Jasper Fforde, “L’ultimo drago (The Last Dragonslayer, #1)”

La strabiliante immaginazione di Jasper Fforde non delude e anche il suo L’ultimo Drago, romanzo fantastico, tra il fantasy e l’urban fantasy, è un caleidoscopio di stravaganti personaggi, strane e mirabili creature, non temi importanti presentati con tanta ironia e sottile provocazione.

Protagonista è Jennifer Strange, orfana adolescente che si trova a tenere le redini della prestigiosa Kazam Mystical Arts Management. Questa società, con sede a Hereford, gestisce una combriccola di maghi, per lo più dal carattere capriccioso, il cui potere ormai serve per lavori quali l’installazione di impianti domestici senza demolire le case, consegne rapide grazie a un tappeto volante, ecc.

La vita del Regno (Ununited Kingdoms) è però messa in subbuglio allorché un mago indovino profetizza il giorno in cui verrà ucciso l’ultimo drago superstite.
Questa notizia fa scatenare la curiosità delle persone, nonché l’avidità del dispotico re Snodd IV, che vuole per primo impossessarsi delle Dragonlands, 350 ettari di territorio vergine finora protetti da un campo di forza che riduce chiunque tocca a un ammasso di cenere.

La persona indicata come novella Dragonslayer, il cui dovere è quello di proteggere i draghi ma altresì ucciderli se minacciano gli umani, è proprio Jennifer, che pertanto si troverà ad avere a che fare con i sospetti e le pressioni del Re, business globali che mirano all’acquisizione di risorse e potere, nonché agli insegnamenti che ha sempre ricevuto e alla sua rara rettitudine.

Grazie anche all’aiuto di Gamberetto, altro orfano neoassunto alla Kazam, e alla sua affezionata Quarkbestia, Jennifer dovrà affrontare le minacce dei potenti, dare ascolto alle parole del drago sofferente, Maltcassion, e decidere che cosa fare, dove giace la verità.

La storia è originale e divertente, scorre in maniera piacevole e non ci si può non affezionare ai personaggi curiosi e strampalati che l’autore mette in scena, così come fermarsi a riflettere sulle tematiche trattate con tanta grazia e ironia – come lo sfruttamento delle risorse, la l’avida lotta per il commercio e il potere, il sensazionalismo dei mass media, la superficialità sociale.

Tra attimi di suspense, pagine esilaranti e altre più intense, nonché invenzioni assolutamente fantastiche e geniali, il lettore accompagnerà Jennifer nel suo momento più difficile, che riunisce tutti i fili del racconto in un magnifico climax, allorché la ragazza dovrà contare solo su se stessa e sulle proprie risorse interiori per decidere della vita o della morte del drago, del destino suo ma anche di molte altre persone e creature, non senza dover accettare che nel mondo esiste il bene e il male e per fare la cosa giusta sono necessari sofferti sacrifici.

My rating: 4.5/5

Jasper Fforde
L’ultimo drago (The Last Dragonslayer, #1)
Trad. Angela Ragusa
Ed. Mondadori

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6 thoughts on “Jasper Fforde, “L’ultimo drago (The Last Dragonslayer, #1)”

    1. io l’avevo adorato, invece! L’unico retelling di Jane Eyre che mi fosse piaciuto. ^^
      The last dragonslayer l’ho in coda da SECOLI, chissà quando troverò il tempo per leggerlo… 😦

    2. A me era piaciuto, originale e divertente. 🙂
      Questo è un po’ diverso, più scorrevole (è un romanzo per ragazzi), ma ironico e altrettanto fuori dai soliti schemi.

    1. In questo caso la traduzione del titolo in italiano è fuorviante (sarebbe “l’ultimo ammazzadraghi”). 🙂

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