Laura Amy Schlitz, “The Hired Girl”

Delizioso.
The Hired Girl, ultimo romanzo di Laura Amy Schlitz, tanto chiacchierato e atteso, si è rivelato all’altezza delle aspettative.

La storia è narrata sotto forma di diario della protagonista, una ragazzina quattordicenne, Joan Skaggs, che vive in campagna.
Joan adora leggere e la scuola, ma il padre, incolto e violento, la ha pressoché segregata in casa a svolgere le faccende domestiche.
Joan non si rassegna al suo destino e finalmente trova il coraggio di fuggire a Baltimora, dove trova lavoro come domestica presso una famiglia ebrea, i Rosenbach, fingendosi però diciottenne e cambiando il proprio nome in Janet Lovelace.

Fin da subito, la “nuova” Janet si impegna al massimo, lavora sodo per imparare tutte le regole e tradizioni della famiglia.
Benché la fortuna le abbia fatto trovare persone fondamentalmente di buon cuore, la sua giovanissima età le farà commettere delle gaffe e alcuni pasticci, che quasi sfiorano la tragedia per la ragazza, ovvero il rischio di dover tornare a casa dal padre.

La trama, pur seguendo la forma del diario, è decisamente ben costruita, con il suo alternarsi di momenti narrativi e altri più dinamici, alcuni strazianti, altri che traboccano di calore e speranza, non senza spesso anche un tocco di umorismo.

Anche la ricostruzione storica è credibile, l’autrice riesce ad immergere il lettore in piena atmosfera del XX secolo, grazie anche a tanti dettagli perfettamente curati e descritti.

Parallelamente lo stile è accattivante e sembra davvero simulare un romanzo classico – forse proprio Jane Eyre tanto citato e amato dalla protagonista.

I personaggi sono tutti ben delineati e caratterizzati, ognuno riconoscibile per le proprie peculiarità: l’anziana Malka, la governante irascibile e severa, Mimi Rosenbach, la spumeggiante figlia di 12 anni, piena di sogni, Mr. Rosenbach, che riconosce il potenziale di Janet e l’aiuta, la signora Rosenbach, che è generosa ma anche aspra, David e Mr. Solomon, i due figli, diversissimi tra loro, dei Rosenbach.
Su tutti, poi, ovviamente Joan/Janet, alla quale ci si affeziona fin da subito. Le sue vicende la fanno crescere, le fanno imparare cose nuove e come comportarsi da adulta, senza mai venir meno ai suoi sogni e a ciò che ama. È una ragazza laboriosa e intraprendente, mai esagerata, sa che deve lavorare per ottenere ciò che vuole. È pure molto giovane, pertanto nella sua testa non manca un pizzico di “pazzia” e romanticismo libresco!

Con tocchi a volte leggeri, altri molto intensi, questo libro è capace di raccontare non solo la storia di Joan, ma anche di un’epoca in cui le donne soffrivano spesso l’oppressione maschile ed erano costrette all’ignoranza e dove la società era più rigidamente stratificata di quanto si pensi.

Una piacevolissima lettura, che non si dimentica facilmente.

My rating: 4-4.5/5

Laura Amy Schlitz
The Hired Girl
Ed. Candelwick Press

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