Viola Carr, The Diabolical Miss Hyde (Electric Empire, #1)

misshydecoverCi sono dei libri che si possono assaporare solo al momento giusto, ad esempio quando si ha voglia di qualcosa di assolutamente spensierato, leggero e… con un tocco trash.
Eccovi dunque servito The Diabolical Miss Hyde di Viola Carr, primo romanzo della serie Electric Empire.

In una versione alternativa della Londra vittoriana, decisamente steampunk e con pennellate paranormal, alcune donne vengono brutalmente assassinate e smembrate. Eliza Jekyll è determinata a scoprire chi c’è dietro i crimini e, oltre a cercare di risolvere gli omicidi, deve gestire l’arrivo di un nuovo ispettore, Lafayette della Royal Society, che ha il potere di arrestarla al minimo accenno di uso di qualcosa di diverso dalla scienza “normale” – questo perché magia e la stregoneria sono rigorosamente fuorilegge.
Eliza, però, serba un segreto molto più pericoloso: è difatti la figlia del dottor Henry Jekyll – l’uomo che ha realizzato un elisir che lo sdoppia tra due personalità differenti. Ed Eliza ha lo stesso problema, ovvero deve aver a che fare con la presenza del suo alter ego, Lizzie Hyde, benché con l’aiuto di un rimedio sia riuscita a tenerla a bada… Almeno fino ad ora. Proprio in concomitanza con l’inizio delle indagini, infatti, Lizzie è tornata ad essere una presenza ingombrante e persino pericolosa, tanto che la stessa Eliza teme possa essere coinvolta nei crimini che investiga.

Gli elementi storici e soprattutto quelli steampunk sono molti e graziosamente descritti, anche se funzionano più da cornice generale e abbellimento della storia, piuttosto che essere spiegati o un fondamento della trama. Si ha l’impressione che l’autrice abbia optato per una ambientazione accattivante in gradi di far luccicare di più la sua storia e i suoi personaggi.
In ogni caso, anche se un maggior approfondimento di alcuni dettagli o circostanze pseudo storiche avrebbero reso maggior profondità all’insieme, questa intelaiatura riesce nel suo intento.

La Carr gioca il suo punto di forza, tuttavia, nel plasmare i personaggi, prima fra tutte Eliza/Lizzie, che hanno due individualità e voci ben distinte, sia come caratterizzazione generale, ma anche grazie allo scaltro espediente di far parlare Lizzie in prima persona ed Eliza in terza.
Quando si alternano, le due personalità sono immediatamente riconoscibili dal linguaggio e dai dettagli su come si muovono, atteggiano, comportano.

In vari punti la trama sembra perdere di vista l’obiettivo principale, ovvero l’indagine di omicidio, per concentrarsi sull’interazione tra i personaggi, sulla protagonista – non senza momenti divertenti, sorprese sovrannaturali e scene… tra il piccante e romance.

La gradevolezza dell’insieme, tuttavia, mi ha fatto proseguire con un sorriso divertito, ero curiosa di sapere cosa succedesse, che fine avrebbe fatto un personaggio o l’altro.

Non mi dispiace, poi, vedere come materiale classico (il celeberrimo Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde di R.L. Stevenson) viene rielaborato e diviene spunto per qualcosa di assolutamente originale, per quanto diverso. Dimostra la forza del mito e dei classici, che, a conoscerli, possono dare spunto per dipingere mondi inediti di ogni tipo e forma.

Sicuramente leggerò anche i successivi della serie, sperando che rimangano così divertenti.

My rating: 3.5-4/5

Viola Carr
The Diabolical Miss Hyde (Electric Empire, #1)
Ed. Harper Voyager

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2 thoughts on “Viola Carr, The Diabolical Miss Hyde (Electric Empire, #1)

  1. Lizzie in prima persona ed Eliza in terza: intendi che nel primo caso è appunto Lizzie che parla, mentre nel secondo c’è un narratore esterno che racconta le vicende di Eliza?

    Se è così, ho trovato questo espediente nell’ultimo romanzo della Roth: Cyra narrava in prima persona, poi c’erano i capitoli di Akos, le cui vicende erano narrate in terza persona. Ma a me non è piaciuta questa mossa 🙂

    1. Ogni romanzo fa storia a sé anche per stile e tecniche narrative; al di là che piaccia o meno, in questo caso è funzionale al dualismo del personaggio, perciò azzeccato.

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