American Horror Story: Coven, Terza Stagione

Non so nemmeno io perché mi sono ostinata a guardare (in realtà almeno metà episodi in modalità fast forward) anche la terza stagione di American Horror Story… Curiosità?

Di sicuro, uno degli ingredienti “vincenti” di questa serie è proprio il fatto di non puntare ad un alto livello qualitativo, ma rimanere quella sorta di serie un po’ trash e un po’ horror moderno, con un cast d’eccellenza messo a recitare trame alquanto banali e talora improbabili.
Insomma, AHS continua a non essere né una vera serie horror-soprannaturale, né una miniserie indipendente trash stile da “serie Z”. E, arrivati alla terza stagione, inizia a stufare.

Questa stagione, Coven, è ambientata a New Orleans ai nostri giorni, ma con diversi flashback nel 19° secolo e lo spettacolo ruota attorno all’Accademia di Miss Robicheaux, una scuola per streghe in formazione.

Più storie in realtà si sviluppano e poi si intrecciano, dalla rivalità tra la preside della scuola e la madre, ultima e attuale “Supreme” (che in realtà si inimica un po’ tutti), l’odio atavico tra questa scuola e le streghe voodoo di colore, un’organizzazione segreta che vuole eliminare tutte le streghe ancora viventi, la complicità e rivalità tra le giovani streghe stesse, ecc.
C’è anche una componente storica, che ricorda appunto la New Orleans del 19° secolo, in particolare la casa degli orrori di Madame LaLaurie, strega sanguinaria e razzista.

Tra scene sanguinolente che non spaventano nessuno, momenti grotteschi e altri noiosi, ogni puntata si trascina senza dire un granché e soprattutto, senza regalare alcun brivido.

L’unica cosa che salva anche questa stagione sono le performance delle straordinarie attrici di spicco impegnate nei ruoli principali.
La loro interpretazione è talmente eccelsa, che davvero in un brodo insipido riescono a dare interiorità, realismo, sostanza ai personaggi, vigore ai dialoghi e alla storia.
Su tutte, Jessica Lange, ancora una volta, è davvero straordinaria, sensuale, perfetta. Semplicemente perfetta.

Devo ammettere che le attrici protagoniste, così come i poster e la sigla iniziale, sono di tale livello da riuscire a strappare una sufficienza all’intera stagione. E sono le uniche cose positive, ahimè.

My rating: 6/10

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3 thoughts on “American Horror Story: Coven, Terza Stagione

      1. Alcuni personaggi, della prima e della terza stagione, non li ho amati particolarmente.
        Quelli della seconda, invece, erano veramente buoni.

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