Chuck Palahniuk, “L’invenzione del suono”

978880472742hig-343x480-1Chuck Palahniuk, l’autore di alcuni dei più raccapriccianti romanzi della narrativa americana odierna, è tornato con un nuovo romanzo, L’invenzione del suono.

Bersaglio della nuova opera torna a essere Hollywood, la sua Hollywood immaginata, dove i segreti e il marcio suppurano dalle crepe di un’apparenza patinata e impeccabile.

Prima protagonista è la giovane Mitzi Ives, la migliore nel suo campo, specializzata in urla devastanti e realistiche per film. Ossessionata dal suo lavoro, questa peculiare forma d’arte e creazione, la sua dedizione è totale così come il suo assillo di creare l’urlo perfetto, definitivo. Ma il metodo di Mitzi è tutt’altro che convenzionale, e non perché si stordisce fino a una lenta discesa nell’oblio tra vino ei farmaci.
Mitzi seleziona accuratamente gli attori e le attrici, li rinchiude, li brutalizza finché non ottiene l’urlo che desidera, finché non ha su pellicola grida disperate, straziate, di vittime scritturate per essere torturate e non uscirne vive da quell’ultima interpretazione.

Altro protagonista della storia è Gates Foster, ossessionato dalla scomparsa della figlia avvenuta ben diciassette anni prima. Egli fa di tutto per ritrovarla, tato che la sua fissazione lo fa ingaggiare prostitute perché lo chiamino “papà”, per fargli vivere l’illusione che la figlia non sia mai svanita nel nulla. Parallelamente, ricerca sistematicamente pedofili, per vederli soffrire e rendere giustizia a quei bambini offesi e restituirli alle loro famiglie.

A queste due narrazioni si intrecciano altri personaggi che recitano la loro parte in una trama accuratamente orchestrata, progettata in frammenti all’apparenza diversi, ma tenuti insieme da una serie di indizi che vanno via via facendosi più stretti ed evidenti.
Saltando da un personaggio all’altro, Palahniuk riesce a creare una narrazione polifonica e onnisciente, ma anche un mosaico di storie che hanno come fattore comune rabbia, disperazione, un bisogno radicato di capire gli abissi più truci e le pulsioni più orribili della propria vita – tutte persone spezzate che vivono ai margini della società.

Inevitabile che in questa danza vengano a convergere i destini di Mitzi e Gates, anche se le storie proseguono pressoché in parallelo sul filo fino al finale, trascinando in basso sempre più prepotentemente come un turbine tutti gli altri personaggi.

Con il suo ritmo fulmineo e incalzante e la natura surreale del mondo di Palahniuk, la trama scorre velocemente – anche se non senza qualche passaggio che rimane irrisolto – e spinge il lettore in un viaggio distorto, in cui bene e male non hanno più quei confini così netti, ma sono schiacciati in modo nauseabondo in un unico, grande tritacarne. Lo sguardo sulle pagine vorrebbe fermarsi, ma le immagini, gli eventi fanno presa sull’immaginazione, rivelando il nostro gusto voyeuristico per lo scabroso, e spingendoci sul bordo scomodo che fa vedere i bassifondi dell’animo umano, oltre a far riflettere sulla mercificazione della sofferenza e sul pericoloso potere dell’arte.

Fin dove siamo disposti a spingerci, a grattare il fondo del barile del nostro stesso animo, per un’ossessione creativa, per una sete di giustizia personale? Non stiamo rievocando, sul nostro tisico set personale, mimando, quegli stessi crimini che imputiamo a Hollywood?

Anche se questo romanzo non rimarrà tra i memorabili dell’autore, ho trovato la penna di Palahniuk ancora capace di regalare pagine disturbanti, morbosamente accattivanti, che vogliono mettere a disagio il lettore, obbligarlo a non distogliere gli occhi e riflettere.

My rating: 3.5-4/5

Chuck Palahniuk
L’invenzione del suono
Ed. Mondadori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...