Tyrolin Puxty, “Broken Dolls (Broken Dolls, #1)”

cover-683x1024Che bello quando si riceve una arc e si scopre un romanzo altrettanto piacevole!

Broken Dolls di Tyrolin Puxty è uno YA che mescola spunti sf e distopici, non senza alcune scene che definirei più “inquietanti” che decisamente “horror”.

La protagonista è Ella, una bambola molto particolare, poiché in grado di muoversi e parlare autonomamente, benché incapace di provare vere emozioni e sensazioni.
Ella è una creazione del professore con il quale vive, uno scienziato le cui creazioni sono appunto queste particolari bambole, molto simili a delle IA, che non ricordano nulla della loro vita precedente, se non quanto ha detto loro il Professore stesso, ovvero che prima di arrivare da lui erano “rotte” (broken).

Il mondo di Ella inizia a venire sconvolto quando una nuova bambola, Lisa, il cui carattere è alquanto impertinente, ma soprattutto, dopo essere stata attivata, ha ancora dei flashback del suo passato e vuole ad ogni costo visitare il laboratorio del Professore per sapere la verità sulle “bambole rotte”.

Proseguire a delineare la trama vorrebbe dire svelare alcuni particolari inattesi che lascio ai lettori – basti dire che il climax è tutto in salita e ci saranno molte rivelazioni e prima del finale.

La storia è molto gradevole, assolutamente originale e sorprendente, scritta bene, soprattutto riesce a coniugare una narrazione accattivante con concetti più profondi e spunti di riflessione.
Non manca forse di qualche ingenuità da primo romanzo, forse anche dovuto al target principale − benché ritengo possa essere benissimo una lettura anche per adulti, che, anzi, possono meglio apprezzare alcune tematiche.

Per prima cosa ci si chiede se la nuova vita di Ella come bambola sia davvero una sorta di idillio: meglio essere pressoché perfetta, vivere in un luogo confortevole e sicuro, ma non essere senziente e avere una libertà limitata e nessun ricordo, oppure essere del tutto umana e, soprattutto, mortale e fragile?
La risposta è semplice solo in apparenza, il percorso di Ella lungo la storia è in grado di dimostrarlo, in particolare nel finale, quando viene rivelato il vero ruolo del professore e quale sia il ruolo e la scelta della nostra protagonista.

Anche qui si pone un’altra domanda: chi può scegliere per noi, per la nostra vita e fino a che punto?

I personaggi sono delineati in modo tridimensionale e credibile, ognuno ha la propria personalità che si rispecchia nelle azioni e nel carattere.
Non c’è nessun personaggio perfetto, né alcun “buono” o “cattivo”, tutti hanno lati positivi e non, tanti dei quali si rivelano con lo scorrere della storia, e si dimostrano spesso più complessi di quanto possa sembrare ad un primo sguardo.

Avrei preferito sapere di più sull’ambientazione, in particolare la “misteriosa” epidemia letale che colpisce tutte le persone del gruppo sanguigno zero positivo… Il background è un po’ troppo sfumato.
Così alcuni aspetti più tecnici del lavoro del Professore rimangono non detti né spiegati, purtroppo.

Complessivamente, una lettura notevole, originale e interessante, consigliata a tutti.

My rating: 4+/5

Tyrolin Puxty
Broken Dolls (Broken Dolls, #1)
Ed. Curiosity Quills

*Ringrazio l’editore e Netgalley per avermi dato una copia dell’opera necessaria alla stesura di questa recensione*

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