Ultime letture

Daniel Abraham, “The Spider’s War (The Dagger and the Coin, #5)”
Uno dei romanzi che maggiormente attendevo, quale conclusion della saga.
Purtroppo è stata una parziale delusione.
L’altissimo livello dei precedenti viene solo parzialmente confermato, ma mi aspettavo molto di più.
La storia è troppo lineare e soprattutto scontata, senza grandi eventi, vera suspense o cambi di rotta – elementi che avrebbero reso il libro degno della saga.
La trama prosegue sui binari già tracciati, allungando la storia per diventare un libro intero.
Peccato.
My rating: 4/5

Susanna Calkins, “A Murder at Rosamund’s Gate (Lucy Campion Mysteries, #1)”
Giallo storico.
Interessante l’ambientazione londinese del secondo Seicento, un po’ diversa dal solito.
Lo sfondo storico non è solidissimo, se ne hanno solo alcuni squarci, avrei preferito un maggiore dettaglio.
Buona la trama e il mistero.
My rating: 3.5-4/5

Victoria Thompson, “Gaslight Mystery, #1-6”
Giallo storico, primi sei romanzi della serie.
Ambientati a New York verso fine Ottocento, ho trovato questi libri ben strutturati e scritti.
Buona caratterizzazione dei personaggi, in particolare dei protagonisti, dell’ambiente sociale e del contesto storico generale.
Buona la narrazione e come prosegue, molto accattivante nel complesso.
Pur rientrando nel genere dei cozy mystery, il contesto è pretesto per approfondire l’interiorità dei protagonisti, le relazioni tra loro, nonché tutto quanto vi gravita attorno – forse questo è quanto risulta più avvincente e meglio riuscito.
My rating: 4/5

Brian Staveley, “The Last Mortal Bond (Chronicle of the Unhewn Throne, #3)”
Altra uscita che attendevo, quale ultimo libro della trilogia scoperta e molto apprezzata lo scorso anno.
E altra mezza delusione!
A livello di stile, nulla da eccepire, Staveley si dimostra solido e sempre più maturo.
Purtroppo, ho trovato lacunose altre parti sostanziali, in primis la trama.
La storia, ormai al terzo e ultimo libro, dovrebbe focalizzarsi sui protagonisti e personaggi principali e arricchirsi, invece spesso è tirata di lungo e ripetitiva.
Così, persino alcuni personaggi risultano meno scolpiti e incisivi.
Adare, che ho odiato dalla prima pagina, qui è molto più fievole e annacquata.
Kaden, a parte ripetere sempre i suoi mantra, non progredisce.
Valyn è già più interesssante, così come Talal, Annick e Gwenna.
L’ultima parte del romanzo si fa più avvincente e si riscatta un po’, ma nel complesso mi aspettavo molto di più.
My rating: 3.5-4/5

Jacey Bedford, “Winterwood (Rowankind, #1)”
Premesse intriganti, una storia piratesca!
Invece, pur essendoci i pirati, man mano prende più spazio l’aspetto paranormal, l’immancabile romance… E via via un appiattimento generale sia dei personaggi che della storia (già rimossa per scarso interesse).
My rating: 2.5/5

Cat Winters, “The Steep & Thorny Way”
Retelling (molto rimanipolato) di Amleto, in salsa YA/ambientazione americana/storico.
Non mi è piaciuto molto, personaggi poco convincenti e coinvolgenti, storia un po’ trita e ritrita sui temi cari all’autrice.
Avevo apprezzato molto i suoi due primi romanzi, inseguito mi sembra aver perso incisività.
My rating: 2.5/5

Kim Newman, “Anno Dracula (Anno Dracula, #1)”
Dal lato della trama, il romanzo mi è piaciuto pur senza farmi impazzire, ma sul versante delle idee, della ricerca e dei riferimenti meta letterari è fantastico.
In parte è un retelling di Dracula, ma alla storia viene data una diversa direzione, soprattutto segue quanto sarebbe accaduto dopo la fine del romanzo di Stoker.
Tantissimi i riferimenti ad altri personaggi letterari dei romanzi gothic/horror di fine ‘700/’800, che vengono citati o fatti rivivere.
My rating: 3.5/5

Elizabeth von Arnim, “Mr Skeffington”
Altro bel romanzo della Von Arnim, ove analizza l’interiorità di una donna, che ha sempre vissuto nell’agio e attorniata da uomini e dalla società bene grazie anche alla sua straordinaria bellezza.
L’età, tuttavia, ha iniziato a cambiare le cose, e la donna deve affrontare se stessa, una nuova realtà e soprattutto i mostri che iniziano ad affliggerla (la solitudine, l’invecchiamento).
Grandissima autrice che riesce davvero ad analizzare l’umanità in modo eccezionale.
My rating: 3.5-4/5

C.S. Harris, “Why Mermaids Sing (Sebastian St. Cyr, #3)”
Questa serie (sempre gialli storici) si sta confermando davvero molto buona.
Buono stille, trama solida e coerente, interessante la componente mystery, ma soprattutto viene dato spazio ai personaggi e alla componente sociale, elementi che fanno la differenza in questo tipo di libri (che altrimenti sarebbero tutti uguali e davvero insulsi).
Molto interessante anche un colpo di scena davvero inatteso, una scelta coraggiosa che rende ancor più intrigante la serie.
My rating: 4/5

Bernard Cornwell, “Stonehenge”
Storico che romanza la costruzione del celeberrimo tempio/monumento.
Alcuni aspetti, quelli più realistici storicamente, sono interessanti, altri mi hanno lasciata perplessa (ad esempio avrei preferito maggior vicinanza alle fonti storiche per quanto riguarda la religione).
Nonostante la lunghezza, il libro si legge scorrevolmente e gradevolmente, tuttavia non sono riuscita ad empatizzare con nessuno dei personaggi, alcuni dei quali avrei preferito fossero sviscerati in modo più complesso.
My rating: 3.5/5

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