Kieran Shea, “Koko Takes a Holiday”

Koko Takes a Holiday è il romanzo d’esordio Kieran Shea, un hard sf/cyberpunk ambientato nel futuro.

Protagonista è Koko Martstellar, ex mercenaria e ora proprietaria di un bordello presso la rinomata location di villeggiatura delle Sixty Islands, luogo ove ogni eccesso è possibile.
I momenti tranquilli per Koko, tuttavia, durano poco, e quando incontra prima la sua ex compagna di battaglie, Portia Delacompte, e poi Flynn, poliziotto a cui è stata diagnosticata una malattia mentale incurabile (chiamata “depressus”), iniziano i guai e Koko dovrà mettere in atto tutte le sue capacità per tirarsene fuori.

Il maggior pregio del romanzo è sicuramente il suo passo serrato, ricco di azione e senza un istante di tregua.
Gli avvenimenti e i colpi di scena si susseguono a ritmo implacabile e la storia si legge ed esaurisce velocemente nelle sue circa duecento pagine di lunghezza.

Tutte queste buone premesse, purtroppo, per me non hanno funzionato fino in fondo.
Per quanto interessante nel complesso, personaggi e worldbuilding sono davvero troppo poco approfonditi – oltre alla tanta azione non mi è rimasto né un pensiero né un’immagine davvero degni di nota.

Più che un libro, Koko Takes a Holiday mi ha dato l’impressione die una storyboard per una graphic novel – anzi, immaginando una trasposizione in fumetto, sarebbe eccezionale, non avrei esitato a dargli un voto molto alto (basti vedere la copertina eccellente).

Capisco che il romanzo punti ad essere una lettura rapida e non impegnativa, ma anche per un buon intrattenimento, a mio avviso, qualche elemento in più è necessario.
Se vogliamo pur tralasciare una maggior tridimensionalità dei personaggi, almeno mi sarei aspettata di più dall’ambientazione.
I pochi scorci che si vedono o intuiscono fanno supporre che sia molto accattivante, ma gli elementi che Shea ci dà sono talmente pochi e spesso appena delineati, che non si riesce a figurarsi pienamente questo futuro a tinte cyberpunk e un po’ cupe.

La stessa Koko rivela potenzialità che non sono sfruttate. Si carpisce appena qualcosa di lei, del suo io da qualche accenno (soprattutto nell’ultima parte della storia). Mi sarebbe piaciuto scavare un po’ di più nella sua personalità, oltre a vederla in azione.

Sono stata davvero delusa, soprattutto perché le potenzialità ci sono, ma un insieme così bidimensionale non è riuscito ad avvincermi a sufficienza.

My rating: 3-3.5/5

Kieran Shea
Koko Takes a Holiday
Ed. Titan Books

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