormai inutile.

Eppure è questo dolore che le fa inaspettatamente avvicinare, perché, pur nella loro diversità, sembrano le uniche persone che riescono a comprendersi a vicenda, a sostenersi.
E questo legame, sorprendentemente, diventa sempre più stretto, tanto da rendere le due donne amiche vere, sincere, nonostante le divergenze e le non infrequenti discussioni. Continua a leggere “Grace & Frankie (Prima e seconda stagione)”

Angela Slatter, “A Feast of Sorrows”

feastofsorrows_cov_v01-200x300A Feast of Sorrows è un’antologia di 14 racconti di Angela Slatter già editi negli ultimi anni.

Avevo già letto un paio di storie di Angela Slatter online, ma addentrami meglio nei suoi mondi è stata una piacevole sorpresa.
Caratteristica dei racconto di questa autrice è l’atmosfera decisamente cupa, ma non deprimente. Anzi, spesso le storie evolvono in un lieto fine, o quanto meno alcuni personaggi riescono ad essere felici.
Altra caratteristica è che le storie si svolgono tutte nello stesso mondo, benché in tempi e luoghi diversi, anche se ci sono cammei di personaggi e luoghi di alcuni racconti nella trama di altri, a volte espliciti altre in forma quasi di piccoli indizi. Naturalmente lo spazio-tempo è astratto e non realistico, per quanto coerente al suo interno, e a volte è difficile carpire immediatamente quando una storia si svolge.

Le storie sono contraddistinte da temi forti, quali lo stupro, la violenza, l’omicidio, l’incesto, il tradimento, la vendetta, anche se, come già detto, non si sfiora mai né il gusto per l’orrorifico/sanguinario né vi è un vero senso di disperazione.
Le storie, per quanto possano iniziare con tematiche “pesanti”, alla fine sono sempre permeate da un senso fiabesco, che i personaggi troveranno la propria catarsi, la propria via e una qualche forma di felicità. Continua a leggere “Angela Slatter, “A Feast of Sorrows””

Kiersten White, “And I Darken (The Conquerors Saga, #1)”

9780552573740Da diverso tempo mi sono disaffezionata ai romanzi YA, soprattutto perché davvero, sempre più, ripropongono la stessa solfa in salse poco diverse oppure, se vi è qualche spunto innovativo, devono infarcirlo di cliché.
Di quelli che leggo, ne trovo pochi degni di apprezzamento e And I Darken di Kiersten White è decisamente uno di quelli.

Per prima cosa non teme di essere feroce e cupo, come suggerisce il titolo. Anche se non riesce del tutto a scostarsi dai parametri imposti del genere, riesce comunque a essere un libro intrigante e con una protagonista strepitosa.

Lo spunto per la trama è storico, benché – come chiaramente detto anche dall’autrice – revisionato per creare una storia nuova.
Ambientato nel XV secolo tra Impero Ottomano e le terre della Valacchia e dintorni, il romanzo si concentra su due dei figli di Vlad l’Impalatore, Lada Dragwyla e suo fratello minore Radu, che vengono portati via dalla loro terra natia e ceduti dal padre alle corti ottomane come garanzia politica.
Lada è un personaggio complicato quanto affascinante. E’ sprezzante, indipendente, sanguinaria, crudele, non vuole affatto diventare una “dama”, ma una guerriera e regina.
Radu è il suo opposto, al maschile. Delicato, interessato all’intelletto più che alla forza, bello, piagnucolone, nonché fonte di vergogna per il padre.
Nonostante le differenze e le discordie, fratello e sorella sono molto uniti, e Lada sempre lo difende dai bulli che se ne fanno beffe per la sua mollezza. Continua a leggere “Kiersten White, “And I Darken (The Conquerors Saga, #1)””

Bloodline (Prima e seconda stagione)

“We’re not bad people, but we did a bad thing.”

4ef54cf0022780a3fe09cfac1d503424Bloodline è una serie tv drammatica a marchio Netflix, caratterizzata da un cast invidiabile, l’ambientazione in una location unica (Florida Keys) e, non da ultimo, capace, grazie anche agli showrunner, di emergere come un’ottima produzione, degna di elogi e premiazioni, e di meritarsi il titolo di una delle migliori produzioni di Netflix stessa.

Perno di tutte le vicende è la famiglia Rayburn: in apparenza una delle più rispettabili famiglie di Islamorada, perfetta e felice… In apparenza, appunto.
Perché quanto torna uno dei fratelli, Danny, le cose iniziano pian piano a cambiare, a stravolgersi, non solo perché Danny è la “pecora nera” della famiglia, ma man mano emergono verità sul passato e presente dei protagonisti che fanno rendere conto che i Rayburn sono una delle più classiche famiglie disfunzionali, di quelle perfette per tale genere di serie drammatiche.

Questo non dia da pensare che la trama sia scontata, perché, anche se la dinamica di base della famiglia disfunzionale è facilmente riconoscibile, i creatori hanno saputo renderla unica e ben calibrata, in un crescendo emotivo e psicologico che rende il meglio soprattutto nella seconda stagione.
Episodio dopo episodio, viene a galla un tragico passato, verità celate, bugie, tradimenti, silenzi, che pesano sempre di più sul presente, facilitando il punto di non ritorno che fa perdere l’equilibrio ai protagonisti, forse facendo emergere un lato di sé represso ma reale. Continua a leggere “Bloodline (Prima e seconda stagione)”