Rachel Caine, “Ink and Bone (The Great Library, #1)”

L’ultimo romanzo di Rachel Caine mi aveva colpito ancor prima che uscisse perché il tema fondante sono i libri… Come poter resistere!

Immaginate un mondo futuro in cui esistano soltanto i libri cartacei e sia considerati talmente sacri che solo la Grande Biblioteca possa possederli.
Immaginate che addirittura il possesso di un libro è illegale, perché le copie esistenti di un’edizione sono uniche o comunque rarissime.
Immaginate quindi come lo scambio di questi libri non possa essere che illegale e costosissimo e come la conoscenza sia ristretta a pochissime persone.

Questo è lo sfondo sul quale si staglia Ink and Bone, una sorta di futuro in un universo parallelo in cui i libri sono oggetti rari che solo la Grande Biblioteca di Alessandria, oppure una dalle sue librerie figlie situate in tutte principali città del mondo, può tenere legalmente.

La storia è narrata dal punto di vista di Jess Brightwell, un giovane figlio di un contrabbandiere di libri che però, per le sue idee e la sua indole, non è per nulla adatto a prendere parte all’attività paterna, a differenza del fratello gemello.
Jess viene pertanto istruito e poi mandato alla Grande Biblioteca di Alessandria per essere formato come studioso, o, meglio, poter accedere forse alla posizione di bibliotecario, cosa voluta da suo padre in modo tale che Jess possa fornirgli informazioni utili sui libri pregiati da smerciare.

La prima parte del romanzo è incentrata su Jess e sul suo percorso formativo; anche noi conosceremo come funziona la biblioteca, ma man mano verranno a galla ben altri misteri.
Jess, quindi, non sarà alle prese soltanto con il suo iter scolastico, ma verrà a conoscenza di informazioni che lo faranno dubitare su persone delle quali si fidava, ma anche sul sistema stesso della Biblioteca.

Il romanzo si apre subito con scene di azione e ci vuole qualche pagina per comprendere il mondo nel quale si è catapultati.
La trama è avvincente, ha un ritmo serrato che tiene incollati alle pagine per sapere cosa possa succedere.

I personaggi sono l’aspetto che mi ha lasciato più perplessa, infatti pur essendo discretamente caratterizzati, nessuno spicca per originalità o per peculiarità indimenticabili.

Non manca anche qualche cliché da YA, benché nulla che disturbi troppo la lettura e nemmeno troppo marcato.

La parte più affascinante è sicuramente il worldbuilding.
Biblioteche, libri rari, un sistema bibliotecario tra il magico e lo steampunk, la stratificazione sociale, sono tutti elementi che riempiono la mente di meraviglia, si vorrebbe essere nei panni di uno dei ragazzi e poter aggirarsi in estasi tra tutti quegli incanti libreschi – atmosfere che l’autrice riesce a rendere davvero bene.

Tra le righe della storia è anche possibile leggere riflessioni sull’importanza della conoscenza, della libertà individuale, delle scelte, nonché della possibilità di fruire dei libri da parte di pochi o di tutti.

Complessivamente il romanzo è una lettura scorrevole, gradevole, abbastanza leggera, ma comunque accattivante e con un fantastico scenario di base – un po’ urban fantasy, un po’ steampunk.
Sicuramente leggerò anche i prossimi della serie.

My rating: 4/5

Rachel Caine
Ink and Bone (The Great Library, #1)
Ed. NAL

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2 pensieri riguardo “Rachel Caine, “Ink and Bone (The Great Library, #1)”

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