Ultime letture

Tessa Dare, “Romancing the Duke”
Melody time!
Romanzo a dir poco spassoso.
Riesce a coniugare elementi classici del Melody con spunti inattesi e ironici, creando un insieme piacevole e spassoso.
Ci sono momenti di vera ilarità e alcune contraddizioni e fanno troppo divertire.
Uno di quei romance consigliati anche (o soprattutto) ai non amanti del genere.
My rating: 4/5

Lorraine Heath, “When the Duke Was Wicked”
Altro Melody leggibile, molto più classico del precedente, ma comunque scorre senza annoiare troppo.
Un aspetto apprezzabile è la ricostruzione storica dei dettagli, quali abiti, arredi, ecc., cose spicciole ma che danno il senso dell’epoca, pur senza grandi pretese.
Carino.
My rating: 3.5/5

Jo Walton, “Tooth and Claw”
Ero molto curiosa riguardo questo romanzo che ha per protagonisti i draghi ma vuole essere una metafore di alcuni sentimenti (positivi e negativi) umani.
Bè, troppo, a mio gusto.
Mi immaginavo tutt’altro, invece i draghi sono eccessivamente antropomorfizzati, sotto alcuni punti di vista persino snaturati per forzarli in una metafora dell’uomo.
Esperimento interessante, ben scritto, ma non ho apprezzato.
My rating: 3/5

Eva Ibbotson, “La contessa segreta”
Meraviglioso!
Una storia che ha del fiabesco, sicuramente un po’ “irreale”, ma riesce comunque ad incantare – e se lo dico io…
Scrittura gradevolissima, capacità di rendere atmosfera, personaggi ed emozioni davvero intensa.
Se si ha voglia di una favola ambientata nel primo ‘900, tenera ma non melensa, questa è perfetta.
E mi ha pure commosso.
My rating: 4.5/5

Sherry Thomas, “The Luckiest Lady in London”
Altro Melody dalla trama alquanto convenzione, pur con una protagonista con un tocco di originalità per il genere.
Non mi è piaciuto, l’ho trovato abbastanza noioso e prevedibile, soprattutto perché fin dall’inizio si ha ben chiaro come andranno le cose, almeno a grandi linee.
Non finiva più.
My rating: 1.5-2/5

Kate Atkinson, “I casi dimenticati” (Jackson Brodie, #1)
Io e la Atkinson non andiamo proprio d’accordo.
Primo romanzo incentrato sui casi con i quali deve fare i conti Jackson Brodie, la storia coniuga l’aspetto investigativo con le storie di diverse vite e una spiccata caratterizzazione interiore dei personaggi.
Peccato che a me l’autrice non riesca a coinvolgermi, mi sembra sempre tutto molto spezzettato e artificioso.
My rating: 3/5

Daniel Polansky, “The Builders”
Romanzo breve fantasy alquanto particolare, che ha per protagonisti animali antropomorfizzati.
Carino per l’idea, ma la storia non mi ha detto granché, alla fine.
My rating: 3-3.5/5

Robyn DeHart, “The Secrets of Mia Danvers”
Melody storico con murder mystery.
L’abbinamento è carino, anche perché tenta di svilupparsi in modo diverso dal solito, tuttavia da circa metà in poi diventa troppo scontato e classico, quindi noia e bleah.
My rating: 2/5

Anna Lee Huber, “Lady Darby Mystery, #1-4”
Avevo il primo libro di questa serie in tbr da parecchio e, dato che sono in vena di lettura di storici, l’ho preso in mano. Che sorpresa!
A parte il fatto che mi aspettavo tutt’altro, invece questo romanzo, primo della serie dedicata a Lady Darby, è sia uno storico (ambientato nella Scozia di prima metà ‘800) che un giallo.
La protagonista è originale e accattivante, gli altri personaggi interessanti, l’ambientazione ottimamente ricostruita, così come il lessico.
La storia è, per carità, senza pretese, ma gradevole, coinvolgente e tiene incollati alle pagine.
Tra alti e bassi la serie si legge che è un piacere, non vedo l’ora esca il prossimo e ultimo.
My rating: 4/5

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