Louise O’Neill, “Solo per sempre tua”

1462522085_51fhnulzkpl-_sx322_bo1204203200_Dato che ormai da parecchio tempo fatico ad affrontare narrativa YA, ho approcciato con circospezione Solo per sempre tua (Only ever yours) di Louise O’Neill, tentata dalle impressioni positive di persone fidate.

La lettura, invece, è stata una piacevole sorpresa e mi sono trovata di fronte a un romanzo davvero forte per quanto riguarda i contenuti. Inoltre, devo dire che questo potrebbe essere un romanzo sì YA, ma non indistintamente, in quanto porta con sé parecchie riflessioni.

La base della trama è un mondo post-apocalittico, con una popolazione mondiale drasticamente diminuita che per arginare il fenomeno ha riformato la società.
Questa nuova compagine sociale ha radicalmente riconfigurato la figura della donna: essa è progettata e plasmata soltanto per essere la moglie perfetta, da ogni punto di vista – estetico, caratteriale e riproduttivo. Le donne che esulano da tali canoni durate il periodo di formazione hanno la possibilità di diventare concubine anziché mogli, altrimenti dedicarsi alla formazione delle future “donne”.

Protagonista è freida, di 16 anni, età critica in quanto è il momento di svolta per una ragazza, affronta il suo ultimo anno di formazione e poi potrà essere scelta.
La scelta viene fatta da giovani di pari età, che devono assolvere ai loro ruoli di compagni e provengono dalle più diverse estrazioni sociali, quelle più basse e quelle più aristocratiche.

Una buona parte della storia è incentrata sulla routine di queste ragazze: controllo del peso, scelta dell’outfit e trucco perfetto, assegnazione di un punteggio all’aspetto, lezioni di come rimanere sempre composte, serene, sorridenti, accondiscendenti.
Queste sezioni non sono affatto noiose o fini a se stesse, in quanto, pagina dopo pagina, fanno rabbrividire, pensando a un fine della propria esistenza solo ad accettare passivamente il maschio da cui si viene scelte, esserne sottomesse, mettere al mondo figli, essere perfette fisicamente.
L’individuo femminile non esiste, bensì deve mirare e essere programmato secondo uno standard fisso, ideale.

Soltanto a scrivere queste frasi, a ricordare la lettura, mi rendo conto di come la società descritta dall’autrice sia un’estremizzazione della nostra di società – estremizzazione sì, ma i cui semi, forse anche germogli, già ci sono.
Perché è vita vissuta l’aver sentito, visto, provato che
… meglio le donne che stanno tranquille, zitte, asservite…
… fare figli è un dovere sociale e la donna ne subisce le conseguenze…
… l’aspetto fisico è la parte più importante…

Per quanto tante situazioni siano cambiate, spesso, troppo spesso, un certo tipo di stereotipo femminile alla base persiste.

Nel romanzo, come si sviluppano le cose per freida e le rivelazione sulla sua amica isabel, mettono in luce ferocemente tutto ciò, bandendo ogni possibilità di essere persone.

Lo stile e il registro narrativo scelti dalla O’Neill sono perfetti a sottolineare questo ambiente apparentemente dorato e altrettanto soffocante, le ragazze tra loro diverse ma altrettanto bidimensionali per formazione.

La lettura è stato un vero pugno nello stomaco, proprio perché troppe similitudini con la realtà odierna mi sono venute in mente.

Louise O’Neill
Solo per sempre tua
Ed. Hot Spot
Trad. A. Carbone

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Un pensiero riguardo “Louise O’Neill, “Solo per sempre tua”

  1. L’ho trovato anche io un libro feroce e pericolosamente vicino a certe estremizzazioni della nostra società. Molto bello ma mi ha lasciato una forte inquietudine addosso.

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