Ultime letture

Inauguro questi nuovi post per elencare le ultime letture concluse – data la mia pigrizia/mancanza di tempo nel recensire, almeno posso segnalare cosa mi è piaciuto o meno.
Dall’elenco rimangono esclusi eventuali testi recensiti in post appositi e racconti.

Jonathan Stroud, The Hollow Boy (Lockwood & Co., #3)
Terzo capitolo della saga urban fantasy Lockwood & Co., ambientato in una Londra che di notte è infestata da vari tipi di presenze spettrali e fantasmi, che gli agenti delle varie agenzie cercano di fermare.
Stroud è straordinario da ogni punto di vista, come nel gestire la trama e i personaggi (strepitosi e indimenticabili) e nella fantasia che dispiega per immergerci in scenari fantastici e talora inquietanti.
In questo romanzo i protagonisti sono alle prese con nuovi casi, ma sono anche cresciuti, i rapporti tra loro si fanno più complessi ma anche profondi, così come il terrore che minaccia Londra dovrà far comprendere che l’alleanza con altre agenzie è d’obbligo.
Bellissimo, avvincente, fantastici personaggi. Ho letto che ce ne sarà un altro e non vedo l’ora di leggerlo.
My rating: 4.5/5

Jasper Fforde, Persi in un buon libro (Thursday Next, #2)
La storia di Thursday Next, detective letteraria in una Londra futura e alternativa, continua.
Carino anche questo secondo volume, benché tardi a decollare il cuore della vicenda: all’inizio è troppo lento e generico, poi si fa per fortuna più concitato e si capisce dove la trama vada a parare.
Meno interessante del primo, forse manca l’effetto novità, ma sempre originale.
My rating: 3.5/5

Jim Butcher, Grave Peril − Summer Knight − Death Masks (The Dresden Files, #3-4-5)
La saga urban fantasy dedicate al mago Harry Dresden è davvero avvincente, ho letto pressoché di fila dal terzo al quinto libro (se non sbaglio in totale sono 14!).
Un gradevole intrattenimento, a volte meglio riuscito di altre, condito di elementi bizzarri, ironia, trama incalzante.
Il terzo libro è per ora quello che ho preferito. Ben fatto anche il quinto, mentre il quarto soffre un po’ di lentezza.
My rating: 4/5

Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco (Millennium Trilogy, #2)
Mi sono fatta coraggio e ho affrontato il secondo romanzo della celebre trilogia.
Benché Lisbeth sia un personaggio accattivante, Larsson non riesco a digerirlo, vuoi per stile o per come procede narrativamente.
Una fatica, anche se non pessimo.
My rating: 3/5

Emmanuel Carrère, L’avversario
Di Carrère ci sono testi che mi piacciono moltissimo e altri che mi lasciano pressoché indifferente, come in questo caso.
Interessante ricostruzione di un tragico fatto realmente accaduto, non mi ha toccato più di tanto, vuoi perché troppo neutro e poco appassionato lo stile – vero è che tale “freddezza” forse è voluta, ma non mi ha convinto fino in fondo.
Forse sono io che riesco poco a sconvolgermi per fatti simili…
My rating: 3.5/5

Cat Winters, The Uninvited
Ad oggi il romanzo dei tre che mi è meno piaciuto di questa autrice.
Ben ricostruito storicamente, gradevole, si legge con piacere e velocemente, ma la storia sembra in qualche punto non essere del tutto fluida o quanto meno appassionante.
Il volgersi inatteso degli eventi verso il finale fa guadagnare punti al romanzo, che tuttavia, a mio avviso, manca di qualcosa rispetto agli altri due, nei quali l’aspetto paranormal era intrecciato al contesto storico-sociale o alla psicologia dei personaggi.
My rating: 3.5/5

Shirley Jackson, Lizzie
Molto interessante e narrata in maniera insolita la psicosi della protagonista che soffre di personalità multipla – particolare centrale, ma al quale si intrecciano altre vite e personaggi.
La Jackson è eccellente, ma la storia non è riuscita a coinvolgermi troppo.
My rating: 3.5/5

Zen Cho, Sorcerer to the Crown (Sorcerer Royal, #1)
Ammetto che dalla copertina e da una rapida lettura della trama mi aspettavo qualcosa di diverso, di taglio un po’ più alto/profondo.
Il romanzo è gradevole, evidentemente debitore di autrici quali la Novik e la Clarke.
Gli aspetti fantastici sono accattivanti, così come alcuni passaggi ironici. Nell’insieme la storia regge ma senza brillare, così come i personaggi, i protagonisti in particolare, sono interessanti, ma spesso anche sfumano in un po’ di inespressività.
My rating: 3.5/5

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5 thoughts on “Ultime letture

      1. Stilisticamente Carrere non piace nemmeno a me – o meglio, non mi dice nulla; è il pensiero del potere manipolativo di quest’uomo che mi ha lasciato allibita e inquietata.

  1. Gran bel post, che aumenta ancora di più l’ammirazione per la tua capacità di leggere così tanto e così bene.

    E complimenti per l’impresa Butcher…coraggiosa!

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