Angela Slatter, “A Feast of Sorrows”

feastofsorrows_cov_v01-200x300A Feast of Sorrows è un’antologia di 14 racconti di Angela Slatter già editi negli ultimi anni.

Avevo già letto un paio di storie di Angela Slatter online, ma addentrami meglio nei suoi mondi è stata una piacevole sorpresa.
Caratteristica dei racconto di questa autrice è l’atmosfera decisamente cupa, ma non deprimente. Anzi, spesso le storie evolvono in un lieto fine, o quanto meno alcuni personaggi riescono ad essere felici.
Altra caratteristica è che le storie si svolgono tutte nello stesso mondo, benché in tempi e luoghi diversi, anche se ci sono cammei di personaggi e luoghi di alcuni racconti nella trama di altri, a volte espliciti altre in forma quasi di piccoli indizi. Naturalmente lo spazio-tempo è astratto e non realistico, per quanto coerente al suo interno, e a volte è difficile carpire immediatamente quando una storia si svolge.

Le storie sono contraddistinte da temi forti, quali lo stupro, la violenza, l’omicidio, l’incesto, il tradimento, la vendetta, anche se, come già detto, non si sfiora mai né il gusto per l’orrorifico/sanguinario né vi è un vero senso di disperazione.
Le storie, per quanto possano iniziare con tematiche “pesanti”, alla fine sono sempre permeate da un senso fiabesco, che i personaggi troveranno la propria catarsi, la propria via e una qualche forma di felicità.
I personaggi sono per lo più femminili e ci troviamo di fronte a fanciulle o donne forti, che riescono ad affrontare le difficoltà, soprattutto spesso di fronte a un mondo predominato dagli uomini, dal loro potere e odio (talora al limite della misoginia).

Lo stile è molto accattivante, curato, si intona perfettamente all’atmosfera dei racconti, molto scorrevole e capace di alternare in modo accattivante le parti descrittive e quelle più dinamiche.

Le storie che ho preferito:

Dresses, three
Partendo da uno spunto delle fiabe classiche, il racconto è invece innovativo e caratterizzato da uno stile che lo sembrare eufonico che lo fa sembrare il salmodiare di una magia.
Più che significativo il nome della protagonista, Cerridwen.

The Jacaranda Wife
Malinconico per come traspare un profondo senso di non appartenenza, estraneità, nostalgia.

The Coffin-Maker’s Daughter
Cupa e in alcune scene al limite del morbo, questa storia con dei becchini che del loro lavoro fanno quasi una forma d’arte. Una trama a più livelli, fatta di segreti, sussurri e fantasmi.

St Dymphna’s School for Poison Girls
Una finishing school tutta particolare che insegna alle giovani ragazze la sottile arte dell’omicidio, mettendo anche in mostra il contrasto tra un mondo di apparenze e quello che vi sta dietro.

Fiabe nere per un pubblico adulto, capaci di allietare ma anche di metafore di temi molto più importanti.

Ho apprezzato moltissimo questa autrice e ho voglia di conoscerla meglio attraverso altri suoi scritti.

My rating: 4-4.5/5

Angela Slatter
A Feast of Sorrows
Ed. Prime Books

*Ringrazio l’editore e Netgalley per avermi dato una copia dell’opera necessaria alla stesura di questa recensione*

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