Chuck Wendig, “Atlanta Burns”

Atlanta Burns di Chuck Wendig raccoglie due storie già edite dell’autore, completamente revisionate e unite a formare un unico romanzo.

Protagonista del romanzo è l’omonima “eroina” (anche se narrativamente incarna molto più le vesti dell’anti-eroe) del titolo, Atlanta Burns.
Atlanta è scontrosa, atipica, un personaggio cupo e multiforme, con un profondo ma peculiare senso della giustizia e di cosa sia giusto o sbagliato, che dopo diversi traumi personali e familiari sta cercando di riprendere in mano la sua vita, farsi alcuni amici (suo malgrado, apparentemente, e con difficoltà) si trova ad affrontare situazioni quali il bullismo, violenza, iniquità, crimini, combattimenti clandestini tra cani, a scontrarsi neonazisti e funzionari di polizia corrotti.
Il trauma che ha sofferto e l’ha resa tale è solo accennato e mai rivelato, quasi a sottolineare qualcosa che il subconscio non vuole riportare a galla.

Tuttavia, Atlanta non è affatto la ragazza perfetta e pura che combatte il male, anzi, lei stessa è un personaggio estremamente duro, scuro, che non esita a usare in prima persona la violenza per fare quello che pensa e crede sia giusto.
Non mancano, tuttavia, degli spiragli che rendono meno oppressivo questo cupore: infatti, Atlanta spesso riflette su se stessa, rivelando delle fragilità nascoste e sperando segretamente di cambiare – lei stessa, quanto le situazioni negative che ha attorno.
Essendo soltanto una ragazzina del liceo, talora il personaggio può risultare un po’ esagerato e irrealistico per quello che affronta, benché è indubbio che quello che ha dovuto passare l’abbia fatta crescere in fretta.

La trama in qualche punto risente un po’ di essere fondata su due storie differenti, benché alcuni personaggi siano ricorrenti, tuttavia nel complessivo risulta ben organizzata, avvincente, di sicuro originale, che non ripercorre cliché di alcun tipo – men che meno quelli del genere YA, al quale vagamente questo romanzo si può ascrivere (benché per il linguaggio e i temi trattati, ritengo non sia molto adatto).
Lo stile è quello classico e più che apprezzabile di Wendig: secco, duro, a volte persino lapidario, spesso violento e mimetico dei suoi personaggi borderline e alternativi.

Ennesima, ottima prova di questo (prolifico!) autore, che rivela di aver pienamente maturato un proprio stile e proprie tematiche e di saper regalarci romanzi mai scontati e appassionanti.

My rating: 4/5

Chuck Wendig
Atlanta Burns
Ed. Amazon Publishing

*Ringrazio l’editore e Netgalley per avermi dato una copia dell’opera necessaria alla stesura di questa recensione*

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