Sara Sheridan, “Brighton Belle”

25852904Brighton Belle di Sara Sheridan è un romanzo mystery storico.
La storia è ambientata nel 1951, in Inghilterra, e la protagonista è Mirabelle Bevan, ex membro dei servizi segreti che ora lavora come segretaria in un’agenzia di recupero crediti, la McGuigan & McGuigan.

Bert Jennings si rivolge all’agenzia per il recupero di un debito di un rifugiato ungherese, per la precisione una donna, Romana Laszlo, in stato di gravidanza. In assenza del titolare, Mirabelle inizia a lavorare al caso e presto scopre che la sua esperienza si rivela utile anche nel suo nuovo ruolo, presto con l’aiuto dell’improvvisata investigatrice Vesta Churchill.
Il caso del debito presto si rivela molto più complesso, una storia di prostituzione, frode, riciclaggio, truffe, appoggio ad alcuni ex nazisti tedeschi, omicidi.

Brighton Belle è una storia che si muove a una certa velocità, si concentra sulla trama e viene raccontata attraverso il punto di vista onnisciente.

La trama inizialmente è intrigante, tuttavia diviene man mano più prevedibile, la tensione non raggiunge mai un vero apice e la risoluzione di alcune scene di tensione si rivela anti-climatica.
Inoltre, il fatto di aggiungere misteri stratificati e nuovi avvenimenti, invece di arricchire la storia, la congestiona un po’.
Ci sono stati un paio di momenti di sorpresa costruiti in modo arguto, però il libro, dopo i primi capitoli, soffre proprio per le numerose trame che alla fin fine non hanno una vera focalizzazione o direzione, e si amalgamano al resto in maniera frettolosa.

Lo scenario storico è discreto, benché abbastanza scontato, non c’è nulla di davvero vivido, se non alcune descrizioni di ambientazione.

La protagonista è un personaggio accattivante, una donna forte, talora un po’ stereotipata. Potevano essere descritti più a fondo alcuni aspetti psicologici ed emotivi, soprattutto in relazione al suo passato nei servizi segreti e alla perdita dell’uomo che amava.
In scena entrano parecchi personaggi, direi troppi non sono stati adeguatamente sviluppati, soprattutto perché compaiono come elementi marginali e all’improvviso diventano un elemento chiave della trama (per poche pagine o diversi capitoli dopo, cosa che fa perdere a volte il filo narrativo).
Inoltre, i personaggi sono divisi troppo nettamente tra buoni e cattivi, mancano le zone d’ombra che li rendono credibili e tridimensionali.

Lo stile è abbastanza buono in generale, benché due aspetti secondo me sono alquanto deboli.
In primis, cosa già citata, la costruzione della tensione.
In secondo luogo, la gestione dei punti di vista, in quanto talora si passa dal narratore onnisciente e la terza persona alla visione specifica in prima persona di un personaggio troppo velocemente e in maniera che risulta confusionaria.

Un romanzo leggibile, forse avrebbe necessitato di una revisione generale in più.

Romanzo è uno stand alone, benché primo di una serie che vede protagonista Mirabelle Bevan.

My rating: 3/5

Sara Sheridan
Brighton Belle
Ed. Kensington Books

*Ringrazio l’editore e Netgalley per avermi dato una copia dell’opera necessaria alla stesura di questa recensione*

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