Vonda N. McIntyre, “Dreamsnake”

isbn9780857054265-detailDreamsnake è un romanzo fantascientifico di Vonda N. McIntyre uscito originariamente nel 1978, ora in ristampa per Quercus Books, vincitore di diversi premi (Premio Hugo, Premio Nebula e Locus Award).

La storia segue il viaggio di una giovane donna e guaritrice, Snake, in un mondo distopico e post apocalittico, in cui l’umanità è per la maggior parte tornata ai tempi del Neolitico, ad eccezione di alcune tecnologie, come i voli spaziali, la conoscenza di altri mondi, la manipolazione genetica.

Snake può svolgere il suo lavoro grazie all’ausilio di tre serpenti molto particolari e rari: Sand è il serpente a sonagli con il veleno per vaccini e pozioni, Mist è un cobra molto velenoso ma anche in grado di curare, infine, Grass, il serpente dell’oblio, il cui veleno è una sorta di antidolorifico/morfina e allucinogeno. Ciò che rende unico Grassè che è un serpente proveniente da un altro mondo, incapace di riprodursi naturalmente e pertanto rarissimo e prezioso.
Purtroppo, proprio a causa di una svista e un incidente, Grass viene perduto e Snake deve curare i suoi pazienti e vagabondare di villaggio in villaggio solo con gli altri due.

Dopo aver salvato un giovane ragazzo di nome Stavin, Snake è chiamata a guarire un paziente ferito dopo una caduta da cavallo. Snake è restia a guarire Jesse a causa della sua mancanza di un serpente dell’oblio, ma fa comunque il suo dovere e Jesse le rivela che in un luogo conosciuto come Central City si potrebbero trovare ancora serpenti dell’oblio, poiché in quel luogo si mantengono ancora i contatti e le tecnologie di mondi alieni.
Non molto tempo dopo l’inizio del loro viaggio, Jesse si riammala e Snake capisce che non è stata la caduta da cavallo la sola causa del male, ma l’essere venuta a contatto con un cratere radioattivo che ha provocato un irrimediabile avvelenamento.
Dopo la morte di Jesse, Snake raggiunge un luogo chiamato l’Oasi, dove si apprende che i suoi averi sono stati distrutti e il suo prezioso diario è stato rubato.
In questo posto, si incontra anche il giovane Arevin, abitante del deserto e innamorato della guaritrice. Snake continua i suoi viaggi ed entra in un’altra città dove guarisce il governatore e incontra melissa, un bambina molto dotata ma soggetta ad abusi da parte del padre adottivo.
Dopo molta fatica, Snake porta via con sé la bambina e continua il suo cammino verso Central City.

Una volta che raggiunge la città, Snake viene cacciata malamente.
Dopo altri avvenimenti, Snake comprende che anche con solo due serpenti può essere autosufficiente come un guaritore e che aver viaggiato molto è stata la fonte per imparare davvero cose nuove.
La storia si conclude in modo quasi circolare, facendo leva sul fatto che le cose accadono per un motivo e proprio queste ricorrenze plasmano quello che siamo, soprattutto se si tramutano gli ostacoli in opportunità.

La prima cosa che colpisce del romanzo è l’ambientazione molto affascinante, l’autrice rende palpabilmente questo mondo desertico e disperato, ripiombato quasi completamente in un’epoca di superstizione, ignoranza, diffidenza e barbarie.
Snake e i suoi serpenti sono accattivanti, originali, richiamano al contempo l’importanza della natura ma anche della conoscenza medica e biologica a discapito delle fallaci e rozze credenze popolari.

Molto interessante, per l’età in cui venne pubblicato, avere una donna protagonista: una donna indipendente, forte, capace, ma anche compassionevole e di buon cuore.
Il suo bisogno di aiutare le persone va oltre la guarigione fisica dei malati e feriti. Snake incontra una serie di personaggi che affrontano problemi causati dalla crudeltà umana o dall’ignoranza, e cerca di aiutarli a superare questi traumi, a liberarli, benché non sempre vi riesca.
L’autrice sembra voler sottendere che oltre la cura del corpo, anche la cura dello spirito e della mente sono fondamentali per una vera e completa “salute”.

La scrittura, la caratterizzazione e l’impostazione del libro sono tutti molto ben riusciti, benché non manchi la sensazione che la storia sia invecchiata non benissimo, ovvero risenta degli anni per stile e alcuni spunti, più che per il messaggio di fondo, che è più che mai attuale – l’importanza della scienza e della natura in ugual modo, la verifica della conoscenza a dispetto della superstizione, la cura e l’equilibrio del fisico e della mente.

Inoltre, rimangono in sospeso e troppo marginali alcuni aspetti quali i motivi per lo scenario post apocalittico, la relazione con Arvin, l’uso e l’origine delle tecnologie aliene.

Non ho alcuna intenzione di soffermarmi sulla questione se il romanzo sia davvero fantascienza o anche un po’ fantasy, ecc., in quanto trovo tali dissertazioni, ancor oggi in auge, alquanto ributtanti – il silenzio e le eccellenti opere presenti e passate rispondono degnamente a tale inutile verbosità.

Una storia, quindi, con temi di fondo attuali e notevoli, con scenari e una protagonista affascinanti, benché si percepisca un po’ datata per stile e andamento narrativo.

My rating: 3.5-4/5

Vonda N. McIntyre
Dreamsnake
Ed. Quercus Books

*Ringrazio l’editore e Netgalley per avermi dato una copia dell’opera necessaria alla stesura di questa recensione*

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One thought on “Vonda N. McIntyre, “Dreamsnake”

  1. io l’ho trovato davvero ispirato e particolare, un po’ mi ha ricordato tematiche e stile di Ursula Le Guin
    a distanza di anni ne ho un ricordo vago ma molto positivo

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