Lee Smith, “Guests on Earth”

Nuovo romanzo di Lee Smith, Guests on Earth si concentra sulla malattia mentale attraverso la vita dei pazienti, sia reali che immaginari, presenti all’Highland Hospital (Asheville, North Carolina) tra gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, istituzione mentale specializzata in trattamenti d’urto molto controversi .

Evalina Toussaint, la protagonista, ha 13 anni quando viene mandata in questo ospedale da New Orleans. Evalina cresce in mezzo a pazienti tra i più disparati, come il ribelle Jinx e la fiammeggiante Zelda Fitzgerald (realmente paziente della struttura dalla fine del 1930 al 1948, quando morì in un incendio che ha colpito il reparto dove stava subendo delle cure).

Oltre ai dettagli delle pratiche mediche quotidiane, il romanzo esplora come la società applicasse la diagnosi di malattia mentale a tutte quelle persone che sfidavano le comuni convenzioni sociali, erano degli outsider, non si riconoscevano negli stretti stereotipi dettati da un moralismo spesso ottuso e bigotto.

Da qui il senso del titolo del romanzo, ossia la prospettiva dell’autrice che le persone “diverse” siano una sorta di esseri speciali di passaggio, destinati purtroppo a non trovare un posto in una società cieca e conformista, pur lottando con ogni mezzo.

Quando Evalina arriva nel 1936 all’istituto, esso è sotto la direzione del celebre psichiatra Robert S. Carroll, il cui trattamento innovativo per disturbi nervosi e dipendenze si basa su aria fresca, dieta, esercizio fisico, giardinaggio, arte, danza, musica, teatro e altre terapie come le cure di riposo, e shock insulinico.
Evalina è presto presa sotto l’ala della moglie del medico, una famosa pianista, che ne riconosce il talento e la guida e istruisce per diventare anche lei una pianista provetta, tanto da entrare in una prestigiosa scuola per le arti dello spettacolo musicale.

Dopo varie e traumatiche vicende, Evalina sarà costretta a tornare all’Highland Hospital, trovando persone già note e altre nuove.

Il romanzo è narrato attraverso i ricordi della protagonista, che lascia spazio non solo alla sua vita, ma anche agli accadimenti e l’atmosfera dell’epoca e i personaggi, la loro interiorità, che passano per l’istituto psichiatrico.

L’ambientazione storica è uno dei punti forti del romanzo, è resa perfettamente la società dell’epoca, nella sua sfavillante allegria e vita notturna, così come nella rigidità morale di altre compagini sociali.

Anche l’infanzia della protagonista, di Evalina, è estremamente toccante e realistica. Sia i suoi anni a New Orleans con la madre che la sua prima permanenza all’Highland Hospital sono descritti con intensità, grazia e sono molto coinvolgenti. Un vero spaccato su un’altra faccia del tempo, sull’interiorità di quelle persone che non avevano un ruolo “socialmente accettabile”, ma che ugualmente erano interiormente ricche e avevano molto d donare.

Il resto del romanzo personalmente non mi è altrettanto piaciuto, addirittura mi è sembrata una forzatura.
La vita fuori dall’istituto di Evalina è liquidata con lettere della protagonista e gli anni del suo ritorno non li ho trovati così profondi e delicati come nella prima parte.

Un romanzo, tuttavia, ben scritto, con molti spunti di riflessione interessanti.

My rating: 3.5/5

Lee Smith
Guests on Earth
Ed. Shannon Ravenel Books

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