Serie tv: una carrellata della prima metà del 2015

Purtroppo non ho avuto modo di seguire tutto quello che avrei voluto, ma di seguitò alcuni flash sulle serie che ho visto in questa prima metà del 2015.

Person Of Interest (quarta stagione)
Mi mancano gli ultimi cinque episodi della quarta stagione, che mi è sembrata in genere abbastanza sottotono, soprattutto dopo la magistrale conclusione della precedente.
Magari mi ricrederò vedendo gli ultimi, ma ha iniziato un pochino a stancarmi, soprattutto il solito schema numero + salviamo il personaggio di turno.

The Flash (prima stagione)
Con queste serie non vado molto d’accordo. Pur amando i supereroi, finiscono per stancarmi, come è accaduto con Arrow. Abbandonata circa a metà, non so se avrò voglia di continuare.

iZombie (prima stagione)
Premesso che si tratta di qualcosa di molto (molto) leggero, l’ho trovato un gradevole passatempo. Senza pretese né eccellenze, fa il suo mestiere di intrattenere quando si ha voglia di staccare e guardare qualcosa senza impegno.

The Last man on Earth (prima stagione)
Avendo apprezzato molto la graphic novel, non potevo non dare una chance alla serie.
Visti solo i primi quattro episodi, gradevoli e di sicuro divertenti, tuttavia forse non è troppo nelle mie corde la comicità, alla lunga.
Se avrò tempo, mi piacerebbe finirla, anche questa può essere un riempitivo senza impegno passabile.

How to get away with murder (prima stagione)
Mi ha preso subito e mi è piaciuto, soprattutto la prima metà della serie. L’altra metà è risultata un po’ diluita negli argomenti e talora prevedibile, però non mi è affatto dispiaciuta.

Gotham (prima stagione)
Avevo grandi aspettative… Deluse, sigh. Mi mancano ancora quattro episodi per finire la prima stagione, non so se ce la farò.
Inizio discreto, interessanti gli spunti, ma mi è sembrato genericamente troppo piatto nello svolgimento, senza contare le parti che riguardano Bruce bambino che proprio non mi sono piaciute.
Peccato, l’idea era ottima.

Game of Thrones (quinta stagione)
Molto deludente. Poco da aggiungere, a parte qualche spezzone e un paio di episodi, mi ha davvero entusiasmato poco.
Personaggi generalmente mal gestiti e piatti, situazioni idem.
No, non per il confronto coi libri, ormai sono due tangenti che vanno per strade diverse e prendo ciascuna così com’è.

Penny Dreadful (seconda stagione)
Per fortuna qualche perla in questa desolazione!
La serie mi sta piacendo molto, benché davvero è consigliati a veri appassionati del “gotico” e si regge principalmente sulla bravissima e bellissima Eva Green. Quando non c’è lei, si rischia un po’ di noia.
Certo talora alcune trovate fanno sorridere e di per sé non sarà l’eccellenza, ma è una delle poche serie che seguo volentieri.

Better Call Saul (prima stagione)
Tra alti e bassi, episodi memorabili e altri meh, promossa, l’ho seguita volentieri e mi ha appassionato. Plauso all’aver saputo creare una serie a sé, non solo per i fan dell’insuperabile Breaking Bad.

Broadchurch (seconda stagione)
Non ai livelli della prima, ma mi è piaciuta. Tensione e personaggi gestiti discretamente, è riuscita a reggere senza diventare un noioso proseguo della precedente.

House of Cards (terza stagione)
Benché a mio avviso inferior alle precedent e qualche episodio al limite della noia, Francis Underwood e la moglie Claire sono eccelsi, mitici.
La scienza di Underwood in chiesa è da incorniciare e venerare quotidianamente.

Jonathan Strange & Mr Norell (miniserie)
Primo, se non avete letto il romanzo, correte a rimediare.
Miniserie BBC davvero ben realizzata, sia nelle scenografie e costumi che nella sceneggiatura.
Ovviamente il prodotto televisivo ha sacrificato un po’ il libro, benché a mio avviso abbia cercato di esservi fedele per quanto possibile e mantenere al contempo una sua coerenza.
Alcuni episodi sono meglio riusciti di altri, ma per me è comunque ottimo e mi è piaciuto moltissimo, anche con i suoi difetti.
A breve rileggo il romanzo, ne ho bisogno.

Orphan Black (terza stagione)
Abbastanza deludente. Si cercano di allargare i temi per farla continuare, ma inizia u a perdere quella freschezza degli inizi.

Sense8
L’eccellenza. Da quando mi sono decisa a guardarla, l’ho finita in due giorni.
Adorata follemente, ricca di emozioni (reali, non buonismo o sentimentalismo stucchevole), temi importanti, tensione, scene forti, mi è piaciuta infinitamente.
Personaggi indimenticabili, inoltre, che davvero ti entrano dentro.
E deve proseguire, ne ho bisogno.

Vikings (terza stagione)
È stata un’agonia, non mi è piaciuta per nulla, purtroppo. Che delusione!
A parte qualche pezzo, tutto il resto incentrato su manie religiose o di conquista condito con sangue da un lato e sentimentalismo dall’altro è stato da cestinare. Bleah, poveri vichinghi.

Concludendo, per il momento le mie serie top (amore pressoché incondizionato) va a Sense8, Penny Dreadful, Jonathan Strange & Mr Norell.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...