Patricia A. McKillip, “The Forgotten Beasts of Eld”

The Forgotten Beasts of Eld è un romanzo fantasy di Patricia A. McKillip, pubblicato negli anni ’70.
Il fatto di appartenere alla “vecchia scuola” del fantastico non toglie freschezza alla storia, che si legge velocemente e con piacere, oltre ad essere originale e profonda, alternata tra parti più pacate e descrittive e altre più dinamiche, senza mai nulla di scontato.
Anche la parte romance della storia è tutt’altro che stucchevole, senza alcun sentimentalismo noioso o banale.

Nonostante il worldbuilding nel suo complesso sia poco più che essenziale, le descrizioni sono meravigliose, vivide e con pennellate fiabesche.
La dimora di Sybel, in particolare, e i suoi animali sono incantevoli, si ha davvero l’impressione di entrare in un regno magico, silente, fuori dal tempo e dallo spazio.

I personaggi sono ben tratteggiati e distinti, ciascuno con la propria peculiare personalità che si sviluppa nel corso della storia.
Su tutti, Sybel, la protagonista, è straordinaria: una donna e maga piena di orgoglio (non in senso negativo), forte, ma anche di una sensibilità eccezionale, che le permetterà di affrontare i cambiamenti e crescere interiormente, tra tumulti emotivi inattesi, momenti disperati e situazioni amare.

L’isolamento iniziale di Sybel, in comunione con la natura, la magia e i suoi animali, lontano da un mondo cruento e dagli uomini, mi ha fatto venire in mente un’altra scrittrice, Margo Lanagan, benché nei romanzi di quest’ultima il tema sia decisamente più crudo, disperato.
Tuttavia, per mantenere l’anima pure, la bellezza incorrotta, la pace, entrambe le autrici sembrano voler suggerire che a volte sia possibile solo in un luogo privilegiato e distaccato, un locus amoeno non contaminato dai mali del mondo. Allo stesso tempo, ad un certo punto il contatto con l’esterno è necessario, e sta ai personaggi elaborare, ciascuno a suo modo, questa destabilizzazione traumatica, renderla un motivo di sviluppo del sé.

Una storia in apparenza semplice, quindi, ma che sfiora filosofie profonde. Non si lesina su tematiche quali l’amore, la vendetta, la paura, la natura umana.
Gli animali stessi di Sybel possono essere letti quali metafora di aspetti della personalità umana (ad esempio il coraggio, la rabbia, la dolcezza, la saggezza, la grazia), ai quali attingere in diverse situazioni.

Un bel romanzo che riesce a toccare corse profonde nel lettore e denso di una morale né ingenua o stancante.

My rating: 4/5

Patricia A. McKillip
The Forgotten Beasts of Eld
Ed. Sandpiper

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