Kate Forsyth, “The Wild Girl”

The Wild Girl, straordinario romanzo di Kate Forsyth, è la storia dei fratelli Grimm e di come sia andato formandosi il loro celeberrimo libro di fiabe.

La storia è ambientata nella Germania centrale, nel XIX secolo.
Dortchen Wild vive con le sue cinque sorelle e i genitori a Cassel. La migliore amica di Dortchen, Lotte Grimm, abita proprio nella casa accanto, e quando i fratelli di Lotte, Wilhelm e Jakob, tornano a casa dai loro studi, la dodicenne Dortchen si innamora segretamente di Wilhelm.
Nel novembre 1806, gli eserciti di Napoleone occupano Cassel, esercitando una pressione terribile per l’economia della città.
Incapace di trovare lavoro sotto il nuovo regime, Wilhelm comincia a raccogliere storie popolari per preservarle e pubblicarle, mentre suo fratello Jakob supporta tutta la sua famiglia grazie al suo misero salario da bibliotecario.

Di solito si crede che le fiabe dei Grimm siano state raccontate loro da varie persone mentre i fratelli viaggiavano in diverse parti della Germania, oppure altre scritte da loro stessi.
In realtà, diverse storie furono raccontate a Wilhelm Grimm proprio dalla giovane Dortchen Wild – ed è obbligo ricordare che molte fiabe come noi le abbiamo conosciute da bambini non sono le originali, molto più dure e cupe, ma versioni edulcorate per l’infanzia.

Questo romanzo è stata una sorpresa, e assolutamente positiva.
Ciò che sembra una storia semplice, è invece un esame straziante della violenza e dei suoi effetti, di un periodo storico difficile, dell’importanza delle storie.

Le guerre napoleoniche forniscono un ricco sfondo alla storia, ma il vero fascino è come la Forsyth sia riuscita a ricostruire in modo dettagliato e affatto realistico la vita del tempo, la quotidianità domestica, gli incontri sociali, i rapporti cordiali e affettuosi tra le sorelle, i paesaggi, così come i soprusi e l’annichilimento subito dalle donne dell’epoca.

Oltre a questo scenario, alla descrizione delle sofferenze di un popolo, alla narrazione delle fiabe, c’è la bella storia d’amore tra Dortchen e Wilhelm, straziante a volte, ma molto dolce in altri (mai melensa o noiosa) e soprattutto la storia personale di Dortchen stessa, segnata da eventi oscuri e drammatici alternati a momenti più leggeri e delicati.

Il vero punto forte del tutto, infatti, sono proprio i personaggi.
Kate Forsyth riesce abilmente a dare vita a personaggi e a coinvolgere il lettore nella loro gioia, paura, dolore o rabbia.
Dortchen all’inizio è una ragazza spensierata e felice, ma i disagi lungo la sua adolescenza, le angherie e violenze del padre, uomo terribile e raccapricciante, la fanno diventare una giovane donna schiva e remissiva, ma questo non le impedisce di essere anche altruista e gentile.
Lo sviluppo del personaggio è straordinario, toccante e dolorosissimo – le pagine più oscure del romanzo sconvolgono il lettore, lasciandogli spazi emozionali sorprendentemente bui e violenti –, tanto che è sorprendente come la ragazza riesca a resistere, a farsi coraggio e forza.

Forse la chiave sta nell’affermazione della stessa Dortchen:

‘Stories are important too,’ Dortchen said. ‘Stories help make sense of things. They make you believe you can do things.’ Once again she felt a sense of frustration at not knowing the right words to express what she meant. ‘They help you imagine that things may be different, that if you just have enough courage… or enough faith… or goodness… you can change things for the better.’

Trovo questo passaggio stupendo, è una dichiarazione di poetica straordinaria: nonostante tutto il male, storico o personale, quello che sopravvive e può dare l’esempio e la forza alla fine sono le storie, ed è per questo che la loro memoria non può essere cancellata, offuscata, ma devono sopravvivere, perdurare oltre il tempo e oltre chi le ha raccontate, perché non perdano il loro valore salvifico.

Parecchie volte, leggendo questo libro, mi sono ritrovata a pensare a Tender Morsels di Margo Lanagan, per i simili oltraggi subiti dalle protagoniste.
Similmente, entrambe le autrici sembrano suggerire che l’unico atto per sopravvivere è il rifugio in un mondo altro (una sorta di locus amoenus naturale e magico per la Lanagan, l’amore e le fiabe per la Forsyth), ma è altrettanto necessario trovare il coraggio anche di tornare, o restare, nella realtà del mondo, pur con tutto il suo male, per tramandare la magia, i racconti, i sogni e la speranza, altrimenti tutto sarebbe davvero perduto, inutile, fine a se stesso.

Un meraviglioso romanzo, scritto impeccabilmente, che non lascia indifferenti, dolcissimo e straziante.

My rating: 4.5/5

Kate Forsyth
The Wild Girl
Ed. Random House

Annunci

3 pensieri riguardo “Kate Forsyth, “The Wild Girl”

    1. E’ un romanzo molto bello, benché altrettanto crudo in alcuni capitoli. Ma mi piace anche per questo, niente è edulcorato – emerge così ancora più forte il potere delle Storie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...