Beth Underwood, “The Witchfinder’s Sister”

img_8861The Witchfinder’s Sister è il romanzo d’esordio di Beth Underwood.
Ambientato nel XVII secolo, nel periodo della cosiddetta “caccia alle streghe”, la storia ha come protagonista un’immaginaria Alice Hopkins, che torna alla casa di famiglia, dal fratello Matthew Hopkins, famigerato cacciatore di streghe, dopo la morte del marito.

Quando Alice scopre la vera natura del fratello, le sue idee e azioni, scopre non c’è nulla che possa fare per fermarlo il fratello e non ha altra scelta che stare a guardare mentre l’uomo distrugge la vita di alcuni dei loro conoscenti più care e datate. La donna cerca in ogni modo di capire le radice di tale comportamento e cosa può fare, ma la situazione rischia di diventare molto pericolosa per lei stessa.

La storia è raccontata dal punto di vista di Alice, ma si allarga spesso a divenire uno sguardo sulle condizioni di vita della donna a quel tempo, come essere completamente soggette agli uomini e come alcune conoscenze e inclinazioni, prima tra tutte l’empatia e il desiderio di aiutare il prossimo, vennero additate quali arti malefiche.

L’autrice riesce abilmente a gestire la storia, soppesando i fatti, le azioni e mettendo in gioco tutto uno spettro di sentimenti complessi che coinvolgono il lettore e lo fanno riflettere.
Talora sono presenti, sotto forma di riflessioni della protagoniste, pensieri su cosa abbia portato, a livello psicologico, la “stregoneria” ad essere vista come tale, ma soprattutto temuta e considerata qualcosa da estirpare con i mezzi più efferati.

La trama riesca a tenere abbastanza viva l’attenzione, soprattutto nella seconda parte del libro, dove le situazioni precipitano e si fanno rischiose, spesso con conseguenze tragiche.
Proprio in alcune scene alquanto crude, si percepisce l’empatia dell’autrice stessa, che riesce a rendere questi quadri orrorifici colmi di disperazione, tristezza, ma anche rabbia.

Non tutte le pagine sono allo stesso livello, come accennavo al prima parte è a livello leggermente inferiore della seconda, tuttavia ritengo il romanzo buono, interessante, ben scritto e soprattutto basato su una solida documentazione storica.

My rating: 3.5-4/5

Beth Underdown
The Witchfinder’s Sister
Ed. Ballantine Books

*Ringrazio l’editore e Netgalley per avermi dato una copia dell’opera necessaria alla stesura di questa recensione*

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