Jean-David Morvan, Huang-Jia Wei, “Zaya”

Zaya è un tentativo dello scrittore francese JD Morvan e dell’artista Huang-Jia Wei di creare una sorta di “manga franco-cinese
Originariamente pubblicato in tre fascicoli tra il 2012 e il 2013, ora viene proposta in un unico volume e tradotto in inglese dalla Magnetic Press.

Protagonista della storia è Zaya, agente segreto in un futuro lontano che ha lasciato il suo posto governativo per cercare una vita normale come artista (è una olo-scultrice) e come madre. Quando una minaccia biomeccanica distrugge una stazione orbitante colonia di ex agenti e vecchi compagni cominciano a morire, Zaya viene chiamata di nuovo in campo per trovare e fermare il pericolo. La sua indagine porterà molte domande anche sul suo passato, non senza rivelazioni inattese.

Il libro inizia abbastanza lentamente, ma dopo poche pagine ci si trova immersi nella storia grazie ad una sequenza di inseguimento, corredata da cyborg e teste che esplodono.
L’andamento narrativo è alquanto scostante, tuttavia. Benché le pagine ricche di azione non manchino e il ritmo si mantenga su buoni livelli, ho trovato diversi spunti gettati lì e non più spiegati né colti, cosicché una curiosa ambiguità è rapidamente diventata una sorta di confusione. Inoltre, alcune caratteristiche dei personaggi tendono a sfiorare troppo il cliché.

Il finale si districa nel difficile compito di racchiudere in poche pagine la soluzione di tutto quanto ordito in precedenza e ci riesce rocambolescamente fino a un certo punto.
Inoltre, parte del secondo volume sembra raccontare una storia piuttosto slegata dal resto.

I dialoghi non sono essenziali allo sviluppo della trama, ma in alcune pagine riescono a farti entrare maggiormente in empatia con quanto narrato e con i personaggi.

La componente davvero forte del fumetto sono senza dubbio le tavole dell’artista cinese, non a caso noto per la sua opera, soprattutto per le illustrazioni bio-meccaniche, e insignito di diversi premi.

La grafica è eccellente ed è in grado di trasmettere tutte le emozioni della storia in modo diretto, dinamico, mozzafiato.

Le figure sono simili a una fusione tra tecnica fumettistica e realistica, arricchite da un contorno marcato e un riempimento di colore traboccante, denso, magmatico, che non lascia indifferenti.
Gli sfondi sono texture fluide e dinamica, capaci di aggiunge energia, atmosfera e dinamismo alle scene.

Alcune tavole sono al limite del claustrofobico, in quel mix di colori e aggregati uomo-macchina, forse non di immediata comprensione – se la storyboard fosse stata migliore, probabilmente sarebbero state più comprensibili.

Poteva sicuramente essere qualcosa di meglio.

My rating: 3.5/5

Jean-David Morvan, Huang-Jia Wei
Zaya
Ed. Magnetic Press

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