2015: My Year in Books

keep-calm-and-read-a-book-books-quotesI bilanci libreschi di fine anno mi tornano utili non solo per analizzare il trend delle mie letture, ma anche per uno sguardo su autori o libri che mi hanno sorpreso o deluso, che continuerò a seguire o sui quali ho messo una croce sopra.

Parto dalle statistiche di GoodReads, mio fido social libresco.

Testi letti – statistiche

Per prima cosa, GR tiene conto del numero di testi letti, che siano libri, racconti stand alone di varia lunghezza, fumetti, ecc.

Rispetto allo scorso anno, ho letto circa il 20% di testi in meno.
In effetti, per motivi vari, sono riuscita a dedicare meno tempo alle lettura, benché, avendone riservato ancor meno a film e serie tv, il deficit si è contenuto.
C’è da considerare che quest’anno, generalmente, ho letto molti meno racconti (short story, novelle, ecc.) e fumetti, più romanzi e spesso di un cospicuo numero di pagine.
Infatti, osservando il numero totale di pagine lette rispetto allo scorso anno sono circa il 10% in meno.

A livello linguistico, ho letto prevalentemente in inglese.

Come formato, quasi tutto digitale, rari i libri cartacei.

Generi

Come sempre, ho spaziato tra tutti i generi narrativi, lasciandomi guidare da ciò che mi ispirava, trama, autori, ecc.
Non molta fantascienza (ahimè, per carenze di nuove uscite che davvero mi attiravano – magari a torto, eh), parecchio fantasy (high/low/epic/grim – evito quello più classico e ancor più i suoi scimmiottatori), narrativa tra urban fantasy/paranormal/realismo magico di vario stampo (NO romance).

C’è stata naturalmente narrativa straniera e italiana, classici e non. Ultimamente, poi, mi sono dedicata a diversi gialli storici (talora un po’ rosa, ma giusto un pizzico) – romanzi poco impegnativi, ma accattivanti, utili per trascorrere qualche ora di intrattenimento senza pretese (il loro vero pregio sono le ricostruzioni storiche dei dettagli, accuratissime).

Autori

Autori “nuove scoperte” che continuerò a seguire e leggere: Victoria Schwab, Lucia Patrizi, Elizabeth Von Arnim.
Tutte e tre donne, due contemporanee e una del passato ormai divenuta un classico – tutte a proprio modo, con storie e stili differenti, sono state capaci di appassionarmi e tenermi incollata alle pagine.

Mi sono dedicata alla bibliografia in particolare di Margaret Atwood, Georges Simenon, Libba Bray, Magda Szabó – non ho concluso, ma è stato un interessante approfondimento di questi autori.

Non mi sono imbattuta in autori che mi hanno talmente nauseato da non provare altre loro opere. Ammetto, tuttavia, che Haruki Murakami mi sembra sempre più un rimpasto commerciale (con il miraggio del Nobel) che altro.

In generale ho letto testi scritti sia da uomini che da donne, senza distinzione di provenienza, benché l’area anglofona sia sempre maggioritaria.

Saghe/serie

Escludendo le serie la cui lettura ho già iniziato gli scorsi anni, quelle di nuova scoperta e degne di nota:

The Dagger and the Coin di Daniel Abraham (quinto e ultimo volume in uscita il prossimo anno) – fantasy
Chronicle of the Unhewn Throne di Brian Staveley (terzo e ultimo volume in uscita il prossimo anno) – fantasy
Lady Darby Mystery di Anna Lee Huber (quinto e ultimo volume in uscita il prossimo anno) – storico/mystery

The best

I primi che mi vengono in mente, che si presume perciò abbiano lasciato il segno:

Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig – narrativa straniera
Nobody Is Ever Missing di Catherine Lacey – contemporary
Uprooted di Naomi Novik – fantasy

Menzione d’onore

Degni di nota e che ricordo vividamente:

Alice di Christina Henry – horror/urban fantasy
La contessa segreta di Eva Ibbotson – YA storico/romance
The Hired Girl di Laura Amy Schlitz – YA storico
The Luminaries di Eleanor Catton – storico/mystery
The Traitor Baru Cormorant di Seth Dickinson – (grim) fantasy
Gli spiriti non dimenticano: il mistero di Cavallo Pazzo e la tragedia dei Sioux di Vittorio Zucconi – non fiction
Descender, Vol. 1: Tin Stars – graphic novel
In Search of Lost Dragons – graphic novel

Delusioni

Libri che attendevo di leggere e si sono rivelati delle grandi delusioni (tra il “meh” e il “wtf”):

The Bone Clocks di David Mitchell – narrativa straniera/realismo magico
The House of Shattered Wings di Aliette de Bodard – fantasy/distopico
Tempi glaciali di Fred Vargas – mystery
La vita sessuale dei nostri antenati di Bianca Pitzorno – narrativa italiana

Menzione d’orrore

Robert Galbraith (= J.K. Rowling), Il richiamo del cuculo e Il baco da seta: di per sé anche leggibili, ma traboccanti di cliché in modo imbarazzante, prevedibili al massimo. Mi ha urtato soprattutto il fatto che, solo perché scritti dalla Rowling, vengano considerati bellissimi e dei perni della nuova narrativa mystery/crime, motivazione che me li ha fatti schifare alquanto e più del dovuto. Non sarà il peggio e si fanno leggere, ma di certo sono mediocri.

Attese per il 2016

I libri già annunciati in uscita il prossimo anno e per i quali sono maggiormente in trepidante attesa :

The Spider’s War (The Dagger and the Coin, #5) di Daniel Abraham – high fantasy
A Gathering of Shadows (A Darker Shade of Magic, #2) di Victoria Schwab – fantasy/urban fantasy
All the Birds in the Sky di Charlie Jane Anders – sf
Children of Earth and Sky di Guy Gavriel Kay – fantasy storico
As Death Draws Near (Lady Darby Mystery, #5) di Anna Lee Huber – storico/mystery
The Last Mortal Bond (Chronicle of the Unhewn Throne, #3) di Brian Staveley – epic fantasy

The Winds of Winter (A Song of Ice and Fire, #6) di George R.R. Martin (… questa è più una speranza che finalmente esca che una certezza, sigh!)

***

Ovviamente questa è una rapida carrellata, sono molti di più i titoli che mi sono piaciuti o che mi hanno lasciato freddina, ho elencato i primi che mi sono venuti in mente.

Per un elenco esaustivo, gli utenti di GR possono vedere la carinissima pagina “My Year in Books”.

Buone letture!

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5 pensieri riguardo “2015: My Year in Books

  1. Il 20% in meno… una vergogna assoluta, davvero 😀
    Io ho letto 4 libri in più dell’anno scorso, ma non li ho inseriti tutti su GR.
    Come delusioni – e ne parlerò nel blog – sono i numeri 2 dei romanzi di fantascienza che sai. Poi i racconti in ebook della 40K e Delos. E qualcos’altro che mi sfugge.
    In generale però ho apprezzato quello che ho letto.

    1. Io tengo conto del 10% di pagine in meno. 😉

      Sarebbe utopico per me non incappare in libri che non mi piacciono e va bene così – a parte che alcune cose le apprezzo a periodi alterni, inoltre non può piacermi tutto indistintamente, per fortuna.

      1. Penso sia utopico per tutti, per quante recensioni puoi leggere – e io ne tengo conto veramente poco – e consigli puoi avere alla fine la lettura è personale.

  2. Ci sono un paio di righe che mi riempiono di speranza per il futuro dell’umanità.

    Detto questo, spero presto di recuperare anche io Uprooted, che polarizza moltissimo le opinioni in giro per i blog. E spero di riuscire a postare il medesimo sunto di letture pure io, in tempi umani.

    Buon anno!

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