Alexander McCall Smith, “Le lacrime della giraffa”

Le lacrime della giraffa di Alexander McCall Smith è un libro gradevole e soprattutto diverso dal solito, a partire dall’ambientazione, il Botswana.

Protagonista è la signora Precious Ramotswe, fondatrice della N° 1 Ladies Detective Agency, prima e unica agenzia investigativa di questo piccolo paese africano diretta da una donna.
Amante del tè rosso, gentile e di gran cuore, attenta osservatrice e portata alla riflessione filosofica, la signora Ramotswe rappresenta da un lato la tipica donna botswaniana tradizionale, da un altro, invece, tiene alla propria indipendenza ed ad essere stimata alla pari degli uomini.

Il romanzo viene etichettato come un giallo, ma in realtà del vero “giallo” ha ben poco.
I due casi che la protagonista deve risolvere sono un espediente per parlare dell’Africa, della sua società e della natura umana, e in modo davvero insolito e non stereotipato.

Le pagine descrivono la vita quotidiana del Botswana, la “morale tradizionale”, le usanze, le curiosità della lingua, i magnifici paesaggi.
Nello stesso tempo sono ben descritti i mutamenti e le contraddizioni sociali che si producono in un paese lungo il percorso di modernizzazione dall’Indipendenza in poi, attraverso le azioni e i pensieri dei personaggi.
Tutto questo senza, però, intenti dottrinali. L’autore sembra voglia sottolineare il gusto e l’importanza della tradizione, dell’essenza di un popolo, così come delle cose semplici e dei legami tra le persone.
Per questo, la soluzione dei casi assegnati alla signora Ramotswe non è solo lo sciogliersi di un rompicapo, ma anche un modo per far luce sulla natura umana, sulle sue passioni e spinte ad agire. Insomma, la nostra detective è anche un po’ psicologa, in un certo senso.

Il linguaggio è semplice, ma non sciatto, e la storia scorre rapidamente.

Accanto ai due casi che la nostra detective deve affrontare, ampio spazio viene dato anche alla sua vita privata e a quella del suo fidanzato, il signor JLB Matekoni – personaggio che non mi è piaciuto molto, in quanto troppo snervato e poco intraprendente e deciso.

Ciò che spicca di più è sicuramente questo ritratto dell’Africa, vista come depositaria di valori positivi, una culla variopinta e serena, nella quale l’uomo può ancora ritrovare la dimensione di se stesso.

My rating: 3.5-4/5

Alexander McCall Smith
Le lacrime della giraffa
Ed. TEA
Trad. S. Bertola

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2 thoughts on “Alexander McCall Smith, “Le lacrime della giraffa”

    1. Molto belle le descrizioni e la (pseudo) società che viene dipinta, originale l’ambientazione… Poi, è un po’ monocorde, troppo tranquillo. Ma credo sia un intento dell’autore, proprio in relazione alla cultura che sta dipingendo. 🙂

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