Emily Carroll, “Through the Woods”

Through The Woods di Emily Carroll è un’opera che sta tra la graphic novel e le storie illustrate.

In questi cinque racconti, la Carroll fonde una prosa sinuosa ed essenziale e tavole meravigliosamente illustrate.

Ogni racconto è una sorta di retelling di fiabe classiche, ma l’autrice è palesemente affascinata dal loro lato oscuro di fiabe e prendendo ispirazione dagli elementi più macabri di favole classiche come Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel o Biancaneve, ci restituisce qualcosa di completamente rinnovato, originale e soprattutto impregnato da un vero senso di inquietudine e dell’orrorifico (brividi lungo la schiena assicurati).

Grazie alla combinazione del linguaggio ritmico tipico della fiaba e di uno stile grafico perfetto, questo senso dell’orrore raggiunge vette veramente snervanti, che colpiscono il lettore con l’accostamento di colori vividi (rosso, blu, ecc.), accanto a forti chiaroscuri e un uso a larghe mani del nero, accostate ad alcune tavole più pacate dai colori pastello e disegnate – accostamento che fa ancor più risaltare il momento in cui la storia vira verso tinte, reali e narrative, verso il terrore e il tetro.

Tutte e cinque storie condividono temi simili, quasi fossero in qualche modo ambientate addirittura nello stesso luogo, senza che nessuno dei racconti si sovrapponga o non sia indipendente.
La trama si svolge nei pressi o all’interno di un bosco misterioso, gremito di oscuri misteri, demoni e mostri, sempre in agguato verso gli ignari protagonisti, che, per differenti strade e circostanze, alla fine finiscono nella morsa di queste forze malevole.

I racconti non hanno un finale propriamente compiuto, rimane sempre un alone di mistero dietro il finale tutt’altro che lieto che occorre alle protagoniste.
Questo non lascia un senso di incompiutezza o insoddisfazione, bensì aumenta il senso di qualcosa di ignoto e malvagio che si cela in agguato nel quotidiano.

Le storie celano molto più di un senso dell’orrore, difatti sembrano racconti metaforici che vogliono portare alla luce, nelle forme di creature cattive e mostruose, le paure interiori, sia quelle del quotidiano sia quelle rimosse dall’infanzia.

Dal punto di vista artistico, l’intero libro è magnificamente eseguito: come è steso il colore e gli accostamenti, il font e l’uso del lettering, i contrasti, la prospettiva, il layout, l’eleganza e l’equilibrio rendono visivamente il senso del ritmo, l’alternarsi di attimi di quiete apparente a climax e suspense − tutto è vario e assolutamente magistrale, tanto da saper coniugare uno stile che dà un senso di forte realismo da un lato, ma fa sembrare anche tutto quasi surreale od onirico dall’altro.

Lo stile evoca volutamente l’aspetto di libri per bambini, un’ingenuità inquietante che contribuisce al senso generale di orrore e, soprattutto, a rendere più tragica la sorte dei personaggi.

Tutto questo fa del libro decisamente una lettura più per adulti che per bambini.

Se devo muovere una critica, purtroppo l’opera è troppo breve.
Fortunatamente il libro più si presta ad una seconda o terza lettura, per cogliere nuovi dettagli e comprendere il pieno senso e significato di alcune delle immagini e storie.

Una lettura mirabile e consigliatissima.

My rating: 4.5-5/5

Emily Carroll
Through the Woods
Ed. Margaret K. McElderry Books

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3 pensieri riguardo “Emily Carroll, “Through the Woods”

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