Libba Bray, “A Great and Terrible Beauty (Gemma Doyle, #1)”

A Great and Terrible Beauty è il romanzo di esordio di Libba Bray e primo della trilogia YA historical/paranormal dedicato all’immaginario personaggio di Gemma Doyle.

Siamo nel 1895 a Bombay, in India.
La sedicenne Gemma Doyle non perde occasione di tormentare la madre perché vuole andare a Londra ed essere parte dell’alta società.
Mentre un giorno passeggiano per le strade, si trovano di fronte due strani uomini, uno vecchio e uno più giovane con un messaggio criptico per la madre di Gemma, “Circe è vicina“.

La madre di Gemma, in preda al panico, dice alla figlia di tornare subito a casa, ma Gemma, arrabbiata, fugge attraverso il mercato. Persa in mezzo alla folla, Gemma all’improvviso è colta daun formicolio in tutto il corpo e ha una visione in cui vede la madre pedinata da un uomo-ombra con un pugnale. La madre di Gemma afferra il pugnale, sussurra il nome di sua figlia, e affonda il coltello nel cuore prima che possa essere divorata dall’ombra.

Gemma è devastata, ancor più quando scopre che ciò che ha visto è realmente e sua madre è morta. La sua famiglia cerca di dissimulare la morte sostenendo che la causa sia stato il colera. Mentre il padre di Gemma, già malato, diventa sempre più dipendente dal laudano, la ragazza è mandata a Londra, ove il fratello e la nonna la sistemano in un pensionato-scuola per giovani ragazze, la Spence Academy for Young Ladies, perché impari tutte quelle cose che la possano rendere idonea a far parte della società e a trovare marito.

In questo nuovo contesto prima Gemma dovrà ambientarsi, non senza difficoltà; in seguito, insieme alle nuove amiche Felicity, Pippa e Ann, sarà alle prese non solo con se stessa e la sua natura speciale, ma anche con enigmi, eventi sovrannaturali, l’oscuro passato di due ragazze che hanno frequentato la Spence e situazioni pericolose.

Complessivamente il romanzo è incredibilmente accattivante e scorrevole.

La Bray si conferma fin dagli esordi molto capace nel rendere l’atmosfera storica dei luoghi, soprattutto se venata da qualcosa di misterioso e sovrannaturale, in questo caso una Londra gotico-vittoriana che non può non essere che accattivante.
Pure l’aspetto paranormal è avvincente, pur non originalissimo, ma riesce a creare situazioni avvincenti.
Queste sono sicuramente le peculiarità che più mi è piaciuta del libro.

Personaggi e trama a mio parere hanno alcune lacune.

Protagonista e personaggi principali sono ben caratterizzati, ma non spiccano per complessità oppure originalità.
L’aspetto più interessante è la loro “amicizia”, capace di rispecchiare le rigide gerarchie sociali del tempo, l’infelice ruolo della donna, ma anche la spensieratezza adolescenziale, il bisogno di avere qualcuno accanto di sincero.
Tra i personaggio, più che Gemma, Felicity appare la più complessa psicologicamente e stratificata, e avrebbe meritato maggior spazio per questo.
Il personaggio di Kartik, invece, è stato deludente, poco sviluppato e con un ruolo stereotipato.

La narrazione prosegue in modo un po’ disomogeneo.
La lettura del diario di Mary e le relative elucubrazioni potevano essere sintetizzate a favore di un finale meno affrettato e più armonioso.

A Great and Terrible Beauty è uno YA senza melensaggini né stereotipi tipici, cosa che avvalora le capacità della Bray. Forse risente di essere un primo romanzo per alcuni difetti, tuttavia è godibile e degno di attenzione.

My rating: 3.5-4/5

Libba Bray
A Great and Terrible Beauty (Gemma Doyle, #1)
Ed. Delacorte Books for Young Readers

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