Paul Tobin, Benjamin Dewey, “I Was the Cat”

Tra le varie uscite di fumetti su Netgalley della settimana, una sicuramente cattura subito l’attenzione, tanto più se siete amanti dei gatti (reali e virtuali), ossia la nuova graphic novel I Was The Cat, scritta da Paul Tobin e illustrata da Benjamin Dewey, in uscita ad agosto per la Oni Press.

Allison è una giovane giornalista di talento, che scrive articoli e notizie soprattutto per il suo blog e deve fare i conti con un lavoro mal pagato e le numerose bollette da saldare.
Un giorno riceve una strana proposta di lavoro da un certo Burma.
Benché l’istinto e gli amici consigliano Allison di non fidarsi di questo sinistro sconosciuto, lei si reca comunque all’appuntamento per scoprire che Burma in realtà è un… gatto! Sì, un gatto parlante e ben determinato.
Dopo lo sconcerto iniziale, Allison accetta l’incarico, che consiste nel raccontare le memorie delle nove vite di Burma: sorprendentemente sempre presente nei momenti cruciali della storia e grazie alle sue caratteristiche feline (intuito, scaltrezza, raffinatezza, astuzia, ecc.), costantemente mosso dall’aspirazione di voler essere il dominatore del mondo, Burma a suo modo ha plasmato gli eventi e la storia.
Se questa non fosse una notizia sufficientemente sconvolgente, quello che cerca di fare Burma con la sua nona e ultima vita, con la complicità dell’ignara Allison, è ancor più scioccante.

L’idea alla base del fumetto è originale, la storia è raccontata tramite rapidi scambi di battute, un rapido susseguirsi di azioni, oltre ad essere narrata alternando il punto di vista di Allison, nelle parti generali, e quello di Burma, nelle pagine dedicate alle sue memorie.

Il personaggio di Allison mi è sembrato un po’ simbolo del lettore in generale, la voce che esprime al contempo la sensazione intrigante verso questo gatto insolito e lo shock di fronte al fatto che una tale creatura davvero esista e da così tanto tempo.

Burma ha le caratteristiche tipiche, talora un po’ stereotipate del gatto insensibile, presuntuoso e dispotico. A mio parere egli è una sorta di metafora ironica del “potere” che i gatti hanno conquistato ultimamente in rete – in questo senso la sottile critica, mai aspra comunque, ma divertita, è di sicuro effetto e colpisce nel segno.

Una piacevole graphic novel, che si legge velocemente.

My rating: 3.5/5

Paul Tobin, Benjamin Dewey
I Was the Cat
Ed. Oni Press

***Thanks to Netgalley and to the publisher for providing me a free copy of this book in exchange for an honest review.

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